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Alvaro Bautista è Campione del Mondo Superbike 2022!

Alvaro Bautista conquista il titolo di Campione del Mondo Superbike 2022, in sella alla Ducati ufficiale. Sono passati 11 anni dall'ultimo titolo iridato piloti di Ducati: Carlos Checa, ultimo pilota spagnolo - proprio come Bautista - a diventare Campione in WSBK. Ripercorriamo la stagione di Alvaro Bautista e della Ducati Panigale V4 R

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Dopo due anni lontano dal Team Aruba.it Ducati, Alvaro Bautista è tornato con la missione di vincere il Titolo Mondiale con la sua amata Panigale V4 R. E ci è riuscito. Il pilota spagnolo, grazie al secondo posto ottenuto in Gara 2 a Mandalika, si è aggiudicato il vantaggio giusto su Toprak Razgatlioglu - perfetto durante il weekend, autore di una tripletta - e ha permesso a Ducati di ritornare sul tetto del mondo in Superbike. Nella classe regina delle derivate di serie il Titolo Iridato mancava dal 2011, quando proprio un altro pilota spagnolo - Carlos Checa - riuscì a dominare con la Ducati 1198 (non ufficiale). Dunque, questo è il primo successo di Ducati in Superbike con il motore V4, ma soprattutto il primo successo della serie "Panigale" introdotta nel 2012. Dopo due decadi di digiuno, finalmente il trionfo! Un anno da incorniciare il 2022 per Borgo Panigale, visto che anche in MotoGP sono riusciti a tornare alla vittoria dopo anni di digiuno.

Nato a Talavera de la Reina il 21 novembre 1984, Alvaro Bautista si conferma il pilota più forte del Mondiale Superbike al suo quarto anno nel Campionato e 38 anni da poco compiuti. Un successo, però, ottenuto dopo diversi anni di militanza nel Motomondiale dove non è riuscito a togliersi tutte le soddisfazioni che desiderava...

Il ritorno di Bautista in Ducati è stato molto ricco di soddisfazioni sin dal primo weekend. Al MotorLand Aragon, già in Gara 1 chiude 2° dopo un duello ai ferri corti contro Jonathan Rea per poi vincere le altre due gare del Round di apertura del Mondiale 2022. Risultati che detteranno il ritmo per il resto dell’annata. Un totale di 14 vittorie e 29 podi in 33 gare in questa stagione,

Una stagione caratterizzata da accesi duelli tra Bautista, Rea e Razgatlioglu, con tantissimi gran premi vinti all'ultimo giro come per esempio è accaduto nel GP di Portogallo all'Estoril, dove Bautista ha vinto una gara e ha conquistato due podi. Sempre in Portogallo, ma a Portimão, avvincente il duello con Razgatlioglu, così come in Argentina dove era entrato anche Jonathan Rea nella battaglia. Proprio a San Juan, il pilota spagnolo aveva preparato il suo match point giocatosi proprio a Mandalika, in occasione del penultimo appuntamento stagionale.

Anche per Bautista però non sono mancati i momenti più difficili. A Donington Park in Gara 1, ad esempio, dove poi si è subito ripreso nella Superpole Race e in Gara 2. Anche a Magny-Cours, in Gara 2, Bautista ha chiuso con uno zero in seguito ad un contatto con Rea (di seguito penalizzato). Ma poi, ci sono stati momenti altissimi come la tripletta a Barcellona che gli ha permesso di allungare ancora di più in classifica. Oppure, a Misano, dove ha centrato vittoria in Gara 1 e Gara 2, portandosi il 2° posto in Gara Superpole. Eccezion fatta di Donington e Mandalika (dove ha giocato anche in maniera conservativa), in tutti i weekend della Superbike Bautista ha vinto almeno una gara.

Il pilota di Talavera de la Reina festeggia il primo titolo mondiale in SBK una settimana dopo aver compiuto 38 anni. Questo per lui è il secondo Mondiale: il primo lo ottenne nel 2006 nel Mondiale 125cc con un'altra casa Italiana, l'Aprilia. Nelle ottavo di litro esordì esattamente 20 anni fa, mentre nel 2003 corse la sua prima stagione ufficiale. Nel 2007 è approdato in 250cc terminando le tre stagioni in cui ha corso rispettivamente al quarto, secondo e quarto posto in classifica prima del passaggio in MotoGP avvenuto nel 2010 con la Suzuki. Nella Classe Regina del Motomondiale corse per ben nove anni correndo per diverse case - Suzuki, Honda, Aprilia, Ducati - ottenendo tre volte il 3° posto e una sola pole. Come miglior risultato assoluto ottenne il 5° posto nel 2012.

Passò così alla WorldSBK con Ducati nel 2019, annata dove subito si trova in lotta per il titolo: vince 11 gare di fila, ma a fine stagione è secondo contro un Jonathan Rea e una Kawasaki in splendida forma. Per il 2020 e 2021 passa al Team HRC: due annate complicate come dimostrano i soli tre podi centrati. Ora invece, in sella alla sua tanto amata Panigale V4 R, è tornato in cima al Mondo riportanto Ducati laddove bramava un ritorno dopo diversi anni.

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