Zero SR / S: come va, pregi e difetti

Sulle strade della Costa Azzurra abbiamo provato la nuova Zero SR / S, carenata elettrica con motore da 110 CV. Vi raccontiamo come va e vi sveliamo pregi e difetti

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Zero Motorcycles SR/S 2020

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Qualche giorno fa vi abbiamo detto tutto quello che c’è da sapere sulla nuova Zero SR / S, compresi i prezzi delle due versioni, standard e premium, e come cambia rispetto alla sorella naked SR / F. Ora è venuto il momento di raccontarvi come va. L’abbiamo provata sulle belle strade della Costa Azzurra e vi diamo le nostre prime impressioni, con pregi e difetti emersi durante il test.

Partire da una base come quella della naked SR / F e progettare una carenatura capace di garantire un maggiore comfort in sella è più facile a dirsi che a farsi, ma Zero ha messo su strada una elettrica che fa del design funzionale uno dei propri punti di forza. Quanto detto si scopre in sella grazie a una protezione aerodinamica efficace: oltre al busto, anche le gambe del pilota sono protette dal flusso dell’aria. Caratteristica che, unita al riposizionamento di pedane (poste più in basso) e manubrio (rispetto alla naked è più largo, alto e inclinato), aumenta il comfort di guida e non affatica il pilota anche dopo molti km. Lo sappiamo, state pensando: “Con l’elettrica non fai poi così tanta strada prima di essere obbligato a sgranchirti durante la sosta per la ricarica”. Affrontiamo subito la questione: durante il test, sfruttando l’80 di batteria (mappa motore Street), abbiamo percorso 116 km di misto (città, strade scorrevoli a media velocità, divertimento tra le curve della Costa Azzurra). A voi ogni considerazione, anche perché il “consumo” dipende da una molteplicità di fattori, tra cui il non trascurabile polso del pilota! La Casa dichiara un’autonomia massima nel ciclo misto di 175 km (grazie all’aggiunta del power tank diventano 219), ma purtroppo durante il press test non ne abbiamo percorsi tanti e, per questo, rimandiamo le dovute considerazioni. Parlare di carattere del motore su una elettrica è pressoché impossibile perché alla rotazione del polso si ha sempre a disposizione la massima performance, ma possiamo dirvi come il propulsore venga addolcito e la risposta al gas modulata grazie alle mappe motore. Il pilota ha a disposizione ben 10 settaggi “custom”, per combinare a piacimento i parametri della moto, ma può anche sfruttare una delle quattro modalità di guida pre-impostante (Rain, Eco, Street e Sport). La modalità che offre più equilibrio è la Street perché combina un’erogazione della potenza poco brusca al brio necessario per divertirsi. Quelli a cui piace l’intervento del freno motore apprezzeranno la modalità Eco, che tra l’altro permette di avere più autonomia sfruttando la rigenerazione offerta in fase di rilascio. Tra le curve la SR / S predilige la guida rotonda a quella aggressiva. L’elettronica vigila bene e grazie a un sistema ben tarato non abbiamo mai avuto la sensazione di alcuna perdita di controllo. Il merito va senza dubbio anche alla ciclistica a punto, capace di mediare quello che accade tra l’asfalto e il pilota e tollerare dossi, piccole sconnessioni e strade non perfette. Tra le curve ci sarebbe piaciuto un setting delle sospensioni più sostenuto ma, giustamente, questa carenata è pensata per andare incontro alle esigenze di chi chiede maggiore comfort. Stessa considerazione vale per i freni, ai quali avremmo chiesto volentieri più mordente.

Troverete il test completo, con interviste e approfondimenti, su Motociclismo di Aprile 2020.

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La nuova Zero SR / S sarà disponibile a partire da marzo 2020 in due colorazioni: Skyline Silver e Cerulean Blue. Due anche le versioni, standard e premium: per la prima occorrono 22.330 euro c.i.m., per la seconda servono 24.590 euro c.i.m. (in più offre fast charge da 6 kW e manopole riscaldabili).

Prezzi di listino "chiavi in mano", ottenuti aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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