Bagnaia e Bastianini: il loro punto di vista sulla stagione 2023

Dopo la presentazione della Desmosedici GP per la stagione 2023 della MotoGP, i piloti Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini hanno risposto ad alcune domande durante la conferenza stampa. Ecco le loro dichiarazioni in merito alle premesse sul nuovo Mondiale

1/16

1 di 3

Si è tenuta oggi a Madonna di Campiglio la presentazione dei team ufficiali Ducati per la stagione 2023 di MotoGP e Superbike. Accanto alle rinnovate Desmosedici GP23 e Panigale V4R i piloti che le porteranno fra poche settimane fra i cordoli dei più celebri circuiti di tutto il mondo.

La stagione appena conclusa è stata un vero successo per la Casa di Borgo Panigale, che è riuscita a vincere il titolo Mondiale sia in MotoGP con Pecco Bagnaia, sia nel Campionato delle derivate di serie, con il pilota spagnolo Alvaro Bautista.

Durante la conferenza stampa tenutasi dopo la cerimonia di presentazione, il Campione del Mondo in carica Francesco Bagnaia e il suo compagno di squadra Enea Bastianini, all'esordio nel team ufficiale dopo la precedente stagione passata in Gresini, hanno risposto ad alcune domande in merito alla scorsa stagione, a quella che sta per arrivare oltre a dichiarazioni personali su cosa si aspettano da loro stessi.

Nelle pagine seguenti trovate le interviste a Francesco "Pecco" Bagnaia e a Enea Bastianini.

Pecco, sotto quali aspetti ritieni di poter fare meglio e in quali invece pensi di essere già al massimo?

Sul bagnato devo migliorare sicuramente, l’anno scorso ho faticato parecchio; vero che non si smette mai di imparare, ma il punto è che per farlo bisogna sbagliare. Quindi spero che sia solo questo, anche se so di avere ancora bisogno di crescere sotto tanti altri punti di vista. Il mio approccio alla MotoGP è stato particolare, molto particolare: mi sono ritrovato il primo anno in difficoltà, molto indietro, mentre l'anno successivo mi sono giocato il titolo. Gli avvenimenti della mia carriera in MotoGP sono accaduti molto in fretta e sono una persona estremamente metodica, quindi ci metto del tempo a capire le cose e a farle mie. Secondo me posso migliorare sotto tutti quanti i punti di vista, ma specialmente sul bagnato.

Rispetto a un anno fa si ci sono tante novità: la griglia è cambiata molto, il calendario è più lungo, c’è la Sprint Race... Come ti senti e come vedi questa stagione?

Mi sento benissimo, mi sentivo benissimo anche l'anno scorso sinceramente però poi sappiamo tutti come è andato l'avvio di stagione, ma ora come ora posso dire che abbiamo imparato dai nostri errori, quindi partiremo in una situazione migliore secondo me e sono abbastanza tranquillo sotto questo punto di vista.

So perfettamente che difendere il titolo è molto difficile e da che ho memoria solo Marquez e Valentino ci sono riusciti, quindi anche per questa ragione bisognerà armarsi di tanta determinazione, una dote che non mi manca. Caratterialmente sono estremamente ambizioso e determinato, quindi posso dire di esserlo anche nel voler riconfermarmi Campione.

A Valencia abbiamo avuto l'impressione che tu abbia affrontato la vittoria come una persona diversa, con una consapevolezza maggiore. Hai avuto ance tu stesso questa sensazione?

Assolutamente si, avevo appena vinto il mondiale e mi sono tolto un macigno dalla schiena che ha pesato per tutto il weekend. Più che cambiato direi sollevato, sento di essere un po’ più completo e di essere di avere una consapevolezza diversa, però sono sempre io.

Dopo il titolo di Valencia hai avuto un sacco di impegni e appuntamenti istituzionali, quanto è difficile sopportare questo tipo di pressione che non c’entra direttamente con quello che è il tuo lavoro, ovvero correre in moto?

