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di Giorgio Sala - 09 November 2018

Addio Ducati, Marco Melandri continua in SBK con Yamaha

Il ravennate lascia il Team Aruba.it - Ducati per approdare in Yamaha e farà coppia nel team GRT con Sandro Cortese, Campione del Mondo Supersport

Melandri vuole il riscatto, Cortese cerca conferme

Le novità di Eicma 2018 continuano non solo per le moto presentate dalle Case, ma anche per quanto riguarda il Mondiale Superbike. Dopo l’accordo tra Honda HRC e la partnership Althea-Moriwaki, adesso è un’altra Casa giapponese a far parlare di sé; Yamaha ha reso noto che il Team GRT, Campione del Mondo nella Supersport 600 con Sandro Cortese, salirà di classe schierandosi in SBK con due Yamaha YZF-R1M supportate ufficialmente dalla Casa di Iwata. Su una sella ci sarà proprio Sandro Cortese, sull’altra invece spunta il ravennate Marco Melandri, reduce da una stagione di alti e bassi con la Ducati Panigale R ufficiale, e che ritorna in sella alla R1 dopo l’esordio in SBK nel 2011.

Sono due piloti di grandissima esperienza, che possono ambire ad ottimi risultati con la moto della Casa dei Tre Diapason: entrambi sono iridati nel Motomondiale (Cortese in Moto3 nel 2012, Melandri in 250 cc nel 2002) e tutti e due arrivano in sella alla R1 con tanta voglia di puntare in alto. Cortese vuole dimostrare agli avversari della Superbike che lui è un due volte Campione del Mondo, il ravennate invece è in cerca di riscatto dopo il biennio in Ducati, terminato con un divorzio travagliato. Qua sotto trovate una gallery di alcune foto della carriera di Marco Melandri.

Cortese: "Per me è un sogno"

Cortese, vincitore all’esordio nella Supersport, è al settimo cielo: “Vincere il Mondiale Supersport e poi passare al Superbike con il team GRT Yamaha è un sogno che diventa realtà. Sono davvero felice di essere parte di questo nuovo progetto e, nonostante sia un grande passo, sono impaziente per questa nuova sfida. Non vedo l’ora di salire in sella alla Yamaha YZF-R1 per la prima volta a Jerez questo mese ed iniziare a familiarizzare. Sarà come Natale per me; non ho mai guidato una moto così grande prima e mi sento come un bambino che non vede l’ora di scartare il suo regalo! La moto sarà fisicamente più impegnativa rispetto alla YZF-R6 e, con tre gare a fine settimana invece di una sola, avrà bisogno di lavorare sulla forma fisica durante l’inverno, ma sono pronto”.

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