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Test SBK a Jerez: Tom Sykes chiude il 2015 al top

Dopo un’intensa settimana a Jerez de la Frontera, si concludono gli ultimi test ufficiali WorldSBK 2015, presenti tutti i principali team della classe maggiore e alcuni piloti della Supersport e della Stock 1000. Le news, le dichiarazioni, le foto e i tempi sul giro di questa settimana “caliente”, che si è conclusa con l'acuto dei piloti ufficiali Kawasaki, Sykes e Rea

Ultimo test ufficiale del 2015

Settimana proficua, per team principali della WorldSBK, quella di test che si è tenuta a Jerez, in concomitanza con i test dei prototipi del Motomondiale in vista del 2016. I piloti di tutte le categorie delle "derivate di serie" (SBK, WSS e STK 1000) hanno solcato il tracciato iberico per il quarto appuntamento dei test invernali, per continuare gli sviluppi iniziati in precedenza. Esordio assoluto per MV Agusta e BMW. Il clima è stato clemente durante tutto l’arco della settimana, a differenza di quanto accaduto al Motorland Aragon settimana scorsa. Ricordiamo che tra il 22 dicembre 2015 e il 4 gennaio 2016 è tassativamente vietato per qualsiasi team SBK o SSP effettuare dei test.

Ripercorriamo dunque il lavoro svolto a Jerez dai piloti e dai team, se volete vedere i tempi sul giro di questa settimana basta scorrere in fondo alla pagina dove troverete un paragrafo dedicato ad ogni giornata; se invece volete godervi le foto dell’ultima sessione di prove post stagionali, basta cliccare il mosaico di foto situato qui sotto. 
1/82 Jules Cluzel - MV Agusta - Test Jerez 23-27 novembre 2015

BMW: buon esordio di Althea Racing, Torres familiarizza con la S1000RR, Reiterberger è tra i primi

Il Team Althea Racing, dopo aver cambiato moto e piloti per la stagione 2016, fa la sua prima apparizione a Jerez per due giorni di test, andati in scena rispettivamente lunedì 23 e martedì 24 novembre. Jordi Torres ha dovuto familiarizzare con una moto a lui nuova, situazione opposta a quella di Markus Reiterberger (ricordiamo che il pilota tedesco è campione 2015 dell’ IDM SBK, vinto in sella alla S1000RR); entrambi i piloti hanno avuto modo di iniziare la collaborazione con il nuovo direttore tecnico Jan Witteveen: sarà lui il responsabile dello sviluppo della carenata Bavarese, del coordinamento degli ingegneri e dei rapporti con BMW Motorrad Motorsport. Sempre tra le fila della scuderia laziale, era presente anche l’italiano Raffaele De Rosa, attualmente unico portacolori del team nella classe STK.

Lunedì il Team Althea è stata l’unica squadra SBK a girare insieme al Kawasaki Racing Team, mentre nella classe STK Raffaele De Rosa era in compagnia del neo arrivato, il turco kawasakista Toprak Razgatlioglu. Markus Reiterberger ha fatto segnare il terzo tempo della giornata: con 1’42”039, Reiterberger è stato solamente 62 millesimi più veloce del compagno di squadra Jordi Torres (1’43”101). Nella STK De Rosa ha dettato il passo con un 1’43”163.

Il tedesco ventiduenne, nella giornata di martedì, ha migliorato di circa un secondo e mezzo il tempo del giorno precedente, fermando cronometro a 1’40”531: un tempo pericolosamente vicino (solamente 23 millesimi) a quello fatto segnare dal pilota Kawasaki Tom Sykes nello stesso turno. Leggendo i dati, è curioso scoprire che il tempo record è stato stabilito da entrambi i piloti al giro numero 28. Anche lo spagnolo Torres ha migliorato la performance del giorno precedente, girando di un secondo più veloce (1’41”00). Nella STK 1000 De Rosa ha confermato la propria leadership, migliorando di 123 millesimi il tempo del lunedì e girando più veloce di Razgatlioglu, Guarnoni e Roccoli.

Dopo questa iniezione di fiducia per il team Althea, ecco le dichiarazioni di Torres, Reiterberger, Witteveen e Bevilacqua. Ricordiamo che la Squadra italiana continuerà la stagione di test a Vallelunga il 14 dicembre, per provare nuove soluzioni tecniche ed elettroniche.
 
Genesio Bevilacqua: “Inizia una nuova esperienza per il Team Althea, e in questi giorni i piloti e la squadra hanno lavorato insieme per la prima volta. Abbiamo cercato di mettere subito in pista una moto agevole per lo stile di guida dei nostri piloti. Siamo piacevolmente sorpresi di questo debutto perché ingegneri e piloti hanno fatto un ottimo lavoro permettendo a Jordi e Reiti di essere veloci già dai primi giri. Dopo i primi riscontri siamo molto soddisfatti e crediamo di poter fare un ulteriore passo avanti già dal 14 dicembre a Vallelunga. Devo ringraziare BMW perché ci ha messo a disposizione una piattaforma di lavoro molto interessante dove noi con la nostra esperienza lavoriamo agevolmente”.
Jan Witteveen: “Sono contento perché abbiamo creato una buona base di partenza. Da qui in avanti abbiamo molto lavoro da fare per arrivare ad inizio campionato in modo molto più competitivo”.
Jordi Torres: “In generale direi che siamo andati bene, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo cercato una soluzione per dei problemi riscontrati ad inizio test, e aver trovato la soluzione su una moto nuova vuol dire che siamo sulla strada giusta. Abbiamo tanto da fare ma arriveremo presto ad essere competitivi e voglio fare il massimo per imparare a guidare al meglio una moto completamente diversa da quelle che ho guidato in passato”.
Markus Reiterberger: “Sono felice di come si è concluso il nostro primo test. Mi sono trovato molto bene con tutto il Team e con la mia BMW. Sono stato molto veloce oggi ma abbiamo tantissimo lavoro da fare per migliorare in tutto e arrivare ad essere competitivi. Spero di poter migliorare già dal prossimo test a Vallelunga e non vedo l’ora di risalire sulla moto”. 

MV Agusta: esordio di Melandri, Camier è soddisfatto, bentornato Jules!

La Casa varesina scende in pista per la prima volta in occasione dei test invernali. Lunedì 23 è ritornato tra i cordoli di Jerez il francese Jules Cluzel, casualmente proprio nello stesso tracciato che l’ha visto protagonista del rovinoso incidente di settembre. Per lui il terzo tempo nel primo giorno,1’45”456, circa 2 secondi più lento del leader dell’intera settimana, il campione 2015 della Supersport Kenan Sofuoglu. Queste le parole del francese al termine del primo giorno: “Era il mio obiettivo essere qui, perché questo è l’ultimo test dell’anno. Dopodiché dovremo aspettare come minimo un mese. Adesso vedremo come va in pista e proveremo. I movimenti della mia caviglia sinistra non sono al 100% ma spero sia abbastanza. Ci sono altri tre piloti, ma Massimo Roccoli sta solo provando per il CIV e ci dà una mano con lo sviluppo ma è bello averlo qui. Sta di fatto che sono felice di essere tornato su questa moto e con MV Agusta, continuerò con la stessa gente attorno a me ed è questo che conta”.

Martedì 24 è stato il giorno tanto atteso, quello del debutto di Marco Melandri in sella alla F4 RR; il ravennate ufficialmente ha girato senza transponder, ma ufficiosamente il suo giro veloce è stato di 1’42”1, due secondi più lento di Rea su Kawasaki e un secondo più lento di Jordi Torres su BMW. Un ottimo tempo, se si considera che quest'anno Leon Camier in Gara 1 a Jerez ha girato in 1’42”7. “Il serbatoio è troppo grande per me” spiega il ravennate, “è un grosso limite per me perché sono più piccolo di Leon. Quando devo muovermi da destra a sinistra, devo girare attorno al serbatoio. Per questo è molto difficile. Anche quando provo a caricare l’anteriore non riesco ad andare così avanti quanto vorrei. In sostanza, alcune cose non sono male, ma vedremo. Sto facendo scorrere la moto come fa Leon, ma è difficile perché lui è più pesante di me. È una situazione dura. Devo cambiare molte cose, e anche il setup del motore che usa lui è molto diverso da quello che piace usare a me”.
Al di là di questi rilievi (che definiremmo normali, visto il cambio di moto e di categoria, oltretutto con un mezzo che per anni è stato "cucito" attorno ad un pilota con tutt'altre caratteristiche fisiche rispetto a quelle di Marco), Melandri ha ritovato un certo entusiasmo, come dimostra il suo tweet "È stata una 2 giorni davvero divertente! @mvagustamotor ha sempre il suo fascin ,e i ragazzi hanno lavorato sodo!". Ha soprattutto mostrato un adattamento tutto sommato veloce alla F4, di cui ha gradito in particolare l'avantreno. Attendiamo ora la prossima mossa, anche se Melandri ci va coi piedi di piombo: "Non so se vorrò ancora disputare test con MV Agusta. Con il team decideremo cosa fare. Non so ancora se sarò con loro nel 2016. Il 2015 è stato davvero molto brutto per me, ma vedremo. Guidare una moto dovrà ancora divertirmi", ha dichiarato Marco a i tedeschi di Speedweek.

