Dakar 2015: si comincia il 4 gennaio e c'è anche Motociclismo

Per 14 giorni, 168 motociclisti affronteranno il deserto sudamericano: Marc Coma dovrà difendere il trono dagli esuberanti Barreda e Sunderland, ma anche Botturi (su Yamaha ufficiale) si potrà giocare la vittoria. Al via anche altri 9 italiani tra cui il tester di Motociclismo Fuoristrada, Francesco Catanese

Dakar 2015: si comincia il 4 gennaio e c'è anche motociclismo

Tra pochi giorni, da Buenos Aires (in Argentina), 168 piloti in sella alle loro "quattro e mezzo" da rally partiranno per affrontare la 37esima edizione della gara di resistenza in fuoristrada più dura al mondo: 9.295 km di percorso tra sabbia, dune, rocce, caldo e anche un bel po’ di freddo (quando transiteranno sulla catena montuosa delle Ande). Il tutto in sole 13 tappe, dal 4 al 17 gennaio (il 10 sarà giorno di riposo, qui i dettagli). Un’impresa da pazzi, che in pochi riescono a concludere: lo scorso anno sono partiti in 196 motociclisti, ma solo 78 hanno visto il traguardo finale (qui una serie di video per rivivere la Dakar 2014 e qui tre mega gallery: la prima, la seconda e la terza). Primo tra tutti il re Marc Coma, che ha vinto ben 4 Dakar e anche quest’anno sarà l’uomo da battere. Godetevi ora il video ufficiale della Dakar numero 37, poi riprendiamo l'analisi.

 

 

Tutti contro il numero 1… e il sud america

La Dakar non è solamente una gara tra piloti. È una vera e propria sfida con se stessi, con la terra e gli impegnativi percorsi del Sudamerica. Per riuscire a concludere tutti quei chilometri in 2 settimane bisogna essere molto allenati, avere tanta esperienza e conoscenza del proprio mezzo e magari un po’ di fortuna. Tra i veterani di questa corsa ci sono, oltre a Coma, Jordi Viladoms, che ha chiuso 2° nel 2014, Ruben Faria, Paulo Goncalves e Helder Rodrigues, che ha finito in top ten tutte e 8 le Dakar a cui ha partecipato. Lo spagnolo numero 1 della KTM, però, dovrà guardarsi le spalle anche dai talentuosi ed esuberanti Barreda e Sunderland, rispettivamente di 31 e 25 anni. Questi due piloti hanno grandi doti di guida, sono molto veloci e aggressivi, ma non hanno mai raggiunto la vittoria a causa delle troppe cadute che fanno perdere secondi (se non minuti) fondamentali.

 

Dieci alfieri per l’italia, compreso il nostro tester

Anche quest’anno ci sono diversi italiani al via, ma la squadra degli azzurri punta tutto su Alessandro Botturi. Finalmente il pilota vincitore del Sardegna Rally Race 2014 (dove ha battuto proprio Marc Coma) affronterà la Dakar sulla moto ufficiale della Casa di Iwata al posto del mitico Cyril Despres, che scenderà tra le dune seduto “comodamente” su una Peugeot 208 buggy diesel 2 ruote motrici. Alessandro ha sempre dimostrato grandi doti di guida, resistenza fisica, capacità di navigazione e resistenza psicologica. Nella Dakar 2013, la seconda della sua vita, è stato fermato da inconvenienti tecnici (3 motori esplosi), ma quest’anno l’esperienza e l’affidabilità della Yamaha gli possono permettere di fare bene.

Ci sono altri 9 italiani oltre a Botturi, tutti con team privati: Paolo Ceci, Carlo Seminara, Diocleziano Toia, Marco e Albero Brioschi, Cesare Zacchetti, Paolo Sabatucci, Matteo Casuccio e Francesco Catanese, tester di Motociclismo Fuoristrada. Tra i 168 piloti iscritti risalta il nome di Laia Sanz su Honda: la rider spagnola correrà con una moto ufficiale (qui la squadra della Casa dell’Ala Dorata) e il suo obiettivo non sarà solamente quello conquistare la classifica femminile, bensì di dare del filo da torcere ai colleghi maschi (nel 2014 è arrivata 16esima nella generale).

Quando si parla di sport estremi, non mancano i loghi Red Bull sui caschi dei piloti e sulle moto (ma anche auto e camion). Ecco uno spettacolare video montato dal Marchio del toro rosso in occasione della Dakar 2015 (qui il filmato dello scorso anno).

 

 

Motociclismo fuoristrada e catanese ci sono

Dopo essersi ritirato dalla Dakar 2014 nel corso della tappa 5 a causa della disidratazione (qui il racconto dell’avventura), il nostro tester Francesco Catanese si è messo al lavoro per migliorare la sua resistenza fisica: alimentazione corretta (integratori da prendere prima, durante e dopo la gara, creatina e amminoacidi), tanta mountainbike e uno specifico programma di allenamento in palestra. Poi ovviamente tante ore in sella: da mesi, Francesco si reca tutti i fine settimana sulla pista da cross di Pomposa per fare due turni di un’ora ciascuno. La voglia di riscattarsi è tanta e Catanese è prontissimo per la Dakar 2015. Quest’anno il nostro pilota correrà ancora con una Yamaha, ma sarà una WR450F con kit rally creato da Rebel X Sport (cliccate qui per tutti i dettagli tecnici). La moto ha subìto qualche modifica per accogliere i due metri di altezza di Francesco: la sella è stata ingrandita di 10 cm in tutte le direzioni, le pedane sono stati abbassate e arretrate di 2,5 cm, sono stati modificati i cablaggi degli impianti GPS e Iritrack e altre piccole cose come le manopole in spugna, i paramani con rinforzo in alluminio ed il secondo faro posteriore (obbligatorio).

 

Come seguire la dakar 2015

A partire dal 4 gennaio, ogni giorno Motociclismo vi proporrà un articolo con il report della tappa, le classifiche e le foto migliori della Dakar 2015. Per chi vorrà seguire la gara in televisione, Eurosport trasmetterà, in differita alle ore 20, l’arrivo di ogni tappa e a seguire, alle ore 23, un  magazine con i momenti salienti della giornata, le interviste ai protagonisti e l’anticipazione della tappa successiva. Nei giorni 11 e 17 gennaio il riassunto sarà trasmesso rispettivamente alle 18:25 e alle 18:45. Sarà possibile seguire la Dakar anche online in diretta streaming su Eurosport Player (in abbonamento). Se volete restare sempre aggiornati sull’evolversi della gara vi consigliamo di scaricare l’app ufficiale Dakar Rally 2015 (disponibile su App Store e Google Play). 

 

Tutto è pronto per la 37esima edizione della gara di resistenza più dura e più famosa al mondo. In bocca al lupo a Francesco Catanese e a tutti i piloti iscritti!

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