di Beppe Cucco - 02 settembre 2019

Harley brevetta il cruise control adattivo “di gruppo”

Il dispositivo permette di mantenere la distanza desiderata dalla moto che ci procede, anche se questa è posta lateralmente rispetto a noi. Vi spieghiamo come funziona il nuovo cruise control adattivo di Harley-Davidson

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Il disegno ci mostra il progetto Harley-Davidson per il cruise control adattivo 

Già largamente diffusi in campo auto, nei prossimi anni i sistemi di sicurezza passiva potrebbero diventare standard anche sulle moto. Ducati e KTM hanno comunicato che entro il 2020 sulle loro moto arriverà il "radar anti-incidenti"; Suzuki ha brevettato un dispositivo simile e anche Kawasaki ha fatto lo stesso, Honda un sistema di telecamere giroscopiche e Harley-Davidson la frenata automatica d'emergenza (qui sotto le foto).

Ora la Casa di Milwaukee (dopo aver svelato le novità 2020) ha brevettato un altro interessante sistema elettronico che potremmo vedere sulle moto del futuro, si tratta di un cruise control adattivo in grado di distinguere quanti e quali veicoli sono presenti nella stessa corsia e regolare, di conseguenza, la velocità della nostra moto.

1/8 Il sistema analizza la strada intorno alla moto ed è in grado di frenare automaticamente il mezzo in caso di pericolo d'impatto. Prima di farlo però controlla che il pilota sia vigile e attento

Dove sta la differenza con i “classici” cruise control adattivi che troviamo sulle auto? Il nuovo dispositivo H-D è in grado di capire il tipo di veicoli presenti sulla stessa corsia della moto moto e attraverso un’interfaccia dedicata permette al pilota di scegliere a quale veicolo far "aggangiare" il cruise control, anche se questo è leggermente spostato sulla destra o sulla sinistra. Un sistema ACC (adaptive cruise control) di tipo automobilistico potrebbe infatti non impostare correttamente il veicolo target quando si viaggia in gruppo. Ad esempio, in una formazione sfalsata o decentrata, un ACC automobilistico potrebbe impostare il target sul veicolo sta direttamente davanti al nostro, senza contare eventuali moto poste sui lati.

In pratica, viaggiando in “formazione” con un gruppo di amici il nuovo dispositivo H-D permettere di mantenere la distanza desiderata dalla moto che ci procede, anche se questa è posta lateralmente rispetto a noi (lavorando in simbiosi con la frenata automatica di cui vi abbiamo parlato sopra). L’esempio più chiaro è quando si viaggia in autostrada, con l’amico in modo posto decentrato davanti a noi e con un auto che precede entrambi; in questo caso il cruise control H-D permetterà di scegliere se mantenere la distanza costante dalla moto o dall’auto. Ovviamente, il sistema dovrà essere in grado di capire quando la moto che ci procede si sposta, ad esempio per sorpassare, e dovrà regolare la velocità con quella della macchina piuttosto che cercare di tenere il passo dell’altra moto.

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Il disegno ci mostra il progetto Harley-Davidson per il cruise control adattivo 

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