Nel team della Supersport, a fianco di Jules Cluzel è arrivato Lorenzo Zanetti, che ha chiuso il secondo giorno di test con il quarto tempo di giornata (1’44”845), circa 1 secondo e 2 decimi più veloce del francese e quasi due secondi più lento di Sofuoglu.

Mercoledì Leon Camier si è presentato ai box di MV Agusta, anticipando la sua presenza (programmata inizialmente a giovedì) per provare le novità portate dal lavoro di Melandri. L’inglese in sella alla F4 RR ha siglato il quarto tempo di giornata (1’42”039), mezzo secondo del più veloce di giornata Nicky Hayden. Queste le parole dell’inglese di casa MV Agusta: “Abbiamo provato il nuovo pacchetto di elettronica che Marco ha provato con i nuovi tecnici, ed è un buon passo avanti, un ottimo passo avanti. È veramente incoraggiante. Freno motore, risposta del gas e accelerazione sono migliorati. Ci sono ancora un paio di cose su cui lavorare ma è stato un buon passo in avanti, decisamente positivo. Non ho ancora provato il nuovo serbatoio, che personalmente non penso inciderà molto nel tempo sul giro ma permetterebbe più consistenza dall’inizio alla fine della gara. Il nostro punto debole è il serbatoio pieno a inizio gara. La novità che concerne il telaio è in realtà il serbatoio. Non c’è controtelaio adesso, solo il serbatoio stesso, infatti io sono seduto sul serbatoio”.
Leon Camier ha poi continuato lo sviluppo per il nuovo serbatoio, facendo segnare il settimo tempo in tutte e due le giornate di test (1’41”766 giovedì, 1’41”219 venerdì). 

Ducati: riecco Giugliano, buone impressioni di Fores, Davies sempre tra i più veloci

Le bicilindriche di Borgo Panigale hanno iniziato i test di mercoledì con i due team SBK. Da una parte il Barni Racing Team ha schierato il suo nuovo pilota, lo spagnolo Xavi Fores, che aveva già preso parte ai test invernali a fianco di Chaz Davies; dall’altra parte il team Aruba.it ha dato il bentornato a Davide Giugliano. L’italiano, infortunatosi ad inizio stagione a Phillip Island e successivamente a Laguna Seca, ha ritrovato la pista dopo diversi mesi pausa.
 
Mercoledì Chaz Davies ha fermato il cronometro a 1’41”595, solo 83 millesimi di secondo dietro a Nicky Hayden e circa 2 decimi più veloce dell’altro ducatista, Fores. Quinto tempo di giornata per Davide Giugliano: 1’42”525. Chaz Davies, con 1’40”867, si è aggiudicato il terzo miglior tempo del giovedì alle spalle dei piloti Kawasaki ufficiali, rimanendo dunque il più veloce dei ducatisti. “Ho avuto un buon ritmo oggi” ha spiegato il Gallese, “Abbiamo lavorato su forcellone, sospensione anteriore, componenti di elettronica, novità 2016 e altre piccole cose. Ho passato a rassegna ciò che mi piaceva e ciò che non mi piaceva. C’erano un po’ di cose positive. Abbiamo girato con una moto che montava il setup che utilizzeremo in gara. Venerdì testeremo alcuni componenti del motore, e ancora un po’ di elettronica. Ho ricevuto da Pirelli il nuovo pneumatico posteriore, il “989”, che proverò non appena troveremo un set up ottimale”.

Quinto tempo assoluto per Xavi Fores (1’41”040), che per soli 7 millesimi ha preceduto Davide Giugliano. Il pilota laziale ha commentato così il suo rientro in pista: “Al momento la mia condizione fisica è ok. Non ho molta forza negli avambracci ma è solo causa di stanchezza. Nessuna sindrome compartimentale o intorpidimento. La mia schiena è ok, sto creando confidenza per guidare la moto”. E parlando della moto dice: “È molto diversa adesso, questa è la vera difficoltà per me. Ritorno sulla mia moto e la sento molto diversa. Specialmente l’elettronica, e anche i meccanici sono diversi. Ma sono contento per questo cambiamento, adesso che ho al mio fianco Aligi Deganello e Paolo Biasio. Sono stati campioni del mondo con Guintoli e Biaggi. Penso che sia un vero passo in avanti, e Aligi ha molta esperienza. Questo è l’importante per la mia mente e per il mio lavoro”. Giugliano poi affronta il tema del suo ritmo di gara: “La mia difficoltà negli ultimi anni è stata probabilmente la mentalità per le gare. Avevo un solo pensiero: andavo in pista e andavo forte. Non era possibile per me pensare “ok, adesso lavoro sui sorpassi, ora sui problemi del telaio”, non era possibile per me pensare così. Ero solo contento quando andavo molto forte. Ma ora so, che per vincere, questa mentalità è sbagliata”.
 
