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Rossi e Lorenzo: “Marquez imprendibile, si lotta per il 2° posto”

Il mondiale è praticamente nelle mani di Marc: Valentino, Dani e Jorge pensano a giocarsi la piazza d'onore nella classifica generale, magari cercanddo di battere Marc in gara. I fantastici 4 hanno quasi sempre fatto bene a Motegi, chi vincerà questa volta?

Rossi e lorenzo: “marquez imprendibile, si lotta per il 2° posto”

Come ad ogni vigilia di gara, i piloti del Motomondiale hanno partecipato alla conferenza stampa del giovedì (cliccate qui per gli orari TV del GP di Motegi). Domani sarà invece il momento di scendere in pista e assettare la moto per la corsa di domenica. Tutto è pronto per il 15° appuntamento della stagione: non dimenticatevi di giocare al FantaMOTOCICLISMO. Fate il vostro pronostico sulle prime 5 posizioni della gara della MotoGP e, a fine stagione, chi di voi avrà totalizzato più punti potrà diventare tester di Motociclismo per un giorno. Cliccate sul pulsante arancione qui sotto per partecipare, poi passate a leggere le dichiarazioni dei protagonisti.

 

 

MARC MARQUEZ

A mente fredda è stato un errore continuare con le slick in quelle condizioni, eppure io mi sentivo fiducioso, ma non lo rifarei. Ho la prima possibilitá per chiudere i giochi qui. Avremo il solito approccio e cercheremo di spingere per essere tra i primi. È bello avere questa chance sul circuito di casa della Honda, ma non sono affatto nervoso: il mio obiettivo è quello di vincere il Campionato.

Intervistato nel corso dello Sky Paddock Live Show, il numero 93 ha detto anche...

Non sono tanto preoccupato. Se è l’ultima gara sì che sei più nervoso, ma restano ancora 4 gare. Penso che qui sarà difficile perché devo finire davanti a Dani e Valentino, vediamo come andrà ma la vedo difficile. Sentiamo il weekend come una gara normale. Spero non arrivi il tifone. Se devi vincere il campionato, pista! Non così con un tifone, non sarebbe lo stesso, non è bello. Per il momento il tifone dovrebbe arrivare lunedì, ma se arriva domenica chiediamo di fare la gara sabato. La gara si deve fare!

 

VALENTINO ROSSI

È stata una brutta caduta ma giá dal lunedì stavo meglio ed ora sono al 100%. Non è il mio circuito preferito, ma ho dei bei ricordi di Motegi: qui vinsi il mondiale del 2008. L’anno scorso ho commesso un errore dopo una buona partenza che mi ha impedito di stare con i primi tre; quest’anno cercheró di migliorarmi. Sará interessante la lotta per il 2° posto.

Qui le parole di Rossi nel corso dell’intervista esclusiva allo Sky Paddock Live Show, post conferenza stampa.

Sto bene, è stata una brutta caduta, ma già due ore dopo l’incidente stavo bene, non ho avuto nessun problema, mi ricordo tutto. Diciamo che è stato un piccolo trauma cranico, ma è tutto a posto, sono come prima…    Purtroppo non sono migliorato, magari poteva essere l’occasione buona. Secondo me il colpo del ko me l’ha dato la moto, la gomma posteriore della moto, perché appena sono caduto ho dato la botta, ma ancora mi ricordo tutto. Ho perso conoscenza un minutino, diciamo che ho fatto una dormitina. Ora sto bene, è tutto a posto, sono stato a casa, tranquillo. Purtroppo nella caduta mi sono rotto un dito e questo è un bel problema perché non mi dà fastidio per la vita normale, ma per guidare la moto… Ho provato con una moto da strada, ma mi fa malissimo. C’è una piccola frattura, speriamo che non mi dia troppo fastidio per frenare con la MotoGP perché questo dito (l’indice destro) è molto importante per frenare.

Parlando di sicurezza...

I piloti si sono un po’ lamentati di questo flag to flag. In effetti è un po’ pericoloso, soprattutto perché spesso devi rimanere in pista con le slick sul bagnato e le nostre moto per quello sono pericolose. Ma diciamo che il flag to flag è una soluzione a un problema, cioè di non fermare la gara in caso di pioggia. Sicuramente, se la gara si fermasse sarebbe meno pericoloso, bisognerebbe fermarsi, domani ne parleremo. Nell’ultimo anno stiamo togliendo l’erba sintetica da un sacco di posti e ci piacerebbe toglierla quasi da tutte le parti. Soprattutto in entrata di curva o a metà curva dove sono uscito io, che lì è veramente inutile. Il problema è che in tutte le piste ci guardiamo, ne leviamo un po’, un po’ la lasciamo, insomma ci stiamo lavorando. Ma la gara di Aragon è stata la cosa più pericolosa perché la mattina ha piovuto, poi l’asfalto si è asciugato e invece l’erba sintetica è rimasta bagnata. Bisognerebbe toglierla, secondo me, da tutte le parti o quasi. Però bisogna anche ricordarsi che lì di solito dovrebbe esserci l’erba normale, dove l’effetto, se ci vai sopra, è più o meno lo stesso.

Jules Bianchi...

