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Comparativa crossover: la resa dei conti

Ultimo giorno di comparativa, siamo stanchissimi, approfitto del momento di defaillance e mi prendo una pagina personale. Qui comando io e scrivo quello che mi pare. Tanto ormai delle moto in prova sapete già tutto. Quasi...

Comparativa crossover: la resa dei conti

La moto unisce. Dopo otto giorni passati insieme a persone che non conoscevo - e la maggior parte mi stava pure antipatica - posso dire di aver trovato nuovi amici. Perché la moto fa questo effetto. Certo, quando sei in sella non ci pensi, ma sai che è pericolosa, e sai che basta una distrazione (spesso nemmeno tua) per rischiare grosso. Chi guida l'auto è superprotetto; chi è in moto è a mani nude contro il destino. Allora, puoi anche fa finta di niente per mille chilometri, ma dentro di te sai che stai rischiando. Tu e i sette scriteriati che sono con te. Perché - diciamolo - staccare, piegare, dare gas, staccare, piegare, dare gas... e così fino al passo, curva dopo curva, non è come giocare a bocce. Non siamo dei pazzi, ma un pizzico di incoscienza c'è. Ed è questa silenziosa, sotterranea sensazione che giorno dopo giorno ci lega.

 

Tutti bravi visti da fuori

Sei in mezzo al serpentone di moto. Guardi chi è davanti. Se allunga ti viene lo sconforto, se tieni la ruota pensi "Ok, stesso passo, ma lui è tranquillo, io sono impiccato". Più di così proprio non ce n'è.

Tu guardi chi ti è davanti, sai che chi segue ti guarda allo stesso moto. Allora ti concentri per fare una bella figura: staccate da manuale, traiettorie disegnate da Giotto, accelerazioni perfette; tutto è dosato così bene che il traction e l'ABS “ma levete”. Purtroppo non è così, ti impegni al massimo ma non serve, pensi di fare mille errori, le tue staccate ti sembrano a singhiozzo, le traiettorie sono spezzate, le accelerazioni approssimative. Da fuori invece non sembra così, ho scoperto che ognuno pensa meraviglie dell'altro: "Hai una bellissima guida, vai forte, deciso, non una sbavatura. Ti invidio". Punti di vista.

 

Tempo finito, consegnare!

Oggi il manager della comparativa, Federico Aliverti, ci ha chiesto di compilare la pagelle. Difficilissimo. Tu grossomodo puoi anche dire qual è la moto che ti piace di più e quella che ti piace di meno. Poi già con la seconda sei nei pensieri. Perché ce ne sono molte che hanno pregi e difetti che si possono bilanciare, e queste come le metti? Per stilare una classifica il più accurata possibile ogni tester deve compilare una maxi-pagella, otto colonne, una per ogni moto, per dieci "materie": estetica, motore, cambio/frizione, maneggevolezza... Alla fine il risultato è corretto, poiché viene calcolato come la media dei giudizi di otto motociclisti di grande esperienza. Abbiamo anche un campione ben bilanciato, composto da piloti che spaziano dallo sportivo puro (solo pista), al grande viaggiatore (on e off-road), al più tranquillo; anche costui ci fornisce informazioni preziose, in generale quelle che sfuggono al pistaiolo. Secondo voi chi vincerà la comparativa? Cliccate qui e partecipate al nostro sondaggio.

 

Domani si torna

Ora vi lascio, sono le 23,45. Molto sinceramente perché abbiamo tutti esaurito le energie, e scrivere per riempire lo spazio non è una buona idea. Domani (posso dire quasi finalmente) c'è il rientro. In questo momento il mio pensiero va ai ragazzi che sento lavorare qua sotto il mio balcone dell'hotel Margareth di Riccione, stanno facendo gli ultimi rilevamenti sulle moto in prova. Litigano si confrontano, analizzano, misurano, calcolano, sezionano, commentano. Siamo in buonissime mani. Domani è in programma l'ultimo trasferimento, 350 chilometri di autostrada, nei quali faremo le ultime verifiche. Poi ci aspetta una settimana di tastiere ardenti, che ci servirà per trasferire tutto ciò che abbiamo raccolto in questi xmila chilometri percorsi in Emilia Romagna (il numero esatto ve lo daremo dopo il conteggio finale). Vi daremo anche tantissime fotografie e filmati, un modo per farvi sentire con noi in questa maxicomparativa. Nel frattempo potete inizizare a guardare le foto presenti nella gallery.

 

Una cosa non vera, una cosa vera

Andrea, Davide, Luigi, Maurizio, Giacomo, Francesco, Giuseppe, Giulio, Leonardo. Non è vero che mi eravate antipatici - l'ho scritto perché mi pareva una frase d'effetto. Però non vi conoscevo come vi conosco ora. La cosa vera è che la moto unisce. 

 

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