Venerdì 27, invece, lo spagnolo Xavi Fores si è portato a casa il terzo tempo più veloce, girando in 1'40”148, rifilando esattamente 626 millesimi a Chaz Davies che ha concluso col quinto tempo di giornata. Questo ha dichiarato il pilota spagnolo al termine dei test: “Sono veramente contento di come abbiamo lavorato durante questi test. Ovviamente ci manca ancora tanto per poter essere al 100% ed essendo tutto nuovo, ci sono molti aspetti che dobbiamo trattare per poter essere competitivi fin dalle prime gare. Dovremo lavorare soprattutto sulla parte posteriore, ma nel complesso sia io che il team siamo contenti di questi tre giorni. Lavoreremo duramente durante l’inverno per poter fare ancora meglio nei prossimi test. Non vedo l’ora!”.
 
Di seguito invece le dichiarazioni dei due piloti ufficiali del team Aruba.it al termine della settimana di test a Jerez:
Chaz Davies: “Fortunatamente questa volta abbiamo potuto lavorare in condizioni meteo stabili, valutando nel dettaglio i nuovi componenti ed iniziando a lavorare sull'assetto. Rispetto alla scorsa settimana ad Aragon, abbiamo trovato conferme importanti. Il nuovo materiale rappresenta un passo avanti. In particolare, la nuova forcella restituisce un feedback più dettagliato e sincero. Nonostante le condizioni climatiche differenti, abbiamo anche potuto lavorare con le configurazioni utilizzate in gara lo scorso settembre, facendo delle comparazioni molto utili. Ci siamo concentrati sul ritmo, ed ho tenuto un passo in linea con il mio miglior tempo, fatto con gomme da gara”. 

Davide Giugliano: “Il bilancio è molto positivo. La Panigale R è migliorata durante la mia assenza, e logicamente è anche cambiata. Ho voluto innanzitutto ritrovare gli automatismi ed adattarmi alla moto nella sua configurazione attuale, per poi iniziare il lavoro su un assetto di base. Ho appena conosciuto la mia nuova squadra, ed è sicuramente emozionante lavorare con persone di così alto livello. Ci siamo concentrati sul passo, dal momento che la velocità pura non ha rappresentato un problema in passato, svolgendo un ottimo lavoro con gomme usate. Dal punto di vista fisico è andata meglio di quanto mi aspettassi, anche se ho sofferto un po' con le braccia. Fino ad ora ho potuto solo fare riabilitazione ed allenarmi in piscina, ma ora inizierò una preparazione più strutturata per presentarmi ai primi test del 2016 al massimo della forma”. 

Kawasaki: Sykes e Rea imprendibili, Krummenacher e Sofuoglu insieme per la prima volta

I protagonisti assoluti di questa settimana di test sono stati loro, i piloti del Kawasaki Racing: Team Jonathan Rea, campione 2015 della SBK, e Tom Sykes. Entrambi hanno sempre dettato il passo, facendo segnare sempre i migliori tempi sul giro. Il KRT è stato il team più presente ad Jerez (4 giorni su 5 di test), e con 572 giri effettuati, sono continuati gli sviluppi della Ninja versione 2016. L’obiettivo della settimana di test era simulare un ritmo di gara, e in questa ottica i piloti hanno provato nuove combinazioni tra forcelle, elettronica e freni, tanto che Jonathan Rea ha montato le pinze Nissin al posto delle Brembo usate in stagione.

