Rossi: "Questo 2° posto è per te, Sic"

MotoGP 2016, Phillip Island: le dichiarazioni dei piloti. Crutchlow consapevole del suo momento di forma, Rossi dedica il podio a Simoncelli, Viñales ha sempre più "fame". Lorenzo in crisi con le Michelin, Marquez fa "mea culpa", Hayden la prende con filosofia mentre il Dovi gioisce... a metà 

Il tracciato di Back Beach Road non fa sconti a nessuno

Nel Gran Premio d'Australia della Classe MotoGP (leggete anche le cronache delle gare di Moto3 e Moto2) Cal Crutchlow approfitta dell'errore di Marquez, ormai già campione, per portarsi a casa la seconda vittoria stagionale. Un secondo posto speciale per Rossi, che celebra la scomparsa dell'indimenticato Marco Simoncelli, mentre per Maverick Viñales si tratta del 4° podio in carriera. 

Il circus del Motomondiale approderà settimana prossima a Sepang, Malesia, per il penultimo appuntamento di questo 2016. Di seguito trovate le dichiarazioni dei protagonisti della Classe Regina.

Valentino Rossi: "Cal era troppo veloce, non potevo fare nulla"

Questa mattina mi sono svegliato e appena guardato fuori dalla finestra ero contento. Il warm up mi ha dato molta fiducia, sapevo di avere un buon passo, ho acquisito molta fiducia ed ero sicuro che sarei potuto salire sul podio. Credo che i miei primi dieci giri siano stati davvero buoni, il primo in particolare è stato divertente. Quando ho raggiunto Cal (Crutchlow, ndr), il mio obiettivo, pensavo di poterlo battere perché al mattino avevo girato più forte. Quando ho visto Marquez cadere pensavo di poter vincere ma poi ho visto che Crutchlow era veramente troppo veloce. Lui lo è sempre a Phillip Island e interpreta questo tracciato come nessun altro. Nella seconda metà di gara è stato tutto più complicato perché non potevo fare nessuna mossa per raggiungere la prima posizione. Fatto sta che questa prestazione è ciò che mi serviva dopo la gara di Motegi e il sabato di qualifiche difficile, la giornata più frustrante della stagione. Sono felice di aver recuperato punti su Lorenzo ma in realtà il mio finale di stagione sarà rivolto soprattutto a fare delle buone gare. A Sepang sarà una prova difficile, farà caldo e fisicamente è dura. Noi siamo abbastanza forti e l’obiettivo è il podio. Voglio congratularmi con Cal e ringraziare il mio team che ha fatto un ottimo lavoro. Oggi sono cinque anni dalla scomparsa di Marco, questo 2° posto è per lui e la sua famiglia. Ci manca tanto e lo ricordiamo sempre, forse questo è il modo migliore per dedicargli un pensiero e sentirlo ancora qui insieme a noi".

Cal Crutchlow: "un buon momento per la mia carriera"

Quando ho visto Marc cadere davanti a me ho iniziato ad avere paura e in quella curva ho cercato di staccare con moderazione per evitare il peggio. Conosco bene quella curva perché ci sono caduto due anni fa mentre ero in seconda posizione quindi era fondamentale non strafare. Sono sicuro che sarei riuscito a prendere Marc oggi perché avevo un buon passo ma dopo la sua caduta sono rimasto concentrato senza spingere troppo. Ho spinto solo negli ultimi due giri, quando è calato il sole sapevo che dovevo mantenere in temperatura le gomme; ho tenuto un buon ritmo e mi hanno avvisato che Valentino stava recuperando. Sono molto contento di questo risultato. Il mio passo su questa pista è stato il migliore degli ultimi tre anni e sono davvero soddisfatto della mia prova. Sono in un buon momento della mia carriera, è bello poter vincere sul bagnato e anche sull’asciutto perché se vinci solo sulla pioggia poi la gente pensa che sei capace di farlo solo lì. Ancora una volta devo ringraziare il Team e la Honda, che ci ha aiutato molto, per lo straordinario lavoro che hanno fatto questo weekend. Mi spiace che Lucy e mia figlia Willow non siano qui a festeggiare con me oggi ma sono in volo in questo momento per raggiungermi a Sepang e non vedo l’ora di condividere questo momento straordinario anche con loro”.

