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La Honda MotoGP "di serie" è pronta. Novità da Yamaha e Suzuki. Addio CRT?

Honda sta preparando la Production GP, che ha girato a Motegi. Intanto anche Suzuki e Yamaha si muovono e sembra proprio che dal 2014 la categoria CRT sia destinata a diventare qualcosa di molto diverso da ciò che conosciamo oggi

La honda motogp "di serie" è pronta. novità da yamaha e suzuki. addio crt?

Diverse novità all’orizzonte per il Campionato del Mondo MotoGP 2014. La Honda, si sa, sta mettendo a punto una MotoGP clienti, da molti chiamata anche Production GP (qui le foto). Si tratta di un mezzo che a livello di potenza sarà vicino alle ufficiali, ma non adotterà un motore a valvole pneumatiche né il cambio seamless. Le sospensioni saranno Showa, i freni Nissin; il serbatoio sarà di 24 litri (contro i 20 delle ufficiali) ed i team avranno a disposizione 12 motori a stagione. Non si conosce il nome della moto, ma si sa che il costo per i team dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.

 

HONDA: CONTINUA LO SVILUPPO

Shuhei Nakamoto, Executive Vice President di HRC, aveva parlato di una moto leggermente indietro nello sviluppo, ma dopo gli ultimi test svolti a Motegi, molte delle preoccupazioni sembrano essere state rimosse, grazie a prestazioni in pista che il dirigente stesso ha definito "al di sopra delle aspettative". Poi, c’è da giurarci, Honda costruirà un prototipo all’altezza della situazione, veloce ed affidabile come da tradizione. La moto segue la direzione tracciata da Dorna, che ha l'obbiettivo di portare un po’ di team in MotoGP ed avere una griglia più corposa. 

 

LA FILOSOFIA YAMAHA

Oltre alla "modalità" Honda, quella di fornire la moto completa, c'è anche il "sistema" Yamaha, che tende a preservare qualcosa dell'attuale categoria CRT con una proposta rivolta proprio ai team delle "semi prototipo". Nel 2014 Yamaha fornirà infatti i motori della M1 ai team privati che, con una filosofia simile a quella attuale (ma con dotazione tecnica ben diversa!), potranno sviluppare la moto intorno al propulsore della moto di Lorenzo e Valentino (o, più probabilmente, di Crutchlow). Il tutto sborsando 800.000 euro per 5 motori, da montare negli attuali telai CRT o allestendo moto completamente nuove. Chissà se i team che usano le ART motorizzate Aprilia preferiranno tenersi il pacchetto attuale (molto competitivo per la categoria CRT e spesso in grado di giocarsela con più di una MotoGP) oppure sceglieranno di cambiare motore abbandonando il V4 di Noale.

 

TORNA SUZUKI

Anche la Casa di Hamamatsu è destinata a rientrare nel giro del Motomondiale e lo farà con una moto completa che si può definire "ufficiale". Il motore sarà un 4 cilindri in linea con gruppo termico inclinato in avanti. Quindi non si tratterà di una riedizione del V4 della vecchia GSV-R, ma nemmeno di una versione "pompata" di un motore di serie. Sarà quindi un prototipo vero anche se, fin da quando sono cominciate a circolare le prime voci, si è capito che si tratterà di un progetto orientato al "low cost". Attualmente la moto è in avanzato stato di sviluppo e gira regolarmente in Giappone con Nobuatsu Aoki, ma la settimana scorsa è stata impegnata anch'essa a Motegi con Randy De Puniet, pilota che sembra quindi fortemente candidato a guidarla nel 2014 (cliccate qui per le foto).

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