Sport-tourer: “Sulla R 1200 RS vi sbagliate!”

Prova comparativa sport tourer, un lettore ci scrive: “Non era la VFR il simbolo delle tourer sportive, ma le BMW R 100 RS e K 100 RS”. Poi rincara: “La rivista tedesca Motorrad ha fatto vincere la sua comparativa alla BMW R 1200 RS”. E ancora: “È più comoda di quanto diciate…

Risponde l’autore, Fabio Meloni

Per la rubrica delle lettere pubblichiamo lo sfogo di un lettore in merito alla comparativa sport-tourer, svoltasi nelle marche e che ha avuto come protagoniste BMW R 1200 RSBMW S 1000 XRDucati Multistrada 1200Kawasaki Z1000SXKTM 1290 Super Duke GTMV Agusta Turismo VeloceSuzuki GSX-S1000FTriumph Tiger Sport
Il lettore non condivide la nostra analisi della BMW R 1200 RS (qui il primo test), a partire dall’inquadramento storico della categoria, fino alle impressioni sull’ergonomia di tester e Centro Prove. La risposta è di Fabio Meloni, responsabile delle prove e autore dell’articolo. In fondo alla pagina trovate tutti i link per ripercorrere la prova comparativa.

"per i tedeschi vince la RS"

Caro direttore, sono un fedelissimo lettore dal 1978 e vi scrivo per sottolineare alcune “imprecisioni” nella comparativa sport-tourer di giugno: le antesignane delle sport tourer attuali sono state le BMW R 90 S, R 100 RS, K 100 RS. Erano queste le moto “simbolo”, ideali per viaggiare veloci e lo sono state per molti anni. La VFR è arrivata dopo e comunque ha offuscato solo parzialmente il successo della K 100 RS. Poi, a proposito della BMW R 1200 RS scrivete che “è inutile cercare di aggredire i tratti più tortuosi con lei...”, ma i vostri colleghi tedeschi di Motorrad l’hanno eletta vincitrice di una comparativa su percorsi più che tortuosi sulle Alpi. E ancora, tra i “difetti” della RS avete scritto che manca la presa 12V, ma non è vero perché è sul lato destro, a livello della sella del pilota. Infine, sempre a proposito della RS, non sono d’ accordo su fatto che siccome i due semimanubri sono “lontani” dalla sella ciò obbliga il pilota a distendersi in avanti... Trovo questa osservazione molto superficiale e criticabile.
Rocco Scarpello – email

Dagli anni ’90 l’icona era la VFR


Caro Rocco, ogni epoca ha avuto moto veloci e adatte a viaggiare, e quella che secondo noi è stata la più rappresentativa in tempi recenti - dagli anni Novanta a oggi - è la Honda VFR. Sulla RS, a proposito della presa a 12 V, hai ragione: c’è e si trova vicino alla sella del pilota sul lato destro. Ci scusiamo dell’errore coi lettori e con BMW. Per il resto, confermiamo quanto detto. Rispetto ad altre sport-tourer la RS ha una ciclistica meno maneggevole, d’altra parte offre una fluidità nella discesa in piega e una stabilità ottime. Questo non ha a che fare col gusto di guida, infatti nell’articolo ci limitiamo a segnalare che è meglio godersi i tratti più tortuosi disegnando traiettorie morbide piuttosto che tentare di aggredirli come si farebbe con una moto più sportiva. Riguardo ai semimanubri, più sono lontani dalla sella più bisogna protendersi per afferrarli e più la posizione guida risulta affaticante o innaturale. Il giudizio espresso dai tester sulla RS trova riscontro nei rilevamenti del nostro Centro Prove, che certifica come i suoi semimanubri siano i più lontani tra le otto moto protagoniste della comparativa (775 mm dalla sella, contro i 707 di media e i 645 della MV Agusta, la più compatta). Abbiamo anche scritto però che il tester più “spilungone” (1,88 m) si è trovato a suo agio.

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