di Beppe Cucco
04 November 2018

Ducati Panigale V4 R, nata per correre

Spinta dal quattro cilindri a V Desmosedici Stradale di 998 cc, la nuova Ducati Panigale V4 R 2019 supera i 220 CV di potenza. Alcune soluzione tecniche, come le ali aerodinamiche, arrivano dalla MotoGP
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Dopo averla vista in pista nelle mani di Michele Pirro a Brands Hatch, Ducati toglie ora i veli alla versione di serie della Panigale V4 R, la più alta espressione delle Rosse da competizione omologate per l’uso stradale. Rispetto alle precedenti versioni “R”, la Panigale V4 R è ancora più specialistica: le modifiche non si limitano al motore ed alle sospensioni, ma per la prima volta comprendono anche la carena, disegnata direttamente da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile della Casa di Borgo Panigale.

La nuova V4 R è la versione stradale che della moto che Bautista e Davies utilizzeranno il prossimo anno nel Campionato del Mondo SBK. Il V4 a 90° di 1.103 cc della V4S lascia ora il posto al Desmosedici Stradale R di 998 cc, per rientrare nei limiti di cilindrata imposti dal campionato WSBK. Inoltre, la moto è vestita con una nuova carena che integra le appendici aerodinamiche di derivazione MotoGP ed è equipaggiata con sospensioni Öhlins di tipo racing a regolazione meccanica e forcellone in alluminio con perno regolabile su quattro posizioni. Il telaio “Front Frame” è stato modificato per raggiungere specifici target di rigidezza condivisi con Ducati Corse e i controlli elettronici sono stati rivisti per assecondare al meglio i piloti professionisti.

Ducati dichiara che il nuovo motore Desmosedici Stradale R ha un "carattere più estremo, con un'erogazione appuntita pensata per la prestazione in pista". Questo propulsore ha componenti interni alleggeriti (che contribuiscono a ridurre il peso della moto di -2 kg) e da una superiore efficienza di aspirazione, che consente al motore di prendere i giri più rapidamente e avere la zona rossa del contagiri spostata più in alto. Il risultato sono 221 CV a 15.250 giri/minuto, (2.250 giri/minuto più in alto rispetto al picco di potenza massima del motore V4 da 1.103 cc)

Oltre alla livrea di ispirazione racing, sulla Panigale V4 R troviamo poi un nuovo pacchetto aerodinamico che comprende plexiglas alto, cupolino e carenature laterali protettive, estrattori dell’aria per ridurre le temperature di esercizio nell’uso gravoso in gara e le appendici aerodinamiche. Queste ultime sono realizzate in fibra di carbonio e derivano da quelle montate sulla GP16; sono studiate per incrementare la stabilità permettendo così di ridurre l’intervento dei controlli elettronici.

Il gruppo sospensioni è realizzato da Öhlins. L’ammortizzatore di sterzo e le sospensioni sono componenti top di gamma a regolazione meccanica: nuova forcella pressurizzata NPX 25/30 e mono posteriore TTX36.

Nelle pagine successive trovate tutti i dettagli della nuova Panigale V4 R 2019.
Il motore della Panigale V4 R è in grado di erogare 221 CV a 15.250 giri/minuto e una coppia di 112 Nm a 11.500 giri/minuto. Ha un rapporto di compressione pari a 14:1 e il limitatore posto a 16.000 giri/minuto (16.500 giri/minuto in sesta marcia). Numeri che diventano ancora più elevati montando lo scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič, che porta la potenza massima a 234 CV a 15.500 giri/minuto.

Come il Desmosedici Stradale, la versione “R” è un V4 a 90° con cilindri ruotati all’indietro di 42°, ordine di accensione degli scoppi di tipo “Twin Pulse” e albero controrotante. È stato studiato per essere elemento strutturale del veicolo e mantiene invariata la misura di alesaggio di 81 mm mentre la corsa è stata portata a 48,4 mm grazie ad un nuovo albero motore forgiato in acciaio mosso da quattro bielle in titanio con interasse di 104,3 mm che permettono un risparmio di 100 grammi ognuna rispetto a quelle in acciaio utilizzate sulla Panigale V4.

I pistoni sono stampati in alluminio, hanno un solo segmento più raschiaolio e sfruttano la tecnologia “box in box” che consente di contenere l’altezza del mantello e lo spessore sotto il cielo a vantaggio della riduzione degli attriti e dei carichi inerziali, mantenendo la necessaria resistenza e rigidezza.

I quattro alberi a camme del motore Desmosedici Stradale R hanno profili dedicati che muovono le sedici valvole (34 mm quelle di aspirazione in titanio, 27,5 mm quelle di scarico in acciaio). Le valvole sono dotate di semi-coni in titanio. Le teste del motore R hanno nuovi condotti di aspirazione maggiorati.

