di Giuseppe Cucco - 19 July 2018

Honda Forza 125 e Forza 300, agili e raffinati

Abbiamo messo alla prova i due nuovi scooter della Casa di Tokyo sulle strade della Costa Azzurra. Telaio e ciclistica in comune li rendono svelti e stabili; scattante il 125, pronto a viaggiare il 300. Qualcosa però potrebbe essere migliorato...
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  • 1/14 Honda Forza 300, foto dal press test a Montecarlo

    Per il 2018 Honda ha rinnovato la famiglia Forza, aggiornando il 125 e proponendo un modello completamente nuovo del 300. Rispetto alla versione m.y. 2017 il Forza 125 2018 riceve alcune modifiche estetiche e alcune migliorie per quanto riguarda i dettagli dello scooter: troviamo un design aggiornato, parabrezza regolabile elettricamente, sottosella più capiente (+2 litri), vano nel retroscudo più grande e verniciato di grigio chiaro per una miglior visibilità al suo interno, frecce a LED e una nuova strumentazione. Per tutti i dettagli di questo modello vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione.

    Maggiori le novità invece per il più grande della famiglia: per lui troviamo un look completamente nuovo e più sportivo rispetto alla versione precedente, dimensioni più snelle e compatte, ruote di un pollice più grandi (da 15” all’anteriore e 14” al posteriore), nuovo telaio, parabrezza regolabile elettricamente, Smart-Key, nuova strumentazione e per la prima volta su uno scooter Honda arriva il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control). Tutte queste modifiche fanno calare il peso di ben 12 kg! Ma le novità non si fermano qui... di tutti i dettagli di questo modello vi abbiamo già parlato in occasione della sua presentazione, ora è arrivato il momento di salire in sella! Ecco le prime impressioni di guida.

    Telaio e ciclistica in comune

    I due nuovi scooter Honda, costruiti entrambi nello stabilimento italiano di Atessa (CH), condividono tra loro il telaio e la ciclistica, ovviamente però con tarature diverse tra i due. Anche il look è molto simile e un occhio distratto potrebbe facilmente confondere i due modelli. Entrambi sono ben fatti, plastiche e accoppiamenti sono di ottima fattura e tutti i dettagli sono ben curati, in perfetto stile Honda. Veramente enorme il vano sottosella, in grado di contenere due caschi integrali più altri piccoli oggetti. Comoda e pratica anche la soluzione del "separatore" in plastica, sistemabile su tre diverse posizioni, che permette di suddividere al meglio il vano e impedire agli oggetti di muoversi al suo interno. Immenso anche il vano a sinistra nel retroscudo, dove oltre allo spazio per caricare il vostro smartphone con la presa da 12V c'è posto addirittura per una bottiglia d'acqua da un litro. E se lo spazio non bastasse... per entrambi è disponibile come optional un bauletto posteriore da 45 litri, che sfrutta la chiusura tramite la Smart-Key del veicolo. In pratica basta allontanarsi del mezzo per far si che il bauletto si chiuda.

    Agili e stabili

    In sella si apprezza fin da subito una posizione di guida comoda, con le gambe che mantengono una corretta posizione (anche per i piloti più alti) e hanno modo di muoversi longitudinalmente. Peccato che l'ingombrante tunnel centrale limiti i movimenti laterali, e la capacità di carico. La sella, comoda e non troppo cedevole, posta a 780 mm da terra permette a tutti di poggiare bene i piedi a terra.
    Per entrambi, i cerchi da 15” all’anteriore e da 14” al posteriore, sono un ottimo compromesso tra agilità e stabilità. Stabilità molto apprezzata, grazie anche al lavoro di telaio e ciclistica, anche nei veloci curvoni autostradali (in Francia, dove si è tenuto il nostro test, i 125 possono entrare in autostrada!). Buono il comportamento della forcella, che digerisce quasi tutto, mentre la risposta della coppia di ammortizzatori posteriori regolabili è un po' più secca. Molto pratico il nuovo parabrezza regolabile elettricamente (su un'escursione di 140 mm): basta premere un pulsante sul blocchetto di sinistra per trovare la posizione desiderata. Un unico appunto: tre cm in più in altezza avrebbero fatto davvero comodo ai più spilungoni, a chi scrive, alto 190 cm, con il parabrezza posto alla sua massima altezza rimane scoperta la parte alta della testa.

    Motori scattanti

    Passiamo ora ai motori, partendo dal "piccolo" di casa: il Forza 125 accelera con decisione e la sua erogazione è fluida e corposa fino ai 70-80 km/h; poco dopo si arriva alla sua velocità massima. Completamente assenti le vibrazioni. Molto apprezzabile nel traffico cittadino lo Start&Stop: basta rimenere fermi per tre secondi che il motore si spegne, per poi ripartire, senza alcuna perdita di tempo ne alcuna vibrazione, al primo tocco sulla manopola del gas.
    Il 300, che sfrutta il motore della Honda SH300i opportunamente rivisto, ha un'accelerazione corposa e senza alcun intoppo ed esprime il meglio di se ai bassi-medi regimi. Anche in questo caso del tutto assenti le vibrazioni, ma assente anche il sistema Start&Stop. Grazie a telaio e ciclistica in comune con il fratellino, in pratica si ha uno scooter agile come un 125, ma più potente.

    Troverete il test completo dei due modelli, con approfondimenti e interviste, su Motociclismo di settembre; ora chiudiamo con i prezzi: il Forza 125, disponibile in nero, rosso, grigio o bianco, è in vendita a 5.340 euro c.i.m.*; il prezzo sale a 6.040 euro c.i.m.* per il fratello maggiore Honda Forza 300, disponibile in bianco, grigio, blu e nero.

    *:il prezzo “chiavi in mano” si ottiene aggiungendo al prezzo “franco concessionario” le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica forfettariamente in 250 euro.

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