Brembo... senza freni: nel 2013 ricavi e utili in forte crescita

A dispetto della crisi, la multinazionale è in continua crescita e il prossimo 21 maggio raddoppierà le dimensioni del proprio stabilimento di Homer, negli Stati Uniti (nel 2013 Brembo ha fatto segnare +30% nel mercato USA). Il vicepresidente Matteo Tiraboschi: “Siamo cresciuti ovunque”

Brembo... senza freni: nel 2013 ricavi e utili in forte crescita

Ottime notizie per Brembo. Una situazione davvero positiva quella che emerge dai numeri degli ultimi due anni, con utili e ricavi in continua crescita. Ed i segnali incoraggianti, ultimamente, non sono mancati nel mondo delle due ruote. Basti pensare ai dati riguardanti il mercato di febbraio (e prima ancora a quelli di gennaio 2014, dicembre e settembre 2013), oppure ai record di vendite, seppur distanti tra loro in termini numerici, ottenuti lo scorso anno da BMW, Ducati e Honda. Tornando a Brembo, concedeteci il gioco di parole: non frena, ma accelera.

 

“I NUMERI? FRUTTO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE”

In seguito alla crisi del settore auto del 2009, Brembo subì una contrazione del fatturato del 25%. La risposta a questo momento di flessione furono investimenti per 600 milioni di euro. Si è passati, così, da un fatturato di 825 milioni di euro (2009) a 1.566 milioni di ricavi del 2013 (+12,8% rispetto al 2012), con un utile netto di 89 milioni (+14,4%). Il presidente di Brembo, Alberto Bombassei (intervistato da noi ad Eicma), ha dichiarato: “Questi numeri sono il frutto dell’internazionalizzazione che, grazie ad un’ulteriore accelerazione negli ultimi cinque anni, ha sostenuto le vendite in tutti i settori nonostante la contrazione del mercato dell’auto italiano ed europeo”.

 

USA E GERMANIA LA FANNO DA PADRONI

Nel 2013, solo il 10% del fatturato di Brembo è stato generato in Italia dove, tuttavia, restano oltre il 40% dei dipendenti dell’azienda (3.000 su 7.200). “Siamo cresciuti ovunque – ha dichiarato Matteo Tiraboschi, vicepresidente di Bremboma gli Stati Uniti ci hanno dato le maggiori soddisfazioni. La Germania resta il nostro primo mercato. Gli USA seguono distanziati solo di quattro milioni. Tutto ciò nonostante un cambio euro/dollaro poco favorevole”. Non stupiscono le parole di Tiraboschi se si pensa che il mercato USA ha fatto segnare per Brembo un +30% nel 2013 dopo il +20% nel 2012. Sempre nel 2013 gli investimenti, in seguito ad ampliamenti produttivi in Brasile, Cina e USA hanno toccato i 130,9 milioni di euro (l’indebitamento netto si attesta a quota 320,5 milioni).
I dati positivi del 2013 hanno portato ad un +10% anche in Borsa, mentre l’assemblea degli azionisti proporrà, il 29 aprile prossimo, di attribuire al consiglio la delega ad aumentare il capitale sociale del 10% (con esclusione del diritto d’opzione). Nel 2014, infine, il gruppo prevede di aumentare la capacità produttiva, così da far crescere il fatturato dell’8-10%.

 

Nel frattempo potete dare un’occhiata all’ultima creazione di Brembo (insieme a Marchesini): il Motorcycle Brake Configurator.

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