Maverick Viñales: "potevo raggiungere Rossi ma non avevo abbastanza tempo"

Il podio di oggi ha un sapore speciale, il weekend è stato difficile, ma stamattina mi sono svegliato di buon umore quando ho visto il sole. Abbiamo impiegato un po’ di tempo per mettere a punto il set up per la gara, ma alla fine la moto era ottima e la scelta delle gomme si è rivelata azzeccata, e mi ha permesso di recuperare fino al 3° posto. Dovevo solo stare attento durante le prime fasi della gara perché non avendo avuto tempo per provare le gomme non conoscevo il loro limite. Dopo un paio di giri ho capito il loro limite e mi hanno dato fiducia. Il mio passo era ottimo, durante la lotta con Dovizioso e Aleix (Espargaro, ndr) ho capito che potevo andare a podio; sono dispiaciuto per la caduta di Aleix perché avevamo entrambi un buon passo. Verso la fine pensavo di poter raggiungere Rossi, ma sfortunatamente avevo perso troppo tempo per passare da 6° a 3° e la gara era quasi finita. Dopo il disastroso giorno di qualifiche, ottenere 16 punti è un bel risultato”.

Marc Marquez: "è solo colpa mia, chiedo scusa al team"

“Per prima cosa voglio scusarmi con il mio team perché ho fatto un errore. Abbiamo lavorato perfettamente e ho buttato via il buon risultato di sabato. Se avessi dovuto lottare per il titolo sicuramente la mia gara sarebbe stata differente ma ho voluto spingere e rischiare.  Sono partito forte e sapevo che dovevo portarmi in testa e avere un discreto vantaggio sin da subito. Ero al comando con un bel margine; in una staccata ho frenato troppo tardi, ma invece di andare largo (cosa che ho fatto più volte nel corso della stagione) ho provato a mantenere la linea. In quei casi il limite è veramente sottile. Sono comunque felice per aver già vinto il titolo ma vorrei vincere altre gare. Ripeto, è stato solamente un errore mio; durante la stagione sono stato molto attento alle staccate ma stavolta ho rischiato veramente troppo, la mia caduta non ha niente a che fare con le Michelin. Adesso bisogna pensare alla prossima gara, ma ci tengo a fare i miei complimenti a Crutchlow per la stupenda vittoria”.

Jorge Lorenzo: "problemi di grip al posteriore, purtroppo sono cose che capitano"

La temperatura durante la gara era circa la stessa del warm up, abbiamo avuto simile rendimento incluso il mio miglior tempo di 1’30”4. Ho perso aderenza della ruota dietro e già dopo il primo giro non avevo grip, purtroppo sono cose che accadono. Appena il tracciato ha iniziato ad offrire un livello di grip minore a causa dell’abbassamento di temperature, abbiamo faticato ancora di più e i problemi alla moto sono duplicati o addirittura triplicati. Ho sofferto di più dei piloti con una guida più aggressiva come Rossi ed Espargaro. In Malesia non dovremo avere problemi di temperature o di grip, anche perché l’asfalto è nuovo. Spero di poter portare a casa un risultato migliore”.

Nicky Hayden: "Miller mi ha buttato fuori, ma sono queste le corse"

“È stato un weekend complicato, con repentini cambiamenti climatici ma alla fine sono riuscito a fare diversi giri sull’asciutto durante il warm up. All’inizio della gara è stato difficile trovare il mio ritmo ma con il passare dei giri mi sentivo sempre più competitivo. Ero in bagarre per la settima posizione e mi stavo godendo la battaglia. Sentivo come se le mie gomme erano in condizioni migliori dei miei diretti rivali, e che avrei potuto vincere la bagarre… ma poi alla Curva 4 Jack mi ha buttato fuori. Sono le corse, in realtà non l’avevo visto per nulla, l’ho solo sentito quando ormai era troppo tardi per fare qualcosa. Ma sono queste le corse, soprattutto quando si è in un gruppo di piloti in bagarre dove chi ha la meglio arriva 7° e chi perde esce dalla Top 10. Dopo il 7° posto in qualifica e non avendo quasi guidato per nulla durante il venerdì mattina, la settima posizione sarebbe stato un risultato assolutamente rispettabile. In fin dei conti, mi sono divertito; è stato un piacere ritornare nei box del Team Repsol Honda e guidare ancora una volta la RC213V. È stato fantastico e penso di aver fatto un lavoro discreto".