Nel secondo giorno di prove, Tom Sykes è stato protagonista due cadute, episodi che però non hanno compromesso il regolare svolgimento dei test. Riguardo a quanto accaduto, Tom Sykes ha commentato: “Sono caduto due volte oggi perché c’era una leggera limitazione alla moto. Sono caduto sia da una parte che dall’altra, ma entrambe le volte per la stessa ragione. Probabilmente ero io che sperimentavo come aggirare il problema e cercare di capirne di più. Nei test questo non è un problema, sono state due cadute a bassa velocità, e nella seconda caduta sono riuscito a salvare la moto. Tutto sommato sono felice, anche per via di questi piccoli incidenti, perché da essi possiamo trarre informazioni utili. Ho perso l’anteriore entrambe le volte, è giusto capirne il motivo perchè è stato un po’ un limite nei nostri test. Questo è ciò su cui stiamo lavorando, ma anche considerando tutto questo abbiamo un ottimo ritmo: è una sorpresa per me, perché non ero alla ricerca del tempo sul giro, ed ero ancora più felice del la nostra performance nella lunga distanza. Voglio essere sicuro che comprendiamo cosa stiamo facendo e dove vogliamo arrivare. Sono rilassato e ho la sensazione che abbiamo un potenziali migliore rispetto alla scorsa stagione”.
Scendendo di categoria, martedì inoltre è stato l’unico giorno in cui Kenan Sofuoglucampione 2015 della Supersport, ha avuto modo di confrontarsi con il suo nuovo compagno di squadra Randy Krummenacher, reduce dal mondiale Moto2. I loro tempi sono stati rispettivamente di 1’43”009 e 1’43”639. Il pilota turco ha detto: “Gli ultimi due giorni abbiamo avuto molto lavoro da fare ma è andato bene. Ho fatto notevoli cambiamenti nella mia moto, ho delle nuove sospensioni adesso, e ho fatto il record del tracciato. La moto è migliorata tanto e dopo due giorni la simulazione di gara era molto veloce e la consistenza dei tempi era buona. È stato un test sicuramente positivo e ora posso rilassarmi per la pausa invernale perché questo è stato il primo test per il 2016 e abbiamo iniziato con un ottimo ritmo. Il giro più veloce di oggi era di mezzo secondo più veloce della pole positione del 2015, con le stesse gomme. Abbiamo provato molte altre cose, e tutto ciò che abbiamo provato funzionava alla grande. Questo è stato un test positivo per tutto il team”.
Il neo pilota del team Puccetti, Randy Krummenacher, ha commentato così il suo debutto sulla Kawasaki Ninja ZX-6R: “In generale il test è andato bene. Oggi ho sperimentato la gomma da gara, che è impressionante in termini di grip. Ovviamente non ho tirato fuori il massimo da quel grip perché ero veramente sorpreso. La prossima volta sono sicuro di poter migliorare il mio tempo sul giro, ora che ho acquisito un po’ di esperienza. Siamo abbastanza vicini a Kenan, che è veramente bravo, ma abbiamo molto lavoro da fare e continueremo a lavorarci su. Per ora è solo un test, ma non mi manca il passato. Sono capitato nel posto giusto al momento giusto”.
Anche Ilya Mikhalchik ha partecipato ai test di Jerez siglando 1’45”120, e sempre dalla WSS arriva la notizia dal Team Eleven Go: il loro nuovo pilota sarà il ceco Ondrej Jezek. Sempre martedì, però in sella alle Kawasaki ZX-10R, erano presenti anche i piloti inglesi della British Superbike James Ellison e Peter Hickman.

La pausa di mercoledì è stata occasione di riposto per i piloti SBK di Kawasaki, mentre i tecnici hanno elaborato i dati raccolti nei due giorni di prove precedenti.
Ritornato in pista giovedì assieme a Tom Sykes, Jonathan Rea ha commentato il lavoro svolto in giornata: “Abbiamo iniziato con una posizione diversa sulla moto, per verificare se era possibile guadagnare grip sul posteriore; ci siamo riusciti ma abbiamo peggiorando altri fattori. Abbiamo girato a lungo e abbiamo ottenuto buone informazioni. Abbiamo anche fatto un paragone diretto con alcuni componenti nell’impianto frenante” riferendosi alle pinze Nissin da lui utilizzate. “La prova di gara era molto buona per l’intera sessione di 20 giri, migliore di quanto fatto lunedì. Il mio tempo di 1’40”3 l’ho fatto segnare proprio durante la simulazione di gara. Ho iniziato a girare in 1’40”3, poi in 1’40”4 e ed è stato buffo perché ad un certo punto mi sono imbattuto in una delle Aprilia della MotoGP, e sono rimasto bloccato per 3 giri. Loro hanno tanta potenza sul dritto ma nelle curve l’impressione era che la nostra moto lavorasse molto bene”.
 
Se proprio Jonathan Rea è stato il leader del lunedì e del martedì, Tom Sykes ha invece sovvertito la gerarchia nelle classifiche di giovedì e venerdì. Proprio nell’ultimo giorno di prove, i piloti Kawasaki hanno effettuato alcune tornate con gli pneumatici da Superpole. Il risultato? La superpole ottenuta da Rea a Jerez 2015 (1’40”292) è stata letteralmente spazzata via: lo stesso pilota irlandese ha fermato il cronometro a 1’39”524, un tempo già eccezionale di suo, mentre Tom Sykes è stato autore di un incredibile 1’39”313, il tempo più veloce fatto segnare in questa settimana di prove. Per rendere meglio l’idea: Marc Màrquez, a bordo della RC213V ufficiale, ha girato il giorno prima in 1’39”5.  

