Autovelox a Bobbio: bancomat o sicurezza?

Questa puntata della rubrica delle lettere vede il battibecco tra due sindaci relativamente a un autovelox che secondo uno è solo un bancomat per il comune, mentre per l’altro è un importante strumento di sicurezza. Voi cosa ne pensate?

Parliamo di Velox…

La discussione è sempre viva, se si parla di autovelox. L’occhio elettronico è visto con astio e antipatia ma in sé non sarebbe nemmeno così cattivo, dato che “immortala” solo chi esagera. Il problema è un altro. Anzi, sono due: i limiti certe volte davvero troppo bassi e gli… appostamenti. In questi casi viene proprio il sospetto che l’uso del velox non sia certo dettato da ragioni di sicurezza, quanto dalla voglia di fare soldi facili. E fioccano i ricorsi. La questione è talmente delicata e controversa che ci è capitato di ospitare sulle pagine del giornale il botta e risposta tra due sindaci che hanno idee diverse sull’argomento. Leggete lo scambio di lettere e il commento di Motociclismo. Poi dite la vostra commentando l’articolo.
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“Quell’apparecchio è una nefandezza”, parola di sindaco!

Caro direttore, sono un giovane motociclista (27 anni) pavese, mi rivolgo a voi sperando di trovare sostegno alla battaglia che intendo condurre contro l’uso distorto degli autovelox, ai soli fini di rimpinguare le casse comunali. Domenica 19 luglio passando per Bobbio ho notato per l’ennesima volta il solito vigile nascosto dietro i cespugli (a volte si nasconde addirittura dietro i guard rail) con l’autovelox. Ho perso le staffe, sono tornato indietro e ho fatto foto e video per documentare il tutto (di seguito il filmato, ndr). Ammettendo che quella postazione rispetti le prescrizioni di legge, e a mio avviso non è così, è una trappola truffaldina architettata per fare soldi a palate. In quel tratto la ex SS 45 è molto larga, una sorta di tangenziale esterna al paese, isolata e inaccessibile ai pedoni grazie ai guard rail che la rendono sicura (non certo per le moto). Il limite di 50 km/h e l’immancabile presenza di un operatore con la postazione mobile sono una nefandezza inaccettabile. Vogliamo parlare poi del vigile che si piazza con l’auto nel bel mezzo di un incrocio su una semi curva, mettendo a repentaglio la sua sicurezza e quella di chi deve invadere la corsia opposta per immettersi in strada? Oltre a essere motociclista da 15 anni sono anche sindaco di un paese con lo stesso numero di abitanti di Bobbio, sono cosciente di quanto sia importante la sicurezza stradale e conosco la realtà dei comuni abbandonati - se non vessati – da uno Stato ormai allo sbando, ma ritengo che dobbiamo essere noi i primi a dare esempio di moralità e correttezza. Se proprio vogliamo, si può fare cassa con le multe (magari un po’ meno rispetto al caso in questione) perseguendo nello stesso tempo il più nobile fine di prevenire incidenti. Situazioni come quelle che si vedono nella foto che vi allego non si possono, non si devono, più vedere.
Marco Tombola, Sindaco di Albuzzano (PV)

È vicino al frequentato Ponte Vecchio

Risponde Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio. Ringrazio per l’opportunità di replica. Faccio notare che l’autovelox in questione è posizionato a 100 metri da una via del centro storico (Via Ponte Vecchio) che attraversa la statale 45. Il Ponte Vecchio, soprattutto la domenica, è meta di migliaia di turisti e compito di un Sindaco è quello di tutelarne l’incolumità. Il Comune ha posizionato ben 3 cartelli per chi arriva da Genova e 3 per chi proviene da Piacenza a ricordare che c'è l’autovelox, e ne posiziona due mobili a distanza regolamentare con misure 100 x 70 cm. Piazziamo l’autovelox solo nei fine settimana e per un massimo di 25 giorni l’anno. Non è assolutamente vero che il vigile si nasconde, anzi è vicino all’auto della polizia municipale, ben visibile. Da ultimo vorrei far notare che chi predica bene dovrebbe comportarsi di conseguenza, mentre non è cosi: perché il sindaco di Albuzzano non ha fatto rimuovere l’autovelox provinciale dal suo comune, non appena eletto? Lo stesso al quale era contrario quando era all’opposizione?

Il commento di Motociclismo

A leggere le lettere sembra che i sindaci parlino di due strade diverse! Quello che però risulta dall'immagine è il posizionamento poco felice dell'auto dei vigili in una corsia di immissione sulla ex SS 45. Il sindaco di Bobbio ci invia poi la foto di una moto a 118 km/h. Ineccepibile, ma sarebbe stata da multare anche con un forse più adeguato limite a 70.

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