di Beppe Cucco
09 September 2022

I dettagli del motore della nuova Honda Hornet

La nuova Honda Hornet 2023 sarà spinta da un bicilindrico parallelo di 755 cc. La sua potenza massima supera i 90 CV. Ecco i dettagli del propulsore. Il video ci permette di sentirne il sound

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Nuova Honda Hornet 2023: dopo i bozzetti mostrati la scorsa primavera, ora la Casa di Tokyo svela ulteriori informazioni sui progressi del processo di sviluppo della moto e i segreti del suo motore.

La nuova Hornet Concept sarà spinta da un motore completamente nuovo, un bicilindrico parallelo di 755 cc con distribuzione Unicam a 8 valvole, capace di una potenza massima di 92 CV a 9.500 giri/min. e di una coppia massima di 75 Nm a 7.250 giri/min.

Il suo sound è frutto degli scoppi irregolari tipici del manovellismo a 270 gradi, ed enfatizzato dal sistema di scarico studiato appositamente per questo modello.

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Il Capo Progetto dei Test per lo sviluppo della Hornet Concept è Fuyuki Hosokawa, il cui più recente incarico è stato lo sviluppo della superbike CBR1000RR-R Fireblade.

Fuyuki Hosokawa, Capo Progetto dei Test: "La Hornet è sempre stata una moto molto speciale per Honda. Le eccitanti, coinvolgenti prestazioni, sono sempre andate a braccetto con una superlativa maneggevolezza. Prima di cominciare questo progetto, abbiamo pensato a lungo e in modo approfondito a che tipo di prestazioni volevamo offrire al pilota. Sapevamo che era essenziale mantenere la tipica cattiveria della Hornet agli alti regimi, ma che allo stesso tempo, in quanto Hornet di nuova generazione per i tempi moderni, volevamo che il motore fornisse una sensazione di coppia davvero sostanziosa, accompagnata dal sound zoppicante che rende coinvolgenti anche i bassi e medi regimi. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di coniugare queste caratteristiche di erogazione con la massima agilità e maneggevolezza, per rendere ogni momento della guida, anche in città, davvero divertente e appagante.

Per ottenere il tipo di performance e agilità che volevamo, sapevamo che avremmo dovuto sviluppare un motore bicilindrico a “corsa corta” tutto nuovo, con manovellismo a 270 gradi. Questo tipo di propulsore non avrebbe soltanto sviluppato quel tipo di erogazione agli alti regimi, ma anche una consistente coppia ai regimi bassi e medi, l’ideale per guidare sia nei tratti urbani che per fiondarti fuori dalle curve su strada aperta".

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