Iannone, carriera a rischio. Posticipata l’udienza

Il futuro di Andrea Iannone è appeso a un filo sempre più sottile. Oltre allo stop e alla richiesta di sospensione per 4 anni, la Wada è riuscita a far slittare l’udienza che deciderà la carriera del pilota al prossimo 15 ottobre

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La vicenda legata al doping che vede protagonista Andrea Iannone va per le lunghe. Il pilota Aprilia ha visto l’Agenzia Mondiale Antidoping, la Wada, ottenere lo slittamento dell’udienza in cui verrà decisa la sua carriera al prossimo 15 ottobre. Una bella tegola per Aprilia, che crede nell’innocenza del suo pilota, ma si trova con le mani legate per quanto concerne il futuro e l'assenza in sella alla nuova RS-GP di The Maniac nel 2020.

Dopo che la Wada aveva chiesto la sospensione di Andrea per 4 anni, il ricorso fatto dai legali del pilota di Vasto presso il Tribunale Arbitrale dello Sport aveva evidenziato la non volontarietà riguardante l’assunzione della sostanza dopante, chiedendo al contempo la riduzione della pena comminata dalla FIM (18 mesi) o il definitivo annullamento per rientrare in gara. Dal canto suo, la Wada non ha però fatto retromarcia, confermando la richiesta di 4 anni di stop.

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