KTM 890 Adventure 2023: come va, pregi e difetti

La superenduro media da 21", dopo essere passata da 790 a 890, si aggiorna per tutto quello che gira attorno al motore: ciclistica, elettronica, look e confort di marcia. Vi raccontiamo com'è fatta la nuova KTM 890 Adventure 2023, come cambia rispetto a prima e le prime impressioni di guida su strada e fuoristrada

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KTM ha tolto i veli alla nuova 890 Adventure. Nuova, sì, perchè rispetto alla 890 Adenture che già conosciamo è stato cambiato tutto quello che circonda il telaio e il motore, che è salito di cilindrata non appena è entrata in vigore la norma antinquinamento Euro5. Per raccontarvi nel dettaglio cosa cambia, vi rimando al nostro articolo, mentre scorrendo più avanti trovate le prime impressioni di guida su strada e fuoristrada.

Il tipico clima portoghese caldo e mite è un lontano ricordo, proprio come lontano è il ricordo della KTM 790 Adventure, arrivata nel 2019. La nuova 890 Adventure sembra aggiornata solo nelle apparenze, anche se le forme cambiano nella zona anteriore; il telaio invece è lo stesso mentre il motore da 889 cc è stato introdotto per adeguarsi alla normativa Euro5. Eroga 105 CV e 100 Nm: di più non chiediamo (soprattutto sotto la pioggia) e non ce n'è bisogno: molto buona l'elasticità del propulsore, con un tiro ai medi che non smette mai di convincere, con un allungo fino a oltre 8.000 giri/min, con la zona rossa a soli 1.000 giri/min più in alto.

Appena seduti, si apprezza una sella più imbottita: la 890 Adventure ti fa sentire pronto a raggiungere qualsiasi meta. La posizione di guida è attiva, ma per nulla faticosa: pedane poste centralmente, gambe disposte nella giusta posizione (nè troppo piegate, nè troppo distese) e un manubrio che permette di tenere il busto leggermente chinato verso l'avantreno. Busto che, tra l'altro, viene protetto a dovere dal nuovo parabrezza che elimina completamente qualsiasi fastidiosa turbolenza grazie all'enorme buco centrale. Tranquilli, non passa la pioggia! L'aria viene deviata sulla parte alta del casco, mentre le spalle sono scoperte soltanto alla loro estremità.

Nei primi metri si apprezza il cambio - uno dei pregi più grandi di questa moto - e una risposta del gas pronta, ma senza generare alcun on/off fastidioso. La frizione è morbida, abbastanza intuitiva allo stacco, poi la dimentico una volta in movimento vista la presenza del quickshifter molto preciso e fluido sia a salire sia a scalare di marcia. Le condizioni di meteo avverse costringono a partire con la mappa Rain, morbida nella prima parte d'erogazione, mentre la Street è più corposa ed è tarata in modo da accontentare anche l'animo più sportivo degli smanettoni visto che non esiste la modalità Sport.

Con il nuovo display - e un layout dei menù ripreso dalla 1290 Super Adventure - cambiare mappa è decisamente più facile e intuitivo. Un aspetto molto apprezzato laddove finisce l'asfalto e inizia lo sterrato. Apprezzata anche la taratura delle sospensioni, che nella posizione standard risulta molto confortevole ma, al contempo, regge anche la guida un po' più sportiva. Un piccolo spoiler: lavorano molto bene anche in off-road.

I nuovi pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR descrivono al meglio il dualismo della KTM 890 Adventure. Su strada - anche con il bagnato - tengono molto bene, mentre in off-road sanno mettere a proprio agio anche i neofiti. Questo discorso, però, va riformulato quando il percorso fuoristrada è caratterizzato da un terreno morbido e tanta, tanta pioggia. La gomma posteriore lavora discretamente, mentre l'anteriore cerca di fornire la giusta direzionalità, sebbene qualche difficoltà nel farlo.

Parlavamo di mappature: ecco, in "Offroad" la moto diventa plug&play per lo sterrato. Disattiva già in automatico l'ABS sulla ruota posteriore (prima non lo faceva) e offre una risposta del gas molto progressiva e dolce, con il controllo di trazione che permette di fare qualche scodata, ma sempre sotto controllo. In condizioni difficili come quelle riscontrate in Portogallo, mi sono sentito subito protetto e sicuro. Peccato per la posizione di guida in piedi: il manubrio è forse troppo basso per chi è alto dagli 180 cm in su. Mi ritrovo eccessivamente chinato con il busto in avanti, che in condizioni di terreno morbido/bagnato è tutt'altro che ideale. Alla stessa stregua della posizione del manubrio, la modulabilità del freno posteriore in questo contesto non è il massimo. Decisamente migliore quella del freno anteriore, abbinato ad un ABS che supervisiona in maniera eccellente le frenate in fuoristrada. La mappa Rally invece permette un grado di personalizzazione decisamente più alto rispetto alla Offroad: ideale per chi vuole spremere ogni goccia di performance da questa moto.

Ottima la distribuzione dei pesi, con il serbatoio pieno (20 litri) che abbassa il baricentro, permettendo alla 890 Adventure di essere molto facile da gestire a basse velocità. Se dovesse capitarvi di appoggiarla a terra, non preoccupatevi perchè le nuove protezioni del motore e serbatoio conservano al meglio il cuore (pulsante e non) della moto.

Il prezzo per l'Italia della nuova KTM 890 Adventure 2023 non è ancora stato diramato. Il prezzo della precedente generazione di 890 Adventure era disponibile ad un prezzo di 14.050 euro franco concessionario. La moto, però, sarà disponibile a partire da gennaio 2023 in due colorazioni: grigia oppure arancione.

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