​In STK 1000 ha fatto il suo esordio Toprak Razgatlioglu, il campione 2015 della STK 600: il pilota turco, amico stretto di Kenan Sofuoglu, nelle giornate di lunedì e martedì ha preso confidenza con la Ninja ZX-10R in preparazione Stock. 
 
Al termine dei test di Jerez, ecco le parole dei piloti ufficiali Kawasaki SBK.
Tom Sykes: “Abbiamo fatto un ottimo tempo con le gomme da gara e anche con quelle da qualifica. Siamo stati veloci con entrambi gli pneumatici durante questa settimana, e sono felice per questo, ma il grosso del lavoro era lavorare sulla distanza di gara. Anche oggi pomeriggio (venerdì, n.d.r.) il tracciato era peggiore rispetto a lunedì o martedì, ma abbiamo migliorato la nostra performance con le gomme consumate. Abbiamo stabilito ottimi tempi anche dopo 22 giri con la stessa gomma. Questa è stata la cosa più ripagante per me perché è qualcosa su cui abbiamo sofferto molto quest’anno. Continuare a lavorare in questa direzione e con questa mentalità nei testi di Gennaio, questo è ciò che chiedo. È stato grandioso, un grande ringraziamento ai meccanici perché abbiamo avuto qualche problema all’inizio della settimana e hanno lavorato parecchio. Con tutti i cambiamenti che hanno fatto ai setup, non si sono fermati. Grazie a Marcel e Danilo per aver fatto un ottimo piano dei test e darmi quello di cui avevo bisogno”.

Jonathan Rea: “Tutto sommato sono molto felice perchè abbiamo fatto molte simulazioni di gara e prove già a novembre, che per me è una novità. Abbiamo usato una gomma da qualifica oggi, ed è andata molto bene. Mi ha aperto gli occhi un pochino su dove possiamo spingerci a migliorare il setup della nostra moto. Per il resto, più o meno fino a ieri, avevamo già raggiunto i nostri obiettivi principali. Quindi oggi sono tornato indietro per un setup sull’anteriore e migliorato alcuni aspetti. Tutto andava alla grande e stavo facendo dei giri con la gomma da gara. Ero sicuro di poter migliorare il mio tempo sul giro oggi, sono contento del lavoro. La moto usata nei test sembra essere già un’ottima base e sono felice di finire i test in salute per godermi la pausa prima della ripresa a gennaio”.

Honda: Hayden migliora, ma che sfortuna Van der Mark!

Il lavoro in casa Honda è iniziato mercoledì. Sia Nicky Hayden che Michael Van der Mark hanno continuato gli sviluppi sulla CBR1000RR SP seguendo il programma iniziato settimana scorsa presso il Circuito di Aragon. Mercoledì il pilota olandese ha lavorato, come nel test precedente, girando a serbatoio pieno per prendere familiarità con la moto nelle prime fasi di gara. L’americano invece ha focalizzato la sua attenzione su alcuni particolari da migliorare sulla sua Honda, e lo stesso Nicky Hayden ha fatto segnare il giro più veloce della giornata: 1’41”512; un secondo più veloce del compagno di squadra Van der Mark (1’42”556, il tempo più lento della giornata).