Andrea Dovizioso: "dispiaciuto per non aver finito a podio, ma facciamo miglioramenti"

Sono soddisfatto della mia gara di oggi anche se, quando si è in lotta per il podio fino a pochi giri dalla fine, dispiace non riuscire a salirci. Però se penso che l’anno scorso qui ho fatto una delle mie gare peggiori, terminata in tredicesima posizione, riuscire a finire il GP a Phillip Island con un quarto posto è qualcosa di positivo per me. Sono contento di come abbiamo lavorato durante tutto il weekend, ma soprattutto perché stiamo continuamente migliorando la moto. Ho gestito bene la mia gara, sfruttando le caratteristiche della mia Desmosedici GP nelle parti del circuito che ci erano maggiormente favorevoli, e sono riuscito a restare in lotta per il podio fino alla fine. Nell’ultimo giro e mezzo ho poi deciso di mollare perché stavo rischiando troppo per raggiungere Viñales, ma un quarto posto su questo circuito per me è davvero un buon risultato”.

Pol Espargaro: "provare poco sull'asciutto ci ha aiutato"

Oggi ho giocato tutte le carte che avevo a Phillip Island, e mi sento soddisfatto della performance. La partenza è stata ottima e mi sono messo davanti a tutti. Ho provato ad essere pulito in frenata e non prendermi rischi inutili durante la gara. Comunque, mi sentivo abbastanza frustrato quando i piloti ufficiali hanno iniziato a passarmi mentre ero in battaglia con loro, ma non posso farci nulla. So che abbiamo dato il nostro massimo e l’unica cosa che posso dire è che il mio team sta lavorando continuamente nella stessa direzione del primo giorno anche se ci sono solamente due gare alla fine della stagione, e questo lo apprezzo moltissimo. Penso che siamo stati fortunati ad avere poco tempo per provare sull’asciutto, in questo modo siamo potuti stare in testa con i piloti ufficiali. Comunque, guardando al risultato dobbiamo essere felici con quello che portiamo a casa da Phillip Island e continueremo a lottare anche il prossimo weekend in Malesia”.  

Bradley Smith: "conservare le gomme: il mio asso nella manica"

Inizio dicendo che il risultato finale è decisamente positivo. Dietro c’è stato molto lavoro, e negli ultimi giri sono stato fortunato abbastanza da trovare lo spiraglio per farmi strada fino all’8° posto. All’inizio ero un po’ dispiaciuto con me stesso per non essere stato aggressivo in partenza. Per via del mio vecchio infortunio sono stato cauto a portare in temperatura le gomme. Comunque, quando ho trovato il ritmo, ero in grado di farmi sotto al gruppo, sono stato abbastanza sveglio da salvare un po’ le gomme, perché sapevo che uno pneumatico buono avrebbe fatto la differenza negli ultimi 3 giri. Ho fatto alcuni sorpassi nel finale di gara e poi all’ultima curva mi sono messo all’esterno e ho avuto il grip necessario per sorpassare Petrucci e Miller prima del traguardo. Ancora una volta grazie al Team Tech3 per aver fatto un super lavoro, specialmente dopo l’incidente di sabato. Stiamo migliorando poco alla volta, vediamo cosa accadrà a Sepang”. 

Scott Redding: "ho preso dei rischi che hanno ripagato"

Sono contento di questo risultato anche perché durante il warm up del mattino non ero riuscito a trovare un buon feeling. Abbiamo cambiato molto e preso dei rischi che hanno pagato. Purtroppo non sono partito bene ma sono rimasto calmo, ho messo la testa bassa e ho pensato solo a guidare. Dopo i primi 5 giri ho iniziato a prendere un buon ritmo e questo mi ha dato molta fiducia. Alla fine il settimo posto è molto positivo”.

