Dakar 2016: nel nuovo percorso in linea manca il Cile, ma c'è il Perù

Gli organizzatori della storica corsa nel deserto hanno presentato il nuovo layout della corsa che, per ragioni di sicurezza, non passerà più per il territorio cileno. Il nuovo tracciato vede in compenso la presenza del Perù, che si affianca alla Bolivia e all'Argentina. Proprio dalla capitale peruviana, Lima, si parte il 3 gennaio, per arrivare il 16 a Rosario (Argentina)

Dakar 2016: nel nuovo percorso in linea manca il cile, ma c'è il perù

È stato presentato a Parigi il percorso che i riders della Dakar 2016 dovranno affrontare nei primi giorni del prossimo anno. La novità assoluta è l’assenza di percorso in territorio cileno viste le ultime tragiche inondazioni nel Paese, particolarmente allarmanti per una gara lunga e complessa come la Dakar (qui tutti gli articoli della passata edizione, nella gallery le foto del 2015). Ritorna dunque il Perù, che ha trovato i fondi necessari per la corsa a differenza del 2015.

 

Il nuovo percorso

Onde evitare spiacevoli tragedie, gli organizzatori hanno optato per la scelta di transitare non in Cile, bensì in Perù. A differenza dell’edizione 2015, nella quale la partenza coincideva con l’arrivo quasi a formare un percorso ad anello, nel 2016 il layout del tracciato è lineare, con partenza il 3 gennaio da Lima (capitale del Perù) e arrivo il 16 gennaio a Rosario (Argentina). I primi quattro giorni della gara i piloti saranno chiamati a guidare nel deserto peruviano, mentre il quinto giorno si entra in Bolivia, passando per il lago Titicaca (situato sulle Ande a 3.812 m). Al momento nulla si sa per quanto riguarda la tappa marathon, ma se dovesse esserci probabilmente si svolgerà nei pressi del Salar, il più grande lago salato del mondo. Finiti i tre giorni boliviani, la carovana della Dakar si sposterà in Argentina, dove il 10 gennaio ci sarà il giorno di riposo a Salta per tutti (senza la divisione tra auto, moto e camion). Lo “sprint finale” in terra argentina sarà bene o male il percorso del 2015, ma con arrivo a Rosario e non Buenos Aires. Il percorso totale è di circa 8.600 km, divisi in 13 giorni: di questi 8.600 km circa la metà sono di prove speciali.

 

Honda hrc: presente

Nonostante la “perdita” di Laia Sanz, approdata nel Team ufficiale KTM per correre il Mondiale Enduro 2015 e la Dakar 2016, nonché il passaggio diHelder Rodrigues alla Yamaha, il Team Honda HRC vanta ancora piloti di prima qualità come Joan Barreda e Paulo Goncalves, di recente a podio al Sealine Rally 2015 ma male nell’Abu Dhabi Desert Challenge 2015. Gli alfieri HRC proveranno a fermare lo strapotere KTM dopo esserci andati vicini nel 2015. Ecco le parole di Martino Bianchi, Team Manager HRC: “Si prevede una gara interessante. I primi giorni ci aspettiamo stage con dune altissime e molta sabbia, ad hoc per gli esperti del deserto, della navigazione e per i crossisti. Le temperature cambieranno parecchio da Salta in poi, un fattore importante da non dare per insignificante. Non solo il clima sarà più arido, ma anche il fondo cambierà. Sarà una Dakar molto impegnativa. Probabilmente inseriremo nei nostri programmi anche la Desafio Inca a settembre, per scoprire alcune delle tappe della prossima Dakar”.

 

Dakar series: il ritorno della desafio inca

Quattro mesi prima del via della 38esima edizione della Dakar, il Perù ospiterà per la terza volta la Desafio Inca nel deserto Ica, il cui percorso ricalcherà per buona parte quello della Dakar 2016. Non sorprendetevi se nella entry list di questo Rally compariranno nomi ben noti e star del motociclismo: d’altronde è un’occasione d’oro per macinare km e assaggiare il terreno peruviano in vista della Dakar.

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