Niente Eicma nel 2020! Posticipata la 78esima edizione a novembre 2021

Niente Eicma 2020, la pandemia costringe gli organizzatori a rimandare la 78esima edizione. Il presidente di ANCMA e amministratore delegato della società che organizza il salone di Milano, Paolo Magri: “Decisione presa con e per l’intera filiera”

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I primi segni di incertezza riguardo alla 78esima edizione del Salone di Milano si erano avuti ad inizio aprile, con i forfait di BMW e KTM. A metà giugno, poi, gli organizzatori di Intermot, il Salone delle Moto di Colonia, hanno comunicato la cancellazione dell’evento per il 2020. In seguito a tutto ciò il futuro di Eicma 2020 si era fatto sempre più incerto. Fino ad ora, purtroppo, quando è arrivata la notizia che a causa delle conseguenze della pandemia mondiale di Coronavirus salta definitivamente la 78esima edizione del Salone di Milano, che si sarebbe dovuta tenere dal 3 all’8 novembre prossimi.

Con la cancellazione di Eicma 2020 le case dovranno studiare ora nuovi modi per presentare i propri modelli al grande pubblico, che da più di 100 anni sfruttava l’occasione del Salone di Milano per toccare con mano tutte le novità a due ruote.

L’Edizione numero 78 dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, in programma dal 3 all’8 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho, è stata posticipata al 2021. L’annuncio è arrivato oggi attraverso una nota diffusa da EICMA S.p.a., la società controllata da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), in cui l’Amministratore Delegato Paolo Magri ha sottolineato che “la decisione è stata presa con e per l’intera filiera”.

“Il valore e la leadership internazionale del nostro evento espositivo – ha spiegato Magri – ci hanno spinto a non scommettere sull’evoluzione sanitaria legata all’emergenza Covid-19 e, soprattutto, ad ascoltare e tutelare l’intera industria delle due ruote che, con Fiera Milano in primis e i nostri partner, continua a vedere in EICMA un modello vincente e la sua più importante opportunità b2c e b2b in ambito fieristico”.

“L’andamento del mercato e le sfide economiche e sociali che il periodo di lockdown ha imposto a livello globale anche al nostro comparto – ha aggiunto Magri – ci obbligano oggi alla responsabilità e ad agire su larga scala nell’interesse degli espositori e dei nostri visitatori, posticipando con una solida convergenza d’intenti l’edizione 2020”.

L’appuntamento, che attira centinaia di migliaia di appassionati e che negli anni si è affermato come uno degli eventi più importanti del capoluogo lombardo per attrattività, interesse e visibilità, è quindi solo rimandato al 2021, dal 9 al 14 novembre, sempre nel quartiere fieristico di Milano-Rho.

Il presidente del CdA di EICMA Pietro Meda ha infine sottolineato che “l’Edizione 2021 avrà grande valore simbolico e auspichiamo possa contribuire a far dimenticare agli appassionati e a tutta la filiera delle due ruote questa difficile ed eccezionale congiuntura”.

“È nostra intenzione – ha concluso Meda – continuare a tutelare non solo l’importanza globale del nostro evento espositivo, ma anche ulteriormente valorizzare il forte legame con il territorio e con le istituzioni che considerano EICMA un appuntamento attuale e imprescindibile non solo per il settore”.

L’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori come la conosciamo noi nasce nel 1914: non è il primo evento dedicato al mondo dei motori (nel 1907 c’era già stata l’Esposizione Internazionale dell’Automobile e del Ciclo che aveva riscosso un buon successo) ma è il primo interamente dedicato al mondo delle due (o tre) ruote e ha sede in un albergo. Infatti il 1° Salone del ciclo e del motociclo ha luogo nel salone principale del Kursaal Diana, un hotel di lusso ancora esistente a Milano (oggi appartenente alla catena Sheraton) ma già dall’edizione successiva, 6 anni dopo a causa della Prima Guerra Mondiale, si utilizzerà la sede del Veloce Club Milano e infine, fino al 1939, alla Permanente di via Turati, sempre nel capoluogo lombardo.

Dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, c’è tanta voglia di rimettersi in... moto e il Salone ha bisogno di più spazio: si trasferisce nel Palazzo dell’Arte, sede della Triennale. Dal 1952, essendo il padiglione disponibile di nuovo troppo piccolo per le Case e i visitatori, “trasloca” in pianta stabile al Palazzo della Meccanica della Fiera Campionaria mentre dalla metà degli anni 50, a causa del boom delle Fiat 500/600 e della crisi del settore motociclistico, si alternerà ogni anno con il Salone del Ciclo.

Dal 2005, con la creazione del nuovo polo fieristico di Rho-Fiera, EICMA riprende ad avere una cadenza annuale. Fino a questo 2020, quando la pandemia di Coronavirus costringe gli organizzatori a prendersi un anno di stop.

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