Danilo Petrucci: "partito bene, peccato per il finale"

È stata una gara molto difficile. Sono partito benissimo ma non avevo abbastanza trazione per stare con il gruppo davanti. C’è stata una bella battaglia con Hayden, Redding e Miller. Alla fine mi stavo preparando per attaccare Scott ma nel penultimo giro Miller mi ha superato in modo molto aggressivo mandandomi largo. Sono riuscito a superarlo ma il distacco da Scott era ormai troppo grande. Peccato per il sorpasso finale di Smith. Adesso voglio concentrarmi per Sepang”.
 

Jack Miller: "volevo regalare uno show al mio pubblico"

“Oggi è stata una gara intensa, penso la si possa considerare una dura battaglia all’ultimo colpo! Alcune volte era spaventoso perché non si sa cosa poteva accadere tra una curva e l’altra. Entrando alla curva Doohan a 330 km/h si faceva lotta a chi osava staccare per ultimo, roba da pazzi! È stato molto divertente però, e ho imparato molto. L’importante era finire con una posizione decente, e ci sono riuscito. Penso che gli spettatori abbiano apprezzato il mio tentativo di fare un bello show per loro. Penso che avremmo potuto finire più avanti dopo il 5° posto in qualifica, ma all’ultimo giro ho avuto qualche problema. Ho rischiato montando la gomma dura anteriore, che non ho mai provato prima della gara, ma il vero problema è stato il posteriore che mi è costato diversi secondi, facendomi prendere diversi rischi. Perdevo il posteriore in entrata di curva e andavo largo, ma alla fine sono contento del 10° posto”. 

Hector Barbera: "ho sbagliato nel sorpasso su Miller"

“È stata una gara difficile, perché ho potuto girare sull’asciutto solo nel warm up di stamattina e quindi per me gli assetti in gara erano tutti nuovi. Dopo la partenza ho fatto una rimonta che mi ha portato a lottare nel gruppo di Redding e Petrucci per il settimo posto, ma a tre giri dal termine ho commesso un errore cercando di passare Miller: sono andato lungo, finendo sull’erba, e sono caduto. Davvero un peccato, perché oggi ho cercato di fare del mio meglio, ma non è stato sufficiente. Voglio ringraziare ancora una volta la Ducati, il mio team, Avintia Racing, e tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità. Non ho avuto molta fortuna ma adesso devo guardare avanti e cercare di fare meglio nelle prossime due gare.”

Alvaro Bautista: "un fine settimana molto strano"

Sicuramente non è stato un weekend facile. Non sono mai riuscito a provare sull’asciutto tranne nel warm up di stamattina, dove non avevo avuto un buon feeling, mi sembrava di guidare sul ghiaccio. Alla partenza non sapevo cosa aspettarmi, abbiamo fatto qualche cambiamento sulla moto che ha migliorato la mia confidenza specialmente sulla gomma posteriore. Alla fine ho combattuto con qualche pilota, divertendomi nel duello con Hernandez nonostante non fossi al 100% come nelle ultime gare. È stato un fine settimana strano per tutti ma siamo comunque riusciti a raccogliere punti”.

Stefan Bradl: "le marce erano troppo corte, l'11° posto è OK"

Dopo il warm up avevo qualche dubbio, lo scorso anno avevamo faticato e sembrava potersi ripetere la situazione visto che avevo grossi problemi di grip. Siamo intervenuti prima della gara facendo molte modifiche e dopo 27 giri posso dirmi soddisfatto. Siamo andati a punti e i tempi sono stati buoni, purtroppo non sono riuscito ad attaccare i piloti che mi precedevano perché le marce erano un po’ corte quindi nel rettilineo faticavo a tenere la scia. L’undicesima posizione rimane comunque un buon risultato, vado in Malesia guardando ai lati positivi di questo strano weekend”.

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