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La storia della Hornet: 2011, l'ultimo "Calabrone"

Domani 4 ottobrec 2023, cambia tutto: Honda svelerà la nuova Hornet che si affiderà a un moderno bicilindrico e abbandonerà il quattro in linea. In attesa di scoprire forme e caratteristiche della nuova generazione, riviviamo l'ultimo capitolo di una storia durata 16 anni con la Prova di Motociclismo pubblicata a Gennaio 2011

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Honda (CB600F) Hornet 2011-2013

Dopo aver rivissuto la nascita nel lontano 1998, l'introduzione della ruota anteriore da 17" nel 2000, i primi ritocchi estetici del 2003, l'implementazione della forcella rovesciata e del cupolino nel 2005 e la trasformazione tecnico-stilistica nel 2007, Honda mette mando per l'ultima volta alla regina delle naked dei primi dieci anni del 2000. Buona lettura

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Un diverso design per sottolineare le doti sportive e invogliare un più vasto numero di motociclisti: è questa la semplice mossa di Honda per ringiovanire la sempreverde Hornet. Ottime doti di motore e ciclistica la rendono godibilissima su ogni tracciato. Piccolo passo indietro per protettività aerodinamica e comfort passeggero

di Nicolò Codognola

La Honda Hornet è "sterilmente perfetta": così sentenziava la comparativa delle medie naked di Motociclismo del 07/2010. "Allora diamole più grinta, qualcosa che stuzzichi anche i motociclisti più sportivi": questo devono aver pensato in Honda. Ma se si interviene su motore, telaio, sospensioni e freni, si rischia di rovinare un equilibrio raggiunto dopo anni di esperienza.

Che fare? "Cambiamo l’abito!". È così che la seicento più apprezzata s'è tolta le scarpe basse e la camicia per indossare tacchi a spillo e un top scollato. Vestiti leggeri e sexy per attirare gli sguardi su una sostanza che ha sempre affascinato e alla quale è difficile trovare difetti. A livello estetico, il vecchio, grosso faro sovrastato dal bitorzolo della strumentazione è sparito, in favore di un gruppo ottico più snello, che sottolinea il family feeling con la sorellona CB1000R.

Pure la coda è più leggera e anche qui la CB1000R ha dettato l'ispirazione: appuntita, con un nuovo fanalino e un portatarga proteso all'indietro e sospeso su un lungo braccio (sembra fatto apposta per essere tolto per l'uso in pista…), integra nella parte inferiore due incavi che sostituiscono i maniglioni del passeggero. La sella, riprogettata, ne segue il nuovo disegno, senza togliere spazio a chi guida e a chi sta dietro.

Con l'abbandono delle manopole - che facevano troppo "touring", ma che erano solide e comodissime - il trasportato ha ora un appiglio meno pratico e poco utile, specie in fase di accelerazione. Per il resto, non cambia nulla: le gambe del pilota si avvinghiano intorno al bel serbatoio (di metallo e con la parte superiore piatta, adattissimo a ospitare borse magnetiche), stretto sui fianchi e ottimamente raccordato con la sella.

Ci si sente ben inseriti nella moto, con manubrio e pedane alla giusta distanza. Per il modello 2011 sono dichiarate leggere differenze con quello precedente (come, ad esempio, la quantità e la gradazione di olio nelle sospensioni), ma fanno parte delle migliorie, seppure minime, che interessano tutti i modelli Honda da un anno all'altro, ma che nel complesso non stravolgono le sensazioni in sella.

Nel corso del nostro test in anteprima infatti, riscopriamo tutte le buone qualità della Hornet che ben conosciamo. Il motore è un portento di linearità, non esalta ai bassi, ma è comunque elastico e ha tanta grinta in alto. Eccellente il cambio, morbido e preciso negli innesti, tanto che si può cambiare (e scalare) anche senza frizione, altrettanto dolce. I freni sono molto buoni, per potenza e modulabilità. Sull’esemplare in prova, dotato di ABS, abbiamo anche riscoperto l'ottimo impianto antibloccaggio (utilissimo sulle strade semighiacciate di questo "cattivo" inverno) efficace e poco invasivo.