Per quello che riguarda Bianchi mi dispiace tantissimo perché tra l’altro lo conosco. A Madonna di Campiglio abbiamo fatto a gara con le Panda, ci siamo divertiti. È un ragazzo simpaticissimo, molto giovane, soprattutto pieno di talento, quindi è un grande peccato. Però lì c’è stata molta sfortuna, credo, ma soprattutto non è possibile che in una via di fuga ci sia un trattore, quindi forse c’è stato un errore, nel senso che se il trattore entra in un posto dove una monoposto può uscire bisogna assolutamente fermare la gara o almeno avere la safety car.

 

JORGE LORENZO

Nella seconda parte del Campionato abbiamo fatto molto bene, ho conquistato piú punti di chiunque altro. Ad Aragon pensavo di restare dietro ai piloti Honda, ma finalmente è arrivata la vittoria. Ormai è impossibile prendere Marc, ora penso solo al secondo posto in Campionato. L’anno scorso qui ho conquistato una vittoria fantastica: per me, per il mio team e per la Yamaha.

Le parole del pilota numero 99 della Yamaha, intervistato nel corso del Sky Paddock Live Show.

Può succedere che Marc diventerà campione del Mondo, ha molte possibilità. Ma possiamo provare a vincere la gara, sarà molto difficile perché il livello è molto alto, soprattutto su questa pista che è proprietà della Honda e le cui caratteristiche si addicono alle sue moto. Come l’anno scorso, però, ci proveremo. Speriamo che il tifone arrivi lunedì e non per la gara, ma anche dopo il nostro viaggio di rientro… Se arrivasse quando saremo sull’aereo non sarebbe molto buono. Comunque pensano che faccia più caldo rispetto all’anno scorso, ci aspettiamo di andare forte fin dall’inizio. Abbiamo pneumatici più favorevoli per la nostra moto, non come Aragon o Silverstone, dove era molto duro. Questo sicuramente sarà una piccola spinta. 

 

ANDREA DOVIZIOSO

Le parole del pilota della Ducati, intervistato nel corso del Sky Paddock Live Show.

Sto bene, ho solo un’anca viola, ma non mi ha limitato in niente, neanche negli allenamenti a casa. La GP14.2 l’abbiamo già provata al Mugello, Aragon è stato un weekend un po’ particolare, ma sappiamo com’è e i cambiamenti che ci sono. Come abbiamo detto, è più stretta ed è un bel passo in avanti per il futuro, ma i nostri limiti in questo momento sono altri. Non credo che ci farà andare più forte, ma sono tutti piccoli step che abbiamo fatto quest’anno e infatti nelle ultime gare ci siamo avvicinati. Motegi è una pista che mi piace molto e sono sempre andato bene qui, sono uno che stacca forte e questa è una pista che ha queste caratteristiche, ma soprattutto credo che la nostra moto, che quest’anno è migliorata, potrà rispondere bene in questa pista. Difficile inserirsi nei primi 4 ufficiali là davanti, però siamo molto vicini, quindi ci dobbiamo provare. Diciamo che noi siamo lì poco dietro e dobbiamo cercare di sfruttare tutte le occasioni. Sono molto fiducioso di poter fare un buon weekend, ma non dimentichiamo che ancora non siamo veloci come loro. Non partiamo con le stesse velocità, quindi non dipende solo da come noi approcciamo il weekend, non voglio sbilanciarmi troppo perché ancora non siamo così veloci. Ma come ho detto prima siamo veramente molto vicini, quindi inserirci nel podio non è impossibile, quindi noi ci dobbiamo provare.  

Parlando di sicurezza...

Il flag to flag è sicuramente spettacolare e anche interessante. È vero che ci sono più rischi perché tanto a volte ti trovi in delle condizioni in cui ti devi prendere dei rischi e fai fatica a sentire il limite quando devi girare con le slick e sta piovigginando, è freddo, non sempre puoi sentire il limite. Non è facile, ma secondo me è abbastanza interessante il flag to flag. Secondo me dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la sicurezza delle piste, come stiamo facendo, sono migliorate tanto secondo me. Con l’erba sintetica siamo tutti abbastanza d’accordo che bisogna cercare di toglierla il più possibile dove non serve. A volte serve per delimitare dei punti dove potresti sfruttare il cordolo di più e con l’erba sintetica non ci vai. Ma bisogna toglierla tipo dov’è caduto valentino, dove si è fatto male l’anno scorso Bardl in Malesia. Sono punti all’esterno della curva che ci possono solo dare fastidio se facciamo un lungo.

 

ALEIX ESPARGARÒ

Le ultime settimane sono state le piú emozionanti della mia vita! Arrivare secondo dietro Jorge ad Aragon è stato fantastico: poi con l’annuncio di Suzuki, diventare pilota ufficiale sará un sogno che si realizza per me. Avró un compagno di squadra molto giovane e di alto livello, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Saliró comunque sulla Suzuki nei test di Valencia, ma fino ad allora voglio concentrarmi su queste ultime gare.

 

HIROSHI AOYAMA

È un circuito che amo e che conosco alla perfezione: in quattro occasioni sono riuscito a salire sul podio. Qui sono arrivati la mia famiglia e i miei amici, mi impegneró a far bene e rifarmi della prestazione dello scorso anno. Ho delle opzioni per il futuro, ma aspetto ancora un pó per decidere.

 

MAVERICK VIÑALES

È stata una settimana bellissima, con l’annuncio da parte della Suzuki, che ha seguito inoltre la mia seconda vittoria dell’anno nella classe intermedia e pergiunta nella gara di casa, ad Aragòn.

 

 

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