Il nuovo albero motore, più leggero di 1.100 grammi rispetto a quello della Panigale V4, impiega sempre bronzine di banco e mantiene la disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore. Questa soluzione genera un ordine degli scoppi che in Ducati è stato denominato “Twin Pulse”, perché è come se il motore riproducesse la sequenza di scoppi di un bicilindrico. La peculiarità sta nell’accensione ravvicinata rispettivamente dei due cilindri del lato sinistro e poi di quelli del lato destro della moto. Nel diagramma di distribuzione, le accensioni sono quindi collocate a 0°, 90°, 290° e 380°.

Il motore Desmosedici Stradale R ha corpi farfallati ovali con farfalle aerodinamiche e diametro equivalente incrementato di 4 mm (56 mm in totale), collegati a cornetti di aspirazione ad altezza variabile con lunghezze dedicate; il filtro aria è uno Sprintfilter P08 ad elevata permeabilità.

Tra gli interventi fatti è stata infatti rivista la pompa di mandata dell’olio ed è stato alleggerito il rotore dell’alternatore, che da solo ha permesso un risparmio di peso pari a 100 grammi.
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La carena della Panigale V4 R è stata sviluppata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati. Lo sviluppo aerodinamico, come avviene in MotoGP, è passato attraverso una fase di simulazioni preliminari utilizzando la tecnica CFD (Computational Fluid Dynamics), seguita dall’ottimizzazione delle forme di un modello “full scale” in galleria del vento.

Il pacchetto aerodinamico comprende:
  • Plexiglas, cupolino e carenature laterali di maggiori dimensioni
  • Più efficienti estrattori laterali per l’aria di attraversamento dei radiatori
  • Appendici aerodinamiche
Rispetto alla Panigale V4 il nuovo plexiglas è più alto e con maggiore incidenza; questo è abbinato ad un nuovo cupolino più ampio, sia in altezza che lateralmente (+ 15 mm per lato). Le carene laterali sono state allargate (+ 38 mm per lato) con l'obiettivo di ridurre l’impatto dell’aria sul pilota e di massimizzare l’efficienza delle appendici aerodinamiche. Lateralmente gli sfoghi aria della Panigale V4 sono sostituiti dagli estrattori, che incrementano la velocità di attraversamento dell’aria di raffreddamento dei radiatori acqua e olio rispettivamente di + 6% e + 16%.

Sulla Panigale V4 R troviamo poi appendici aerodinamiche derivate da quelle utilizzate sulla GP16, quando le forme dei profili non erano ancora vincolate dai regolamenti. Per questo motivo la ali della Panigale V4 R hanno un’efficienza superiore a quelle attualmente impiegate in MotoGP. Le ali sono monoplani ad elemento singolo a pianta trapezoidale; la loro prestazione è incrementata grazie all’inserimento della “strake”, una paratia disposta longitudinalmente, ed all’elemento di estremità denominato “winglet”, che isola i flussi d’aria che scorrono sulla sua superficie.

Le appendici aerodinamiche, insieme al disegno della carena, incrementano il carico verticale alle ruote (+ 30 kg a 270 Km/h).
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Il telaio “Front Frame” della Panigale V4 R, verniciato in nero, è stato alleggerito sulle fiancate; questo ha permesso di raggiungere i target di rigidezza richiesti da Ducati Corse e di ridurne ulteriormente il peso. Le modifiche alla ciclistica sono completate dalla possibilità di regolare l’altezza del pivot forcellone posteriore su 4 posizioni a step di 2 mm.

La Panigale V4 R non è dotata delle sospensioni semi-attive Öhlins event-based della V4 S, ma monta unità meccaniche della Casa svedese. La V4 R è equipaggiata in esclusiva con la nuova forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 da 43 mm, con trattamento TiN degli steli, e al posteriore l’ammortizzatore Öhlins TTX36, entrambi a regolazione meccanica. Anche l’ammortizzatore di sterzo Öhlins abbandona la regolazione elettronica a favore di quella meccanica.

La nuova NPX 25/30, più leggera di 600 gr, utilizza un sistema di smorzamento pressurizzato derivato da quello della forcella racing Öhlins WSBK. Lo smorzamento in compressione, avviene nello stelo sinistro, e sfrutta un pistone da 25 mm, mentre quello in estensione, nello stelo destro, ne utilizza uno da 30 mm.

La dotazione ciclistica è completata dai cerchi forgiati in alluminio Marchesini nella colorazione “total black” come le moto ufficiali Ducati.
Il pacchetto elettronico di ultima generazione sfrutta una piattaforma inerziale Bosch a 6 assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit) ed è stato opportunamente rivisto nelle logiche di intervento per assecondare i piloti professionisti.