La ciclistica mantiene sospensioni che, pur essendo ben sostenute, rimangono comunque votate più al comfort che alla sportività; ma le possibilità di regolazione possono sopperire a questo aspetto. Nel complesso la Hornet rimane una libellula tra i tornanti e sul veloce non sgarra di un millimetro.

Che cosa chiedere di più? Un piccolo plexiglas. Se si viaggia veloci, il comfort è garantito dalla quasi totale assenza di vibrazioni, ma il busto rimane completamente esposto. Il vecchio cupolino non faceva miracoli, ma la strumentazione che si ergeva sopra il faro deviava un minimo il flusso d'aria… La nuova Hornet sarà dai concessionari a partire da febbraio, con o senza ABS, nei colori nero, bianco e giallo; il prezzo è ancora in via di definizione, ma - ci dicono in Honda - sarà allineato a quello del modello 2010 (affermazione poi confermata, ndr).

Honda Hornet 2011 in sintesi

Pregi Erogazione, Ciclistica svelta, Frenata potente e modulabile

Difetti Sospensioni non regolabili, Mancanza delle maniglie per il passeggero

MOTORE a 4 tempi, quattro cilindri in linea, alesaggio per corsa 67x42,5 mm, cilindrata 599 cc, rapporto di compressione 12:1, distribuzione a doppio albero a camme in testa con comando a catena, 4 valvole per cilindro, lubrificazione a carter umido (capacità coppa 3,5 litri), raffreddamento a liquido, potenza max 102 CV (75 kW) a 12.000 giri/min, coppia max 6,47 kgm (63,5 Nm) a 10.500 giri/min, Euro 3

ALIMENTAZIONE iniezione elettronica PGM-FI, diametro dei corpi farfallati 36 mm; capacità serbatoio carburante 19 litri di cui 4 litri di riserva

ACCENSIONE elettronica digitale, avviamento elettrico; candele NGK CR9EH-9; impianto elettrico con batteria 12v-8,6Ah

TRASMISSIONE primaria a ingranaggi a denti dritti, rapporto 2,111 (76/36); finale a catena, rapporto 2,688 (43/16); frizione multidisco in bagno d'olio con comando meccanico; cambio a 6 marce, valore rapporti: 2,750 (33/12) in prima, 1,938 (31/16) in seconda, 1,556 (28/18) in terza, 1,348 (31/23) in quarta, 1,208 (29/24) in quinta, 1,095 (23/21) in sesta

TELAIO monotrave in alluminio a sezione rettangolare; inclinazione cannotto di sterzo 25°, avancorsa 99 mm

SOSPENSIONI anteriore forcella rovesciata con steli da 41 mm regolabile nell'idraulica in estensione, escursione ruota 120 mm; posteriore forcellone oscillante in alluminio con monoammortizzatore regolabile nel precarico e nell'idraulica in estensione, escursione ruota 128 mm

RUOTE cerchi in lega leggera; pneumatici tubeless, anteriore 120/70-17, posteriore 180/55-17

FRENI anteriore a doppio disco flottante da 296 mm con pinza a 2 pistoncini (3 in versione ABS); posteriore a disco da 240 mm con pinza a singolo pistoncino

DIMENSIONI (in mm) e PESO lunghezza 2.090, larghezza 740, altezza 1.095, interasse 1.435, altezza sella 800, peso in ordine di marcia 200,4 kg

PRESTAZIONI velocità massima e consumi non dichiarati

GAMMA COLORI giallo, nero, bianco

MANUTENZIONE tagliando ogni 6.000 km; olio+filtro ogni 12.000 km (controllo ogni 1.000 km); filtro aria ogni 18.000 km; gioco valvole ogni 24.000 km; pressione pneumatici ant 2,5 bar, post 2,9 bar

PREZZO 7.790 euro indicativi chiavi in mano

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