di Nicolas Patrini - 08 febbraio 2019

“I favoriti per il mondiale sono Marquez, Dovizioso e Rossi”

In un'intervista, Jorge Lorenzo ha parlato del proprio recupero fisico, del Mondiale 2019, dei favoriti alla vittoria, dei test MotoGP in Malesia e della sua competitività in sella alla Honda RC213V. Ecco cosa pensa il numero 99

Di seguito trovate le parole di Jorge Lorenzo al termine dei test ufficiali MotoGP di Sepang. Ecco cosa pensa il Porfuera.

Jorge Lorenzo: “Sto abbastanza bene e cerco di recuperare al meglio la mia condizione fisica. Tutto sta andando per il meglio e la riabilitazione procede al meglio. Ora sto nuotando e ogni giorno acquisto forza, ci vuole tempo per trovare la forma perfetta ma sono sulla strada giusta per presentarmi al top in Qatar. Non so cosa aspettarmi dalla prima gara e non so come sarà salire in sella la prossima volta, ma penso di poter essere competitivo. I test precedenti, a Jerez, erano stati positivi per me. Posso dire che mi piace la moto e mi piace molto il team, sono professionali e mi piace il modo di lavorare in HRC. Ci sono molte differenze rispetto alla Ducati che guidavo lo scorso anno, si tratta di due moto molto diverse. Il mio obiettivo in questo momento è tornare in sella il prima possibile e fare del mio meglio. Durante gli scorsi test ho comunicato agli ingegneri su cosa mi sarebbe piaciuto lavorare per adattare al meglio la RC213V al mio stile di guida. Penso che il team abbia fatto grandi passi avanti in questi test, soprattutto sulla moto 2019. Sarà una stagione emozionante e sono ottimista. In MotoGP nulla è impossibile, ma realisticamente battere Marc non sarà facile: lavorerò sodo per fare del mio meglio in sella alla Honda e i risultati arriveranno. Ora desidero solo essere veloce, competitivo e rendere la RC213V perfetta per me. Ora, sicuramente, non sono il favorito alla vittoria del Mondiale. I favoriti sono Marquez, Dovizioso e Valentino Rossi. Anche Vinales va molto forte. Quest’anno il livello della MotoGP si è alzato ulteriormente e ci sono tanti piloti capaci di girare molto forte, ma non bisogna confondere il giro veloce fatto nei test con il passo gara e con le difficoltà che ci sono allo spegnimento dei semafori. La gara è tutto un altro paio di maniche”.

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