Il giorno successivo Hayden ha segnato il quarto tempo assoluto fermando il tempo a 1’41”004; sfortunato invece il giovane pilota olandese, che è stato costretto ad abbandonare i test di Jerez già al primo giorno, a causa di un'infiammazione al tendine della mano destra che gli precludeva alcuni movimenti del polso. In seguito ad accertamenti medici, il team Ten Kate ha diramato questo comunicato stampa: “Michael van der Mark, Campione del Mondo Supersport 2014, è stato costretto ad abbandonare i test al suo primo giorno di lavoro come conseguenza di un dolore all’avambraccio destro. È stato sottoposto alle prime visite mediche del Dr. Geert Peersman nell'Ospedale Stuivenberg di Anversa, in Belgio; lo specialista ha parlato di un muscolo eccessivamente stressato, condizione aggravatasi a causa delle basse temperature incontrante al MotorLand di Aragon all’inizio della settimana scorsa. Il 23enne olandese ha beneficiato delle cure iniziali con l’imposizione di una settimana di riposo assoluto prima di una seconda valutazione medica”. Il team ha continuato i test nel corso del venerdì, con Nicky Hayden che ha stabilito ancora il quarto tempo migliore della giornata (1’40”193).
Nella stessa giornata, il connazionale P.J. Jacobsen ha effettuato 72 tornate in sella alla CBR600RR, segnando il tempo di 1’42”292; dopodichè Jacobsen ha effettuato 10 giri con la moto di Van der Mark, terminati con una caduta senza conseguenze. E proprio lo statunitense della classe 600, nonostante la perdita del suo principale sponsor, ha continuato i test di Jerez. “È bello tornare in pista dopo Aragon, dove abbiamo avuto una buona sessione di test, ma faceva troppo freddo”. Riguardo all’abbandono del suo main sponsor e all’eventuale entrata di una nuova sponsorizzazione, P.J. Jacobsen dice: “Onestamente, non ne ho idea. Sto facendo i test insieme ai ragazzi e preparando la Honda 600 con la nuova centralina per l’anno prossimo. Ho firmato un contratto con Ten Kate, non con Core, e mi ritengo fortunato sotto quell’aspetto. Ma ovviamente nelle corse motociclistiche si ha bisogno di uno sponsor per far andare le cose come si deve. Ovviamente tengo le dita incrociate nella speranza che i ragazzi mi possano dare un’opportunità e mettermi sulla moto così che possa prendere veramente parte alla partenza del prossimo anno. Non come il team con cui ho preso il via all’inizio di questo 2015 e la loro sponsorizzazione. Sembra che le cose mi stiano sfuggendo di mano! Meno male tutto ha sempre funzionato. Oggi abbiamo girato in 1’43” con le gomme da gara nel nostro primo giorno e quindi eravamo abbastanza contenti e il nostro ritmo era più veloce rispetto a quello della gara di settembre qui, a Jerez. La prospettiva è buona, i cambiamenti nell’elettronica e nel traction control non ci sta danneggiando per nulla. Non abbiamo nessun tipo di traction control, nessun sistema anti impennamento, e il freno motore è limitato in base alle regole dell’anno prossimo. I tecnici della telemetria hanno tutto pronto per l’anno prossimo ed è per quello che stiamo testando le novità per l’anno prossimo, per essere pronti e competere alla vittoria”.

Sempre in WorldSSP, il team CIA Landlord Insurance ha annunciato due nuovi piloti per la prossima stagione: sono il giapponese Hikari Okubo (wildcard a Motegi in Moto3) e l’inglese Luke Stapleford. Sale così a quattro il numero di piloti della Scuderia britannica, che aveva già tra le sue fila i piloti Kyle Smith e Stefan Hill. 

Yamaha: giovedì nero per Lowes, Guintoli macina km utili agli ingegneri

La casa dei 3 diapason ha ancora tanto lavoro da fare per preparare a dovere il rientro in SBK. Nessuno dei piloti Yamaha ha girato con il transponder, il lavoro del team era comunque concentrato nel compiere una simulazione di gara. Proprio nella prima giornata di test del Team Pata, il pilota inglese Alex Lowes è stato protagonist di un high-side alla curva 3, brutta botta da cui Alex si è rialzato con la spalla sinistra lussata. “Sono molto dispiaciuto per non essere stato in grado di continuare i test” spiega l’inglese, “stavamo lavorando bene per capire al meglio la R1 e sviluppare il mio stile di guida. Siamo stati sfortunati ad Aragon per il maltempo, ed ero alla ricerca di tre giorni di bel tempo a Jerez per mettermi al lavoro. Non doveva andare così, ma ora la mia priorità è la riabilitazione dopo l’incidente di mercoledì. Abbiamo fatto buoni progressi quindi sono soddisfatto con lo sviluppo fino ad ora. Mi sentivo a mio agio sulla moto ed ero in grado di essere veloce e consistente, ho solo fatto un piccolo errore e forse sono caduto dal calo delle temperature a fine giornata, e il risultato è stato un incidente piuttosto spaventoso! I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro questo mese a so che continueranno a lavorare duro anche senza di me, ora ho solo bisogno di concentrarmi e riprendermi al 100” così che posso essere nelle migliori condizioni per i test di gennaio e per Phillip Island”.

È stato il francese Sylvain Guintoli a portare avanti, in solitaria, gli sviluppi della Yamaha YZF-R1. Ha così commentato questi tre giorni in terra Spagnola: “Sono stati tre giorni interessanti a Jerez. Abbiamo sperimentato diversi settaggi e geometrie per provare e ottenere un miglior feeling con la R1. Abbiamo completato un sacco di lavoro con l’elettronica, coi software e le strategie di consumo. Abbiamo raccolto tante informazioni e ora abbiamo bisogno di un po’ di tempo per sviluppare le parti; i ragazzi saranno sicuramente impegnati durante l’inverno ma già non vedo l’ora di vedere l’anno prossimo i progressi compiuti! Mi è piaciuto molto guidare la R1 a Jerez e sono propenso a continuare l’anno venturo con il buon lavoro e gli sviluppi fatti fino ad ora”.