Ci sono volte dove sento di essere un po’ in difficoltà a gestire queste cose, però poi penso sempre al fatto di essere un privilegiato, una persona fortunata che fa quello che le piace e che è veloce, quindi andar forte porta anche a fare queste cose qui. È giusto che sia così ed è giusto avere il pubblico vicino, alla fine comunque il lato della medaglia che prevale è sempre quello positivo. Ci sono delle volte che ti senti stanco, però lo fai sempre col sorriso perché ci sono persone che ti ammirano per quello che fai e per quello che sei ed è giusto rispettarle, ricordandosi sempre di essere dei privilegiati. I miei giorni di vacanza li ho fatti comunque, sono stato con la mia famiglia, con la mia futura moglie ed è stato un inverno molto bello.

Visto che hai nominato la tua futura moglie ne approfittiamo per chiederti quando ti sposerai...

Non si sa, bisogna fare cose con calma. Quest'anno penso di no perché c'è già il matrimonio di Luca, che sarà durante la nostra pausa, mentre a settembre che è il periodo che piacerebbe a me siamo proprio nel mezzo alla stagione; a dicembre fa troppo freddo e preferirei fare la cerimonia con il caldo. Ce la prendiamo con calma dai, tanto non scappiamo via.

1/10

Sappiamo che una cosa di cui non hai bisogno è la pressione. Nel tuo vecchio team sono sempre stati bravi a toglierti ogni tipo di peso, mentre ora che sei in un team ufficiale come pensi di affrontare la questione?

Sicuramente fa parte di un processo di crescita ed è corretto imparare a gestirla al meglio, però se vedo che è troppa dirò, scherzosamente, ragazzi... calma e vediamo di risolverla.

Però sono sicuro che che dove sono cresciuto, nel team Gresini, c’è stata una filosofia molto diversa da quello che sarà il team Factory; però già durate i test mi sono adattato al nuovo team, le persone con cui ho lavorato sono fantastiche quindi non sono preoccupato.

La scorsa stagione i piloti Ducati erano tutti d’accordo su come Pecco faccia la differenza in frenata. Anche tu la pensi in questo modo?

Pecco senza dubbio frena molto forte, è sempre stata la sua peculiarità sin da quando era più piccolo e correvamo insieme in Moto3. Penso che sarà sempre così, lui è molto forte sotto quell’aspetto. Io sono forte in ingresso, Martin è forte in uscita, Zarco è forte nei tornantini e nelle curve strette... ognuno ha il suo stile ed è questo il bello. Abbiamo secondo me una moto che va bene con tutti e ognuno sa sfruttarla al meglio sotto diversi aspetti.

Fra i tuoi rivali, quale sarà quello che patirà maggiormente l’arrivo della gara sprint?

È difficile da dire ora, credo si possa fare una previsione, ma non è detto che sia quella giusta. Ad esempio io nella scorsa stagione, nei primi giri della gara, non davo proprio il massimo ecco, quindi potrei essere io, ma vedremo.

Con la Sprint Race a maggior ragione è ancora più importante fare una bella qualifica, è ancora questo il tuo “punto debole”?

Quello della qualifica è un punto che ho colmato con il passare del tempo, nelle ultime gare della scorsa stagione sono sempre partito abbastanza avanti quindi devo solo cercare di mantenere la stessa filosofia e diciamo che con la moto del 2019 era difficile fare delle belle qualifiche.

Si dice che la Ducati sia la miglior moto, ti crea qualche problema a livello psicologico?

No, perché penso anche io che sia la migliore moto. Non ho provato le altre però credo sia così, ovvio il livello è alto, molto alto, e ciò che fa la differenza è veramente il dettaglio, ma per questo credo che Ducati sia un passo avanti.

Come ti aspetti il tuo primo Mugello da pilota ufficiale Ducati?

Penso che sarà molto bello vedere la tribuna Ducati visto che ne farò parte e quindi la soddisfazione è tanta. Il Mugello purtroppo per me non è mai stata una gara troppo fortunata, mi è sempre successo qualcosa quindi speriamo che quest'anno la situazione cambi.

Hai qualche preoccupazione ad essere in un team ufficiale?

A parte la quantità di giornalisti che mi intervista no... Tolto quello non mi preoccupa niente.

Neppure la mancanza del tuo capo tecnico Alberto “pigiamino” Giribuola?

Sicuramente con “pigiamino” avevo instaurato un ottimo rapporto ma dovrò farlo anche con Marco e credo sarà una cosa che verrà spontaneamente durante l'arco delle gare.

1/9

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA