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Comparativa maxisportive: Aprilia stende tutti. 2° round a Misano

Ecco le considerazioni finali sulla prima giornata in pista della comparativa tra le 4 sportive più raffinate in circolazione. Dettagli, curiosità, analisi, dietro le quinte. Si replica in Riviera

Comparativa maxisportive: aprilia stende tutti. 2° round a misano

LA TELENOVELA MV AGUSTA

Il nervosismo si tagliava col coltello, oggi ai box di San Martino del Lago. Primo problema da risolvere, quello di MV. La Casa di Schiranna è entrata in sfida con un “muletto” in sostituzione della F4 RR di partenza, che contrariamente alle previsioni della tarda mattinata ha continuato a lamentare problemi di travaso di olio in cassa filtro oltre a qualche incertezza di erogazione. Quest’ultima ha smesso di presentarsi solo quando i tecnici varesini hanno disattivato il cambio elettronico, ma ormai era molto tardi, e non è stato possibile lavorare di fino sulla messa a punto della moto prima di lanciarsi nei tempi sul giro. Oltretutto il ritardo ha innervosito i tester: toccare i 300 km/h con una moto che ti lascia qualche punto interrogativo non è proprio la cosa più simpatica del mondo…

 

APRILIA E DUCATI: QUALCHE SCINTILLA AI BOX…

Dopo una mattinata ad annotare appunti - e a risolvere problemi “politici” e tecnici - è stata la volta dei tempi sul giro, dove Aprilia ha “suonato” tutti. A partire dalla S 1000 RR e dalla Panigale R, date per favorite dai tester grazie a un motore stratosferico (BMW) che sul lunghissimo rettilineo della pista di Cremona fa un differenza abissale e grazie alla maneggevolezza (Ducati) che è fondamentale nel tratto finale di pista tutto varianti strette. Invece l’acuto di Aprilia spiazza tutti e crea qualche inevitabile malumore ai box, complice l’errorino di guida del nostro top tester Ilario Dionisi, che con la Panigale R ha commesso un errore di guida durante uno dei due giri cronometrati. Immediato il reclamo di Ducati e la risposta decisa degli uomini Aprilia. Per cercare di riportare la calma ci siamo affidati ai nostri telemetristi: hanno quantificato l’errore in 424 millesimi e hanno anche ricavato l’ideal lap della Rossa. Ebbene, in ogni caso sarebbe arrivata dietro ad Aprilia e BMW.  Ma come sono uscite le moto dal confronto? Scopriamole una ad una dopo questa prima giornata di teste

 

MV AGUSTA: DOMANI A MISANO CI ASPETTIAMO GRANDI COSE

In fin dei conti sorprendente. Col cambio elettronico disattivato, un controllo di trazione invasivo (il tester A l’ha dovuto disinserire) e una risposta al gas fin troppo brusca si è permessa di avvicinare moto con una messa a punto e una efficacia mostruose. Se MV riuscisse a risolvere alcuni problemucci, che la fanno sembrare una moto acerba anche se ha alle spalle uno sviluppo più che decennale… chi lo sa? Punto di forza: il motore. Ma quanto va forte?

 

APRILIA: DI SICURO È LA FAVORITA

Moto da corsa. Così su due piedi, finita questa giornata di test, diremmo che è lei la moto da battere. Precisissima in inserimento e rapida in percorrenza, ha un’uscita di curva fenomenale. Tra la dolcezza del V4 e la raffinatezza dell’elettronica ti trovi a dare gas dove con le altre moto stai ancora riflettendo sul da farsi. Forse è il motore il suo punto debole, perché non ha la spinta brutale delle migliori. O forse è uno dei segreti del suo equilibrio. Di sicuro di migliorabile ha la protezione aerodinamica.

 

BMW: UN DIVANO NELL’IPERSPAZIO

Un divano fotonico. È di gran lunga la più comoda e facile, eppure quando ruoti il gas ti proietta nell’iperspazio. Il problema (per le altre) è che le sue qualità non si limitano al motore: elettronica sopraffina, anche se non al livello di Aprilia, precisione rassicurante, frenata molto buona. Il guizzo nelle varianti; probabilmente è una delle poche cose che le manca.

 

DUCATI: IN DIFFICOLTÀ SULLE SCONNESSIONI DELLA PISTA

Punto interrogativo. Moto difficile da interpretare a Cremona, la Panigale R. Da un lato il motore è una bestia, dall’altro è difficile da sfruttare perché non ha un range di utilizzo particolarmente ampio, e oltretutto quando la coppia arriva la moto si impenna. Da un lato è maneggevolissima quando la volti col gas nelle varianti, dall’altro è un po’ meno fluida di altre da inserire in curva quando entri “pinzato”. Da un lato è precisa in inserimento, dall’altro si muove più di tutte sulle grandi sconnessioni del circuito. Però è la più emozionante: quello sì!

 

SI VA A MISANO!

Ora le moto riposano una notte per poi fiondarsi di nuovo in pista, stavolta sull’impegnativo circuito Marco Simoncelli di Misano. La prova completa, con i rilevamenti e i giudizi dei tester sarà pubblicata su Motociclismo di maggio, in edicola da fine aprile

 

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