TEMPI - LUNEDì 24 NOVEMBRE 2015

SBK​
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Jonathan Rea Kawasaki ZX-10R 62 60 1’40”826
2 Tom Sykes Kawasaki ZX-10R 60 55 1’40”899
3 Markus Reiterberger BMW S1000RR 54 45 1’42”039
4 Jordi Torres BMW S1000RR 80 65 1’42”101








WSS 
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Kenan Sofuoglu Kawasaki ZX-6R 75 41 1’43”387
2 Randy Krummenacher Kawasaki ZX-6R 64 55 1’45”019
3 Jules Cluzel MV Agusta F3 675 56 27 1’45”456
4 Ilya Mikhalchik Kawasaki ZX-6R 54 44 1’45”617

STK 1000
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Raffaele De Rosa BMW S1000RR 51 49 1’43”163
2 Toprak Razgatlioglu Kawasaki ZX-10R 65 58 1’44”652

TEMPI - MARTEDì 25 NOVEMBRE 2015

SBK
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Jonathan Rea Kawasaki ZX-10R 76 75 1’40”139
2 Tom Sykes Kawasaki ZX-10R 65 28 1’40”508
3 Markus Reiterberger BMW S1000RR 58 28 1’40”531
4 Jordi Torres BMW S1000RR 78 62 1’41”002
5 Marco Melandri MV Agusta F4 1000 RR N.D.A N.D.A 1’42”2
6 Chris Ponsson Kawasaki ZX-10R 62 34 1’44”571

WSS
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Kenan Sofuoglu Kawasaki ZX-6R 74 35 1’43”009
2 Randy Krummenacher Kawasaki ZX-6R 57 43 1’43”639
3 Lorenzo Zanetti MV Agusta F3 675 47 46 1’44”845
4 Ilya Mikhalchik Kawasaki ZX-6R 51 31 1’45”120
5 Julez Cluzel MV Agusta F3 675 37 35 1’46”085

STK 1000
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Raffaele De Rosa BMW S1000RR 53 35 1’43”040
2 Toprak Razgatlioglu Kawasaki ZX-10R 60 58 1’43”414
3 Jeremy Guarnoni Yamaha YZF-R1 46 44 1’43”517
4 Massimo Roccoli MV Agusta F4 1000 RR 42 11 1’45”177

TEMPI - MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2015

SBK
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Nicky Hayden Honda CBR1000RR SP 74 67 1’41”512
2 Chaz Davies Ducati Panigale 1199 R 63 46 1’41”595
3 Xavi Forès Ducati Panigale 1199 R 39 33 1’41”809
4 Leon Camier MV Agusta F4 1000 RR 54 46 1’42”039
5 Davide Giugliano Ducati Panigale 1199 R 53 25 1’42”525
6 Michael Van der Mark Honda CBR1000RR SP 30 23 1’42”556
7 Sylvain Guintoli Yamaha YZF-R1 N.D.R N.D.R N.D.R
8 Alex Lowes Yamaha YZF-R1 N.D.R N.D.R N.D.R

WSS
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 P.J. Jacobsen Honda CBR600RR 69 39 1’43”977

TEMPI - GIOVEDì 26 NOVEMBRE 2015

SBK
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Tom Sykes Kawasaki ZX-10R 90 76 1’40”316
2 Jonathan Rea Kawasaki ZX-10R 77 75 1’40”326
3 Chaz Davies Ducati Panigale 1199 R 61 29 1’40”867
4 Nicky Hayden Honda CBR1000RR SP 85 37 1’41”004
5 Xavi Forès Ducati Panigale 1199 R 46 32 1’41”040
6 Davide Giugliano Ducati Panigale 1199 R 51 45 1’41”047
7 Leon Camier MV Agusta F4 1000 RR 63 32 1’41”766

WSS
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Patrick Jacobsen Honda CBR600RR 56 47 1’43”521

TEMPI - VENERDì 27 NOVEMBRE 2015

SBK
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 Tom Sykes Kawasaki ZX-10R 98 23 1’39”319
2 Jonathan Rea Kawasaki ZX-10R 44 29 1’39”524
3 Xavi Fores Ducati Panigale 1199 R 56 44 1’40”148
4 Nicky Hayden Honda CBR1000RR SP 91 54 1’40”193
5 Chaz Davies Ducati Panigale 1199 R 52 11 1’40”774
6 Davide Giugliano Ducati Panigale 1199 R 60 55 1’41”152
7 Leon Camier MV Agusta F4 1000 RR 63 62 1’41”219
8 Sylvain Guintoli Yamaha YZF-R1 N.D.A N.D.A N.D.A

WSS
Posizione Pilota Moto Giri effettuati Giro migliore Tempo migliore
1 P.J. Jacobsen Honda CBR600RR 75 72 1’42”292

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