di Nicolas Patrini - 26 ottobre 2018

Iannone: “A Phillip Island ci vogliono gli attributi per andare forte”

Andrea Iannone, al comando al termine delle FP2, ha parlato della pista australiana e dell’ottimo risultato ottenuto. The Maniac ha parlato anche del proprio rammarico per l’addio a Suzuki al termine della stagione
1/28 MotoGP 2018, Phillip Island: Dovizioso e Bautista

Ottima prova di Iannone durante le libere del venerdì. Il pilota di Vasto ha portato la Suzuki GSX-RR al vertice e si dice soddisfatto del lavoro svolto dal team. Ecco le sue parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, dalle quali traspare anche un po' di rammarico per l’addio al Team di Hamamatsu a fine stagione.

“Il risultato di oggi è il compimento della crescita che abbiamo fatto quest’anno. Da Aragon stiamo andando forte, peccato per come è andata in Giappone, ma anche l’anno scorso qui siamo stati veloci. Abbiamo fatto dei passi in avanti a livello di set-up che mi permettono di guidare al meglio. Secondo me è una pista dove bisogna avere gli attributi, si va molto forte, soprattutto l’ultimo curvone e la prima curva, è una pista dove c’è vento, la moto non è mai così tanto stabile, comunque è pericoloso ma divertente guidare qua.

L’avventura in Suzuki non è partita come ci aspettavamo, ma pian piano si è ammorbidita e adesso sta andando nella direzione giusta. Con un altro anno in più avremmo potuto fare grandi cose, ma non è così. La mia avventura qui finisce perché la Suzuki ha ritenuto di fare altre scelte a livello di pilota, io sarei rimasto tranquillamente altri due anni perché è un gruppo che lavora bene. Ma il 2017 ha segnato determinate cose e le difficoltà che abbiamo affrontato hanno segnato il futuro, non sono state capite, ma oggi stiamo facendo il nostro lavoro e questo è l’importante”.

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