Melandri: io e Ciabatti non ci parliamo da anni

Marco Melandri non ha più peli sulla lingua e, a qualche giorno dalla gara di Portimao delle Superbike, ha nuovamente espresso il proprio parere sul rapporto che lo lega a Ducati
Ennesima dichiarazione al vetriolo di Marco Melandri nei confronti di Ducati. Dopo aver parlato di come si è sentito quando ha scoperto di esser stato rimpiazzato da Alvaro Bautista (qui la risposta ufficiale di Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse), il pilota di Ravenna ha espresso nuovamente il proprio parere ai microfoni di Speedweek.com.

“Ducati mi ha fatto sapere che non ci sono posti liberi per me, nemmeno in un team satellite o privato. Non capisco davvero cosa posso avergli fatto. L’ultima volta che ho parlato con Paolo Ciabatti risale al 2011, quando non eravamo d’accordo perché io stavo spingendo per introdurre la Safety Commission anche in Superbike. Ciabatti non voleva che i piloti potessero parlare con la direzione di gara. Sempre nel 2011, al Nurburgring, ci fecero correre in condizioni meteo proibitive. Io e Eugene Laverty alzammo la mano per comunicare di volerci fermare, che era pericoloso, ma Ciabatti interpretò il gesto come un “saluto”… In quella gara Rea cadde in rettilineo. Dopo questo episodio non ci siamo mai più parlati”.

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1/22 Marco Melandri nel 2015, in sella al prototipo da MotoGP di Aprilia: la RS-GP

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