di Beppe Cucco - 15 maggio 2019

Triumph lancia il progetto TE-1 per lo sviluppo di moto elettriche

La Casa di Hinckley, in collaborazione con alcune importanti aziende inglesi, ha avviato un nuovo progetto per sviluppare un’intera generazione di moto elettriche. Le prime Triumph "green" potrebbero arrivare nel giro di due anni
1/23 I visitatori del Triumph Visitor Centre di Hinckley sono accolti da alcune moto appese all'ingresso

Oltre ai “piccoli produttori", anche i colossi del mondo moto stanno iniziando ad investire nel settore dell’elettrico: vedi ad esempio Harley-Davidson con la LiveWire o BMW con lo scooter C evolution. Rumors che circolano sul web parlano anche di una futura Ducati elettrica, ma per il momento non c'è ancora nulla di concreto (a parte lo scooter realizzato in collaborazione con Soco). Quel che ora è certo è che anche Triumph si dedicherà al segmento delle moto elettriche!

Dopo aver sondato il terreno tra i suoi clienti, ora la Casa di Hinckley ha annunciato di aver avviato una collaborazione con Williams Advanced Engineering (una branca del gruppo Williams che sta dietro al team di Formula 1), Integral Powertrain, l'Università di Warwick e Innovate UK per portare avanti il nuovo progetto “TE-1”, con l’obiettivo di procedere rapidamente nello sviluppo delle moto elettriche.

Il piano è molto ambizioso. Il progetto TE-1, non ha l’obiettivo di sviluppare un solo modello di moto, ma punta a realizzare alcune soluzioni di powertrain elettrici nel giro dei prossimii due anni, col fine poi di ottenere un'unità leggera e compatta che alimenterà un’intera generazione di motocicli Triumph. Per quanto riguarda la divisione dei lavori, la Casa di Hinckley guiderà lo sviluppo del design e della piattaforma mentre i partner tecnici contribuiranno con tecologie ed esperienza: Williams lavorerà sulle batterie, Integral Powertrain sul motore elettrico, l'Università di Warwick si prenderà cura di tutte le ricerche necessarie a sviluppare il progetto mentre Innovate UK gestirà i fondi.

Triumph ha assicurato che la loro intenzione non è quella di prendere la strada più facile e veloce (in quanto il rischio potrebbe essere quello di avere un prodotto emozionante, ma magari troppo costoso), ma di voler prendere il tempo necessario per ottenere una moto elettrica paragonabile nelle prestazioni e nella qualità ad una "tradizionale".

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