Troy Bayliss si frattura la caviglia nell’AMA Pro Flat Track

Il campione australiano, in gara sull'ovale sterrato a Sacramento (USA), ha perso il controllo della moto e ha urtato violentemente gli air fence: ad avere la peggio è stato il suo piede destro, che è rimasto “aggrappato” alle protezioni e si è fratturato. Dopo le prime cure in ospedale Troy è tornato a casa per farsi operare

Troy bayliss si frattura la caviglia nell’ama pro flat track

Solo un paio di mesi fa, a 46 anni suonati, il fenomeno australiano ha fatto sognare gli appassionati con il suo rientro in SBK (per 2 gare, al posto di Davide Giugliano, all’epoca infortunato), salvo poi dare l’addio definitivo alle corse “che contano”. Ma la moto è una passione irrinunciabile e, non appena si è palesata la possibilità, Troy è tornato in sella ad una Ducati nell’AMA Pro Flat Track, il campionato statunitense di flat track (dove ha partecipato a due gare delle cinque previste per la sua tournee). Nel round di Springfield Troy non è riuscitoad accedere alla finale, ma ad ogni sessione in pista i suoi tempi sono costantemente migliorati. Lo stesso nel round di Sacramento, in California, dove però qualcosa non è andato per il verso giusto: il numero 21 è caduto in semifinale con la sua Ducati e ha subito un brutto colpo, fratturandosi la caviglia destra.

 

Troy bayliss: “i piani non erano questi”

Troy ci ha aggiornati in tempo reale su quel che gli è capitato, sin dal viaggio in ambulanza (qui la foto, accompagnata da un tweet eloquente e... diretto: "Well this was not in the plan, not sure what it is but foot was pointing wrong way, grabbed in air fence" - "Questo non era nei piani, non sono sicuro di cosa sia, ma il piede puntava dalla parte sbagliata. Incastrato nell'air fence..."). Purtroppo, come ha evidenziato la radiografia (qui l’immagine), si tratta di una frattura (pare di entrambi i malleoli). Bayliss è stato subito “coccolato”, infatti sono andati a trovarlo sia Brian Smith, vincitore della gara di Sacramento, che Raymond Rizzo, patron dell’AMA Pro Flat Track. Per il pilota australiano l’avventura sulle piste ovali statunitensi è terminata prima del previsto: d’obbligo il rientro a casa, dove sarà operato (queste le sue parole su Twitter, con tanto di… esclamazione in italiano che non necessita di traduzione: “Not so bad, leave for home today and get her welded up soon as I land, TB 21 Minchia” – “Non male partire per casa oggi ed essere operato appena atterro, TB 21”).

Tanto riposo dunque per l’idolo della SBK, che dovrà ridimensionare le sue aspettative sportive, sebbene la prossima gara in agenda sia prevista per il 4 luglio, sempre nell’AMA Pro Flat Track. Il tempo per recuperare ci sarebbe e, conoscendo Troy, ci viene da pensare che potrebbe anche pensare all'ennesima follia! Restate connessi, vi terremo aggiornati.  

 

Aggiornamento (3 giugno 2015)

Troy bayliss ha postato su Facebook il seguente messaggio: "Quindi entrambi i lati devono guarire (la frattura era a entrambi i malleoli, ndr), le prime due settimane saranno di completo riposo, poi vedremo. In condizioni normali avrei dovuto correre questo weekend a Gunnedah… Salterò anche l’Ozzie Supermotard a Newcastle e l’Ozzie Dirt track del 28 giugno a Gunnedah. Spero di tornare per Duquoin e Indy all’inizio di luglio negli States. Sarò in buona forma per l’Ozzie Long track di Taree il 29 e 30 agostom e per l’Akubra Classic l’11 ottobre a Kempsey, nonché per l’Oil track Tri Series di Taree l’8 agosto, Kempsey il 9 agosto e  Gunnedah il 18 di ottobre. 

Farò la Baylisstic Scramble a Phillip Island in concomitanza con la MotoGP, insieme a qualche pilota internazionale. Gli USA avranno il loro Superprestigio a novembre, per arrivare poi a gennaio con la Troy Bayliss Classic. La pista avrà bisogno di qualche ritocco dopo i campionati di long track, ma sarà in perfetta forma il giorno di gara.

P.S.: sì, sono le due di notte e il piede sta pulsando…".

 

Insomma, il vecchio leone non vuole proprio smettere di ruggire!
 

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