Posso andare in moto? Fase 2, le regole per non rischiare sanzioni

Posso andare in moto? E in 2? Posso usare lo scooter per andare al lavoro o a fare la spesa? Voglio fare il primo giro, è consentito? Un vademecum completo con tutto ciò che c'è da sapere sugli spostamenti in moto (e non) durante la Fase 2 iniziata il 4 maggio. Le regole stabilite dal Governo nell'ultimo Decreto per non violare nessuna norma e incappare in sanzioni

1/10 Comparativa Sport-Tourer: Ducati Multistrada 1260 PIkes Peak vs Kawasaki Ninja H2 SX SE vs KTM 1290 Super Duke GT

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Il Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio, diverse novità. Ad esempio, diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico; se vi state chiedendo se occorra mettere la mascherina (qui trovate tutte quelle in vendita su Amazon) anche sotto al casco QUI trovate il nostro approfondimento e tutte le risposte che cercate. Nelle pagine a seguire ci concentreremo sull'utilizzo della moto, stando alle regole valide fino al 17 maggio emanate dal Governo, ma prima di entrare nel vivo dell'argomento vi lasciamo alcuni link utili ad approfondire tutto ciò che c'è da sapere in tempo di Coronavirus su bolli; patenti esami e fogli rosa; assicurazioni (proroghe e sospensioni), revisioni; multe e ricorsi.

L’uso della moto è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l'attività di vendita. La giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite dalla legge (qui trovate l'autocertificazione). La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza. Al di fuori di quanto detto, solo gli atleti di interesse nazionale possono usare la moto per scopi differenti da quelli sopra elencati: a loro è consentita l’attività di allenamento in impianti omologati ed autorizzati all’apertura in base alle singole ordinanze regionali.

Non è possibile andare in due in moto, non essendo garantita la distanza interpersonale minima di un metro richiesta dall'ultimo decreto. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

Sono consentiti gli spostamenti, anche utilizzando la moto, per incontrare esclusivamente i propri congiunti*, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. È comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Attualmente non sono ancora consentiti i giri in moto, per raggiungere il passo più vicino o fare una gita occorrerà quindi attendere.

*Chi sono i congiunti? L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Posso recarmi nei concessionari per l'acquisto di una moto, qui trovate tutto quello che c’è da sapere e l’autocertificazione da compilare. L’allegato 3 del DPCM prevede espressamente che, dal 4 maggio, potrà riprendere l'attività del codice ateco 45 e delle relative sottocategorie, tra cui rientra il codice 45.1 relativo al “Commercio di autoveicoli”. È quindi consentito recarsi da un concessionario, ma anche dal meccanico per fare un tagliando, effettuare cambio pneumatici e fare attività di manutenzione. Altro paio di maniche per quanto riguarda i negozi di abbigliamento e accessori, ancora chiusi almeno fino al 17 maggio, ma presenti online per gli acquisti.

No, attualmente sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’art. 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile; con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Questo significa che i candidati avranno a disposizione fino al 30 giugno per sostenere la prova e vedranno automaticamente rinnovati i propri fogli rosa fino a tale data. Vale lo stesso per le patenti in scadenza.

La motorizzazione civile e i centri di revisione sono aperti, ma la prima osserva orari “particolari” in questa fase dell’emergenza. Cliccando qui potete accedere alla pagina ufficiale e verificare gli orari apertura e chiusura specifici degli uffici. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini con revisione della moto in scadenza, il Governo ha prorogato la possibilità di circolare liberamente fino ai 31 ottobre 2020. Qui tutti i dettagli.

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