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Honda CB750 Hornet: come va, pregi e difetti

Dopo 10 anni "il calabrone" è tornato! Tutto nuovo, dalle forme alla ciclistica al motore, non più quattro cilindri ma "bi" come vuole il motociclista di oggi. Le dimensioni compatte, il peso contenuto e le quote ciclistiche parlano di una moto sì sportiva ma anche equilibrata e facile da gestire. Siamo ad Almeria, in Spagna, per metterla alla prova. Ecco come va la nuova Honda CB750 Hornet, e quali sono i suoi pregi e i difetti

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Honda CB750 Hornet 2023

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Abbiamo messo alla prova la nuova Honda CB750 Hornet 2023, una moto che riprende il nome di un modello che ha fatto la storia della Casa di Tokyo e che noi abbiamo ripercorso in 5 appuntamenti, rivivendo e raccontandovi le nostre prove delle Hornet dal 1998 al 2013 (anno in cui uscì dai listini) e che potete leggere qui, qui, qui, qui e qui.

Dopo dieci anni di assenza, la Hornet torna sul mercato con la stessa voglia di stupire, ma con un approccio più moderno, attuale, in linea con i tempi e con le esigenze del motociclista di oggi. Sì, perché se da una parte i tecnici Honda affermano di aver realizzato la moto seguendo la stessa filosofia della Hornet originale, quindi di una moto leggera, veloce e agile, dall’altra sono consapevoli di aver affrontato lo stesso tema con “parole” diverse. Così si spiegano le forme filanti della nuova Hornet targata 2023, spigoli non troppo taglienti, curve sinuose senza eccessi, un serbatoio gobbuto e una coda sparata verso l’alto per accentuare il carattere di una moto che vuole essere sportiva.

E in mezzo a tutto questo c’è il nuovo motore, non più un" 4-in-linea" ma un bicilindrico frontemarcia da 755 cc, compatto e dal layout pulito, omologato Euro5 e in grado di erogare 92 CV a 9.500 giri/min. e una coppia massima di 75 Nm a 7.250 giri/min.

Come il motore, anche il telaio è del tutto inedito, leggero non solo sulla bilancia (16,6 kg) ma anche da un punto di vista estetico, con i suoi tubi diagonali in acciaio e la parte posteriore a traliccio. Fa il paio con il forcellone anch’esso in acciaio su cui lavora tramite leveraggio progressivo un monoammortizzatore Showa con escursione di 150 mm e regolabile nel precarico molla. La forcella, invece, è una Showa SFF-BP a steli rovesciati da 41 mm non regolabile e con 130 mm di escursione. L’impianto frenante anteriore è firmato Nissin e può contare su pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini e dischi da 296 mm, al posteriore c’è invece un disco da 240 mm con pinza a singolo pistoncino Quote ciclistiche quasi fotocopia con la precedente generazione... ma per tutte le caratteristiche tecniche pero, vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione, ora è giunto il momento di salire in sella e raccontarvi le nostre impressioni "a caldo" della nuova Honda CB750 Hornet 2023

Nelle pagine seguenti vi raccontiamo come va, quali sono i suoi pregi e i suoi difetti, la scheda tecnica e il prezzo.

Riguardo la nuova Honda Hornet vi abbiamo già detto quasi tutto. Si è parlato di come è fatta e si è discusso della sua nuova collocazione sul mercato - ora è una nuda "entry". Manca solo di scoprire le sue doti di guida. Il momento è questo: siamo in Spagna, in zona Almeria, e l'abbiamo appena guidata lungo un itinerario di circa 250 km, molto vario.

Iniziamo col dire che l'approccio con lei è immediato. La sella è bassa, il raggio di sterzata è ridotto, la leva della frizione si tira con uno sforzo minimo e il peso percepito tra le gambe è davvero ridotto anche col pieno. Una volta in moto si apprezza la posizione di guida azzeccata è del tutto naturale, e... beh, tutto il resto. La Hornet è una motoretta coi fiocchi. È super maneggevole e precisa, per cominciare. Guizza quando serve e allo stesso tempo pennella curvoni con gran disinvoltura. Le sospensioni si fanno notare positivamente per l'ottimo comfort che garantiscono e tuttavia convincono anche nella guida brillante: i trasferimenti di carico sono ben evidenti ma ben controllati. Molto bene anche i freni, con un impianto anteriore che spicca sia per potenza sia per modulabilità. Il motore ha una lieve flessione della spinta appena oltre i 5.000 giri/min, e questo è l'unico blando appunto che gli si può rivolgere. Nel complesso è riuscito eccezionalmente bene. Da un lato mostra una risposta al gas dolce, un'ottima regolarità di funzionamento ai regimi più bassi, vibra poco e niente e scalda altrettanto (perlomeno, questa è l'impressione che si ha con aria a 20 °C). Dall'altro, si fa apprezzare per la grinta che spalma a qualunque regime, per l'allungo deciso, per il buon cambio e per il bel sound. Dal canto suo, l'elettronica al servizio del pilota contribuisce attivamente a rendere questa nuda una moto degna di nota. I vari sistemi presenti (selezione mappature d'erogazione, regolazione freno motore, TC) funzionano bene e il controllo di trazione disinseribile permette, volendo, di scoprire nella Hornet un lato teppistico assai divertente.

La Hornet che abbiamo provato era dotata di quickshifter bidirezionale, accessorio da meno di 300 euro che vale la spesa.

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MOTORE a 4 tempi, due cilindri frontemarcia, alesaggio per corsa 87x63,5 mm, cilindrata 755 cc, rapporto di compressione 11:1, distribuzione Unicam con comando a catena, 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido, potenza max 92 CV (67,5 kW) a 9.500 giri/min, coppia max 7,65 kgm (75 Nm) a 7.250 giri/min, Euro5

ALIMENTAZIONE iniezione elettronicaI, diametro dei corpi farfallati 46 mm; capacità serbatoio carburante 15,2 litri

ACCENSIONE elettronica digitale, avviamento elettrico; candele NGK CR9EH-9; impianto elettrico con batteria 12v-8,6Ah

TRASMISSIONE finale a catena; frizione multidisco in bagno d'olio assistita e antisaltellamento; cambio a 6 marce (quickshifter optional)

TELAIO doppio tubo diagonale in acciaio; inclinazione cannotto di sterzo 25°, avancorsa 99 mm

SOSPENSIONI anteriore forcella Showa SFF-BP rovesciata con steli da 41 mm non regolabile, escursione ruota 130 mm; posteriore forcellone oscillante in acciaio con monoammortizzatore regolabile nel precarico molla, escursione ruota 150 mm

RUOTE cerchi in lega leggera; pneumatici tubeless, anteriore 120/70-17, posteriore 160/60-17

FRENI anteriore a doppio disco flottante da 296 mm con pinza a 2 pistoncini (3 in versione ABS); posteriore a disco da 240 mm con pinza a singolo pistoncino

DIMENSIONI (in mm) e PESO lunghezza 2.090, larghezza 780, altezza 1.085, interasse 1.420, altezza sella 795, peso in ordine di marcia 190 kg

PRESTAZIONI 205 km/h; consumi WMTC 23 km/l

GAMMA COLORI giallo, nero, bianco

La nuova Honda CB750 Hornet 2023 arriverà dai concessionari nel mese di dicembre ad un prezzo indicativo chiavi in mano di 8.240 euro*

*Il prezzo presente in questo articolo è da considerarsi con la formula "chiavi in mano", comprensiva di "messa in strada" che Motociclismo quanifica in 250 euro.

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