di Beppe Cucco - 14 marzo 2019

Anche Suzuki studia il radar ‘’anti-incidenti’’

Una serie di riflettori radar installati in punti strategici della moto. Questa soluzione di Suzuki permetterebbe al veicolo di essere ‘’visto elettronicamente’’ dagli altri mezzi presenti sulla strada
1/4 Suzuki: il disegno del brevetto per il radar anticollisioni

Ducati e KTM hanno annunciato che entro il 2020 sulle loro moto arriverà il "radar anti-incidenti"; Harley-Davidson ha brevettato un sistema di frenata automatica d'emergenza; Honda un sistema di telecamere giroscopiche… chiari segni che anche nel mondo delle due ruote si sta lavorando molto per aumentare la sicurezza. Anche Suzuki sta lavorando in questa direzione: la Casa di Hamamatsu ha depositato in Giappone il brevetto di un sistema di radar per rendere i motociclisti più ‘’visibili elettronicamentente’’ nel traffico.

I disegni ci mostrano come Suzuki voglia muoversi in questo campo. A differenza di alcune soluzioni ‘’invisibili’’ la Casa di Hamamatsu pensa di equipaggiare moto e auto con dei riflettori radar ben visibili, posizionati in punti strategici, in grado di comunicare la posizione del veicolo agli altri mezzi presenti sulla strada. Sulle moto, i riflettori potranno essere posizionati in quattro o cinque punti strategici, come all'interno dei fari o sugli specchietti retrovisori. Non avendo bisogno di alimentazione i riflettori dovrebbero anche essere economici da realizzare e potrebbero essere installati anche su modelli già esistenti. In pratica si tratta di una sorta di versione futuristica dei capi di abbigliamento ad alta visibilità.

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