di Nicolas Patrini - 25 novembre 2019

Viñales primo a Jerez. I tempi alle 13

Prima giornata di test a Jerez de la Frontera per i piloti della Classe Regina. Tutte le Case presenti per proseguire il lavoro sulle moto in vista della prossima stagione e migliorare i prototipi nei rispettivi punti carenti. I tempi alle ore 13

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Ricapitolando

Nella settimana che divide i test di Valencia e Jerez a tener banco è stato il mercato piloti, con Karel Abraham lasciato senza sella dal Team Ducati Avintia (qui potete leggere le parole del pilota, che non l’ha presa bene). La squadra satellite di Borgo Panigale è in attesa del sostituto, ossia Johann Zarco, che però non è presente in pista per gli ultimi test del 2019. Il contratto del francese è in via definizione e nel frattempo, con Tito Rabat, Avintia ha deciso di far girare il proprio pilota MotoE, Granado. Esattamente come a Valencia, le Case saranno impegnate con i piloti ufficiali e i tester ufficiali, fatto salvo per Honda, che non convoca Bradl e Ducati Pramac, che soffre l’assenza dell’infortunato Bagnaia. Altra novità è la presenza di Alex Marquez accanto al fratello e non più sulla moto del Team LCR. I team ripartono quindi dalle sensazioni e dai dati ottenuti la scorsa settimana, per proseguire il lavoro di definizione delle novità introdotte. Unica Casa senza il progetto 2020 è Aprilia, ancora alle prese con una RS-GP 2019 rinnovata al fine di approdare ai primi test 2020 con qualcosa di più sostanzioso. Honda e Ducati, in particolare, sono all’opera per migliorare il progetto; Suzuki e Yamaha pensano invece alla potenza del motore e alla velocità di punta delle moto senza perdere nulla nei relativi punti di forza: maneggevolezza e percorrenza. Per fare tutto ciò, Michelin porta a Jerez gli stessi pneumatici anteriori usati durante lo scorso GP e i posteriori con carcassa 2020. Come visto a Valencia, il fornitore provvede anche all’introduzione di una gomma 2021, ora in fase di test.

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Tra i primi a scendere in pista c’è Aleix Espargarò, il pilota Aprilia è al lavoro con il team sull’elettronica della moto. Importantissimi i dati rilevato durante questi test, poiché offrono una buona base se confrontati con quelli archiviati nei test di settimana scorsa. Poco dopo apre le danze anche Alex Rins, che esce dalla pit lane con una particolare leva del freno posteriore dotata di doppio appoggio nella parte spinta dalla punta del piede. Quasi tutte le Case, sia oggi che domani, porteranno in pista le moto in configurazione 2020 e 2019, questo offre l'occasione ai piloti di comparare i prototipi. Ad attirare l'attenzione nella prima parte della mattinata sono, in particolare, Yamaha e KTM: entrambe hanno un nuovo telaio e numerose modifiche utili a colmare i gap prestazionali accusati durante la stagione. Valentino Rossi ha girato con la M1 dotata di forcellone in carbonio, mentre Maverick Vinales non ha utilizzato la parte nella mattinata. Occhi puntati anche su Honda, dove per la prima volta c'è Alex Marquez su una RC213V in livrea ufficiale; Marc Marquez, invece, concentra il proprio lavoro sul nuovo prototipo. In casa Ducati c'è invece apprensione per Danilo Petrucci: non si conoscono ancora le reali condizioni del pilota e se l'infiammazione alla spalla gli permetterà di portare a termine il lavoro nelle giornate di oggi e domani.

Top 10, i tempi alle ore 13

POS#RIDERGAP
112M. VIÑALES1:37.211
220F. QUARTARARO+0.755
393M. MARQUEZ+1.016
442A. RINS+1.028
544P. ESPARGARO+1.137
64A. DOVIZIOSO+1.311
736J. MIR+1.337
821F. MORBIDELLI+1.693
935C. CRUTCHLOW+1.706
109D. PETRUCCI+1.711

Per darvi un riferimento, ricordiamo che il miglior tempo siglato in gara nel 2019 appartiene a Marc Marquez (1'38"051), mentre il record appartiene a Fabio Quartararo (1'36"880).

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