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Triumph Thunderbird Commander: viaggiare da re

Voce fuori dal coro dei motori V2, la T-Bird è originale anche per i suoi… occhioni di famiglia. Confortevolissimo trono viaggiante, è molto piacevole nella guida. Continuano le video prove singole delle 9 protagoniste della comparativa in Puglia (tutti i dettagli su Motociclismo di agosto)

Triumph thunderbird commander: viaggiare da re

Proprio come accaduto per le maxienduro in Tunisia, anche per la comparativa cruiser abbiamo prodotto un sacco di bei video. Il minimo per una prova che si inserisce nel lungo programma di eventi con cui festeggiamo insieme a voi i nostri primi 100 anni. Il film della comparativa pugliese ve lo abbiamo già proposto (cliccate sui link per il primo tempo e il secondo, dove si annuncia la vincitrice) e anche il back stage della prova è diventato un video (lo trovate qui).

 

UNA PER UNA

Tutti i dettagli della prova li trovate su Motociclismo di agosto, ma ora è il momento di approfondire il discorso sulle moto. Ecco quindi che comincia la serie delle 9 video prove singole, per scendere nei particolari e assaporare “quasi dal vivo” le sensazioni provate dai nostri tester e dai lettori che abbiamo invitato a condividere l’esperienza. Nei video parlano tutti e i giudizi hanno tutti la stessa dignità, sia che provengano dall’esperienza del capo spedizione, sia che a formularli sia un emozionatissimo neotester.

 

LA PIÙ COMODA DI TUTTE

Per l’ottava video prova (dopo il filmato le precedenti sette), parliamo Triumph Thunderbird Commander (17.840 euro cim: qui la gallery). È una moto che qualcuno dei nostri tester ha trovato poco personale ma, a dire la verità, sono parecchie le voci originali che sfoggia, sia estetiche che tecniche. Anzi, a ben vedere, la sua particolarità tecnica principale ne caratterizza il look in maniera inconfondibile anche se poi le sovrastrutture sono abbastanza tipiche del genere cruiser.

Ma questo motore non ce l’ha nessuno, un po’ come il 6 cilindri della Honda Hold Wing F6C o il V2 coi cilindri di traverso della Moto Guzzi California 1400. La cruiser di Hinckley sfoggia un “parallel twin” di 1.699 cc, raffreddato a liquido e con distribuzione bialbero 8 valvole; 82,68 CV e quasi 136 Nm di coppia rilevati alla ruota (valori da metà classifica tra le nostre 9 cruiser, in compenso primeggia nei consumi, con una media di 17,41 km/litro). Il tutto in un contesto estetico studiatissimo, dove l’alettatura dei cilindri distoglie lo sguardo dal radiatore e il design del carter destro ricorda quello della Bonneville. Già che siamo in tema di family feeling, il frontale col doppio faro è assolutamente Triumph.

In marcia, la dote più immediatamente evidente è la estrema comodità della sella, un vero e proprio trono a cui gli ingegneri inglesi hanno dedicato particolare attenzione. Restando in argomento comfort, il motore scalda poco (le gambe se ne accorgono solo se partono le ventole del radiatore), vibra quasi nulla e “canta” con grande civiltà. In compenso spinge forte sin dai 1.500 giri, in qualsiasi marcia (cambio un po’ duretto), invitando ad una guida allegrotta che la ciclistica supporta senza problemi: stabile, precisa e sicura nel misto veloce, nelle curve più strette striscia presto le pedane, senza però compromettere né il divertimento né la tenuta di strada (e poi gli slider sono sostituibili…). Ma per farvi un’idea delle potenzialità ludiche di questa pur supercomoda cruiser, guardate gli ultimi secondi del video, oppure questa foto

Tra i (pochi) difetti, ci mettiamo il peso (con 336,6 kg a vuoto è la seconda moto più pesante della comparativa) e un ABS - di serie - che manifesta intervalli di funzionamento un po’ lunghi.

 

 

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