Il pacchetto dei controlli elettronici della Panigale V4 R comprende:
  • ABS Cornering Bosch EVO, settabile su tre livelli.
  • Ducati Traction Control EVO (DTC), che si interfaccia con l’Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU) e agisce sull’anticipo dell’accensione, sull’iniezione e sull’apertura delle valvole dei corpi farfallati. Quando fissato a livello "1" o “2”, il DTC EVO rende attiva la funzionalità, denominata “Spin on Demand” che consente al pilota, quando è in piega, di usare il comando gas per richiedere uno slittamento maggiore di quello ottenuto dal normale livello di intervento prestabilito in modo da chiudere la traiettoria con la ruota posteriore.
  • Ducati Slide Control (DSC), regolabile su due livelli e come il DTC EVO, gestisce le riduzioni di coppia intervenendo sull’apertura delle valvole a farfalla, la riduzione dell’anticipo e i tagli di iniezione.
  • Ducati Wheelie Control EVO (DWC) EVO
  • Ducati Power Launch (DPL), regolabile su tre livelli. Per il proprio funzionamento sfrutta le funzionalità del DWC e tiene sempre attivo il DTC. Il dispositivo si inserisce premendo il tasto specifico sul semi-manubrio di destra
  • Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO, nella fase di scalata lavora in sinergia con la frizione anti-saltellamento e l’Engine Brake Control (EBC).
  • Engine Brake Control (EBC) EVO, effettua il monitoraggio della posizione della farfalla, della marcia selezionata e della decelerazione dell'albero motore durante le frenate più aggressive, e regola con l’apertura del gas per equilibrare la coppia applicata allo pneumatico.
  • Nuova strategia Ducati dei Riding Mode (RM). Tre i riding mode preimpostati: Race, Sport e Street.
  • Strumentazione TFT. È lo stesso strumento full-TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione (186.59 PPI - 800xRGBx480), della Panigale V4, rivisto nelle informazioni grafiche. Sono disponibili due diversi layout richiamabili dal pilota: la visualizzazione “Track” e quella “Road”.
  • Pit Limiter (PIT), da un minimo di 40 km/h ad un massimo di 80 km/h.
  • Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS), permette di rilevare in modo automatico non solo i tempi sul giro, ma anche due intertempi e di visualizzarli ad ogni passaggio direttamente sul cruscotto della moto.
  • Ducati Data Analyser + GPS (DDA+ GPS), consente di valutare le prestazioni di moto e pilota, presentando graficamente specifici canali di dati.
  • Ducati Multimedia System (DMS, optional), mediante il quale è possibile accettare le chiamate in entrata, selezionare e ascoltare un brano musicale e ricevere notifiche SMS con l'ausilio della tecnologia Bluetooth.
Colore
  • Livrea “R” con serbatoio in alluminio a vista
Principali dotazioni di serie
  • Desmosedici Stradale V4 a 90°, versione “R”, 998 cc da 221 CV a 15.250 giri/minuto
  • Albero motore forgiato in acciaio con corsa ridotta
  • Pistoni stampati in alluminio ad un segmento più raschia olio
  • Bielle in titanio
  • Valvole di aspirazione in titanio
  • Corpi farfallati ovali con diametro equivalente di Ø 56 mm e farfalle aerodinamiche
  • Cornetti aspirazione a lunghezza variabile dedicati
  • Collettori di scarico di lunghezza ottimizzata
  • Teste con condotti di aspirazione maggiorati
  • Filtro aria Sprintfilter P08 ad elevata permeabilità
  • Telaio “Front Frame” in lega di alluminio alleggerito e con rigidezze ottimizzate
  • Forcella Öhlins NPX 25-30 pressurizzata a regolazione manuale
  • Ammortizzatore Öhlins TTX36 a regolazione manuale
  • Ammortizzatore di sterzo Öhlins a regolazione manuale
  • Forcellone monobraccio in alluminio con altezza pivot regolabile su 4 posizione
  • Cerchi forgiati in alluminio Marchesini in colore “total black”
  • Pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP con posteriore 200/60
  • Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo Stylema
  • Carena aerodinamica con appendici aerodinamiche in fibra di carbonio
  • Serbatoio da 16 litri in alluminio con lay-out racing
  • Parafango anteriore in fibra di carbonio
  • Riparo calore collettori posteriori in fibra di carbonio
  • Sella dedicata
  • Trasmissione finale 15/42 con catena 520
  • Cruscotto full-TFT da 5”
  • Riding Mode (Race, Sport, Street)
  • Pacchetto elettronico con Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU), comprendente: ABS Cornering Bosch EVO; Ducati Traction Control EVO (DTC EVO); Ducati Slide Control (DSC); Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO); Ducati Power Launch (DPL); Ducati Quick Shift up/down EVO (DQS EVO); Engine Brake Control EVO (EBC EVO)
  • Pit Limiter
  • Lap Timer EVO
  • Pulsanti per selezione rapida dei controlli
  • Ducati Multimedia System (DMS)
  • Proiettore full-LED con DRL
  • Configurazione mono posto
  • Ducati Data Analyser (DDA+) con modulo GPS
  • Batteria agli ioni di litio
  • Componenti a corredo: cover foro specchi in alluminio, kit rimozione porta-targa

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