di Nicolò Codognola - 30 ottobre 2018

“Il motore? Vincolante, ma rende la V85TT unica e... Guzzi”

Abbiamo Intervistato Marco Lambri, Direttore Centro Stile del Gruppo Piaggio, per parlare della Moto Guzzi V85TT. Quali difficoltà nel "vestire" una Guzzi da entro-fuoristrada? Può essere considerata la sostituta della Stelvio? La V85TT apre la strada a una nuova famiglia di Guzzi con il motore “piccolo”?
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    In occasione del nostro test in anteprima mondiale della Moto Guzzi V85TT 2019 abbiamo avuto modo di intervistare chi ha lavorato al progetto. Dopo avervi svelato tutti i segreti del motore (cliccate qui per un ripasso) e avervi detto come va (qui trovate la nostra prova e il prezzo della moto), è il momento approfondirne ulteriormente la conoscenza con Marco Lambri, Direttore Centro Stile del Gruppo Piaggio. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

    Si riconosce come Moto Guzzi anche da lontano: come è possibile?
    “Ci sono elementi nello stile Guzzi che si ripetono, evolvendosi, ma che mantengono inalterata l’identità delle moto di Mandello. Come l’orizzontalità dell’impostazione, i tre elementi che costituiscono la base di ogni Moto Guzzi: serbatoio, sella e fiancatine laterali sono sempre ben riconoscibili e formano una specie di croce. Poi, il parafango anteriore alto e la scelta di non utilizzare carenature, sottolineano le origini dello stile che sono quelle delle moto da Regolarità. Abbiamo lavorato nel rispetto della tradizione, ma con un occhio al futuro. Il motore, dal canto suo, ha un’importanza vitale nel design della moto”.

    Quali difficoltà nel "vestire" una Guzzi da entro-fuoristrada?
    “L’architettura del motore a V trasversale di 90° impone delle scelte stilistiche radicali. Non è un elemento che può essere nascosto, perché condiziona l’architettura della moto intera e l’ergonomia. Nella parte bassa del serbatoio, sopra il coperchio delle teste motore, abbiamo disegnato due nicchie, come se fosse stato il bicilindrico ad averle generate. Il motore Guzzi vincola molto ogni scelta, ma rende la moto unica e riconoscibile da qualunque altra”.

    Il telaio è tutto nuovo: pura scelta tecnica o c’è lo zampino del Centro Stile?
    “Sì: ci sono state grandi discussioni con gli ingegneri per disegnare il telaio, si può dire che lo abbiamo fatto a quattro mani. Abbiamo messo in difficoltà i motoristi, perché volevamo qualcosa che – oltre ad essere funzionale – fosse anche bello da vedere. In pratica abbiamo collegato i punti vitali – sterzo, pivot forcellone, attacchi motore – tracciando linee con il percorso più breve, per così dire”.

    La V85TT può essere considerata la sostituta della Stelvio?
    “No, la V85TT può svolgere un ‘mestiere’ anche simile a quello della Stelvio, ma nella gamma non va a prendere il posto della 1200”.

    Si può catalogare tra le endurone standard o le grosse adventure?
    “Mi chiedo se alcune moto chiamate adventure siano effettivamente delle fuoristrada, o inseguano solo delle mode. Aumentare peso ed ingombri, per una fuoristrada, è una contraddizione in termini, e la V85TT non ha niente in più di quello che serve per intraprendere viaggi di qualunque tipo. Se vogliamo parlare di spirito avventuroso, allora sì, V85 è una adventure”.

    La V85TT apre la strada a una nuova famiglia di Guzzi con il motore “piccolo”?
    “Il motore e la nuova ciclistica rappresentano una base sulla quale evolvere un’intera gamma. Le caratteristiche del telaio costituiscono una piattaforma eccellente per sviluppare altre tipologie di moto. Motore portante, monoammortizzatore e telaio ridisegnato ci consentiranno maggiore libertà e un passo nella direzione di moto più moderne e prestazionali. Non posso anticipare nulla, ma abbiamo già in cantiere altre novità su questa piattaforma”.

    Naked, scrambler, cruiser?
    “Ripeto, non posso sbilanciarmi. Posso solo dire che avrà entrambe le ruote da 17"...”.

    Torniamo alla V85TT: quali livree sono previste, oltre questa giallo/bianco?
    “Anche qui non posso dire troppo. Sappiate che ci saranno due versioni con grafiche evocative ed elaborate - una è questa giallo/bianco, l’altra avrà una base rossa - a cui si affiancheranno altre monocromatiche, per far presa anche su un pubblico più giovane”.

    Quali riscontri avete avuto dal concept?
    “Il riscontro del pubblico è stato molto positivo. La sostanza della moto e le sue potenzialità sono state gradite dal motociclista esperto e dal guzzista affezionato. Ma la V85TT è piaciuta anche ai giovani, che ne hanno apprezzato lo spirito, proprio in funzione del recupero di quei valori classici del mondo della moto e che oggi piacciono tanto”.

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