Yamaha XV950: nuova custom in doppia versione

La nuova “bobber” è basata sulla XVS950A, ma è più essenziale nelle linee. La sua tecnica conferma il motore “ad aria” ma la ciclistica è più semplice. Arriva settembre in versione standard e R. VMAX e XJR 1300 entrano nella famiglia Sport Classic. Le foto e i video delle novità Yamaha

Yamaha xv950: nuova custom in doppia versione

Dopo la tre cilindri MT-09, un’altra novità Yamaha. È ancora una naked ma non cerca nelle prestazioni e nella tecnologia dell’alluminio e dell’elettronica il suo piacere di guida. Yamaha la inserisce nella famiglia delle “Sport Classic”, ovvero moto che guardano al passato, ma modernissime nella realizzazione, nell’affidabilità e nel funzionamento. Si chiama XV950 ed è una custom, anzi una cruiser, meglio dire una bobber, ispirata alla massima semplicità d’uso e alle moto americane degli anni 70 e 80. Se vi sembra di averla già vista su Motociclismo.it ricordate bene, perché di fatto è la versione europea della Yamaha Bolt, di cui abbiamo già parlato in occasione del lancio per gli USA (ma già si sapeva che sarebbero arrivate anche da noi) . Sella bassa, manubrio alto, motore bicilindrico raffreddato ad aria, un telaio in tubi d’acciaio a doppia culla. Insomma, niente fronzoli e tanto metallo, con un’aria e uno stile da moto fatta per durare nel tempo ma con qualche ispirazione modernissima come le luci a led. Due le versioni: la standard XV950 e la XV950R, che aggiunge l’ABS (in optional per la base), gli ammortizzatori col serbatoio separato, la sella con una copertura ad effetto scamosciato e diversa grafica più sportiva sul serbatoio (sfogliate la gallery per scoprire tutti i dettagli).

 

  • Prezzi: n.d.
  • Disponibilità: da settembre
  • Colori: bianco e nero per la standard; grigio opaco e  verde “camo” per la R

 

ECCOLA IN VIDEO

 

UN MOTORE CONOSCIUTO

Il bicilindrico a V longitudinale di 60° è quello della conosciuta XV950A, una custom per eccellenza, ed è sviluppato per accordarsi alle caratteristiche di questo nuovo modello: diverso diagramma dell’iniezione-accensione elettronica e impianto di scarico ridisegnato nell’andamento dei collettori e nel silenziatore per incrementare la spinta ai bassi regimi (a 3.000 giri Yamaha dichiara già 80 Nm, prima 76,8 Nm). Restano le caratteristiche del precedente motore come la distribuzione monoalbero con 4 valvole per cilindro, la trasmissione finale a cinghia dentata (larga solo 21 mm), il cambio a 5 rapporti, la frizione a dischi multipli in bagno d’olio, ma con un nuovo parastrappi per avere innesti più morbidi. Cambia il sistema di aspirazione con un filtro posizionato sulla destra del motore con una capacità di 2,3 litri, volume inferiore a quello della XV950A ma il nuovo orientamento nel flusso d’aria secondo Yamaha ottimizza e migliora la coppia del motore e la sua erogazione. Diminuisce però la potenza massima da 54 CV a 6.000 giri a 52,1 CV a 5.500 giri. Restano le medesime le misure vitali di alesaggio e corsa (85x83 mm, cilindrata 942 cc, così come il rapporto di compressione di 9,0:1.

 

UN TELAIO “STRESSATO”

Il motore è parte integrante del telaio, irrigidendo l’intera struttura, costituita da tubi in acciaio. Rispetto alla precedente Midnight Star, è minore l’interasse (1.570 mm contro 1.685) e il cannotto di sterzo è maggiormente angolato (da 32 a 29°) per avere più maneggevolezza, effetto a cui concorrono la ruota anteriore da 19 pollici e uno pneumatico di minore sezione (100/90-19 ora e 130/70-18 sulla XV950A). La sospensione anteriore ha una minore escursione (120 contro 135 mm) al pari di quella posteriore di soli 70 mm (110) che ha due ammortizzatori in stereo contro il solo centrale dell’altra custom. Anche il pneumatico posteriore è differente e meno panciuto: da 170/70 a 150/80, ma con cerchio che resta da 16 pollici. Cambia anche il disco anteriore, che è più piccolo (298 mm di diametro contro 320) e ha disegno a margherita. Dietro resta uguale nel diametro (298 mm). Altre misure “vitali” sono differenti, come l’altezza della sella (ora 690 mm, prima 675), il peso in ordine di marcia (251 kg con l’ABS contro 278 kg) e il serbatoio del carburante con capacità che scende da 17 litri a 12 litri.

 

TANTI ACCESSORI

Ovviamente una simile moto ha una lunga serie di accessori a lei dedicati: scarico Akrapovic, sella affusolata, ruote a raggi, condotti freni in acciaio, sella con molle, copri carter del filtro dell’aria e copri steli forcella. Saranno disponibili a settembre ad un prezzo ancora da comunicare.

 

TUTTO IN FAMIGLIA

Anche la VMAX, naked super potente (200 CV a 9.000 giri) nata per bruciare i semafori, e la quattro cilindri XJR 1300 entrano di fatto e di diritto nella serie delle “Sport Classic”. Il loro listino prezzi non cambia e costano, chiavi in mano, rispettivamente 22.490 e 8.990 euro.

 

 

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