Ducati 750 Super Sport, la moto di Paul Smart

Il pilota inglese vinse nel 1972 la 200 miglia di Imola in sella alla versione da gara della 750 Super Sport. La versione targata è tra le Ducati supersportive tra le più cercate dai collezionisti delle classiche di Borgo Panigale, con quotazioni che superano i 200.000 euro

1/5

Paul Smart in sella alla sua Ducati 750 Super Sport

1 di 2

Vincere al debutto sembra essere una prerogativa di casa Ducati: lo ha fatto nella Superbike con la leggendaria 916 guidata da Carl Fogarty, che si aggiudica il mondiale delle “derivate di serie” nel 1994; lo fa con la Super Sport in foto che nel 1972 trionfa nella 200 Miglia di Imola.

Davanti a 70.000 spettatori l‘inglese Paul Smart (a cui Ducati ha dedicato un modello nel 2005), nel giorno del suo ventinovesimo compleanno, batte il compagno di squadra Bruno Spaggiari in un emozionante testa a testa. L’ex venditore di barche a vela vince un premio di sette milioni di lire in contanti, cifra più che discreta, circa 65.000 euro di oggi, inoltre si porta a casa la moto del trionfo di Imola.

La moto deriva dalla GT/Sport con tanto di supporto del cavalletto centrale, ma con l’aggiunta delle testate desmodromiche dalla doppia accensione, nuovi carburatori Dellorto da 40 mm, diversi imbiellaggio e pistoni, il tutto per avere una potenza di 80 CV alla ruota. Di queste specialissime 750 Super Sport il reparto corse di Borgo Panigale ne allestisce ben dieci, due per ogni pilota della 200 Miglia (Smart, Spaggiari, Giuliano e Dunscombe) più un paio come riserva.

Smart racconta la delusione e la sorpresa del primo contatto con la bicilindrica bolognese sul circuito di Modena: “La moto sembrava lenta. È vero che il motore aveva tonnellate di coppia, ma il V di 90° dava uno scoppio a ogni lampione! Però, mi sono dovuto ricredere. Quando mi fermai ai box i meccanici mi dissero che avevo battuto il record di Agostini con la MV 500 tre cilindri”.

  • MOTORE bicilindrico quattro tempi con cilindri a V longitudinale di 90°. Alesaggio e corsa 80x74.4 mm, cilindrata 784 cc. Rapporto di compressione 10:1. Valvole inclinate di 80°, diametro aspirazione 40 mm, scarico 36. Distribuzione desmodromica con comando ad alberini e coppie coniche. Avviamento a pedale. Potenza massima 72 CV alla ruota a 9.500 giri/min, velocità massima 225 km/h
  • ACCENSIONE batteria e spinterogeno. Candele Champion L 82 Y. Alternatore da 12V150W, batteria da 12V12Ah.
  • ALIMENTAZIONE 2 carburatori Dellorto PHM 40, diametro diffusore 40 mm. Capacità serbatoio 20 I di cui 3.5 di riserva.
  • LUBRIFICAZIONE forzata con pompa ad ingranaggi, capacità coppa 5 l.
  • CAMBIO in blocco a cinque velocità con ingranaggi sempre in presa ed innesti a denti frontali. Rapporti interni: 2,236 in prima, 1,562 in seconda, 1,203 in terza, 1,000 in quarta, 0,887 in quinta.
  • TRASMISSIONI primaria a ingranaggi elicoidali, rapporto 2,18 (70/32); finale a catena 2,5 (corona 40 denti, pignone 16).
  • FRIZIONE dischi multipli In bagno d’olio.
  • TELAIO in tubi a doppia culla aperta con motore in funzione di irrigidimento.
  • SOSPENSIONI anteriore a forcella teleidraulica Marzocchi con steli da 38 mm di diametro, posteriore con forcellone oscillante e ammortizzatori con molle regolabili su tre posizioni.
  • FRENI anteriore con pinze a due pistoncini e doppio disco diametro 280 mm, posteriore disco diametro 230 mm.
  • RUOTE E PNEUMATICI cerchi a raggi in alluminio da 3.00 WM18” ant. e post; pneumatici da 3.50-18” ant e post.
  • DIMENSIONI (IN MM) E PESO lunghezza 2.250, interasse 1.500, larghezza manubrio 670, altezza manubrio 950, altezza sella 800, altezza massima 1.070, altezza pedane 350, altezza minima da terra 180. Peso a vuoto di carburante 195 Kg.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA