Rossi: "Errore mio"

Le dichiarazioni dei protagonisti Motomondiale 2016 dopo il GP d'Olanda. Miller ancora incredulo, Marquez usa la testa, Rossi fa "mea culpa", Dovizioso è deluso, Iannone è soddsifatto, Lorenzo prende i lati positivi della cosa. Ecco le parole dei protagonisti della pazza gara di Assen

I piloti si dividono in due schieramenti: quello "pro" e quelli "contro" Michelin

Un weekend di Assen spettacolare per il Motomondiale. La Moto3 regala subito grandi emozioni, la Moto2 vede un protagonista inaspettato, ma in MotoGP è tutta un'altra storia. La pioggia rende il lavoro difficile a tutti, spegne la speranza delle Ducati e accende quella di Miller, che ottiene la sua prima vittoria nella Massima Serie. A parte un solido Marc Marquez, tutti i "big" sono sprofondati: fuori Dovi e Rossi, mentre Pedrosa, Viñales e Lorenzo vivono grosse difficoltà. 

Tra tutti i piloti, sorgono opinioni diverse riguardo alle gomme: c'è chi dice che l'anteriore non dava feeling, e chi invece ne lodava le performance dopo un paio di giri. Al posteriore invece, si apre una quaestio notevolmente più vasta: chi ha scelto la gomme soft accusava troppo grip, e di conseguenza un eccessivo alleggerimento dell'anteriore che portava alla caduta; unica voce fuori dal coro è Barbera. Chi ha scelto le Hard invece accusava un pattinamento eccessivo dello pneumatico, anche in pieno rettilineo, tanto da rendere difficile la gara. 

VALENTINO ROSSI: “Volevo trovare il mio limite, ecco perché sono caduto”

“È un grande peccato se si considera il nostro livello di competitività di questo weekend e la velocità della nostra moto sul tracciato. Avremmo potuto portare a casa punti importanti per il campionato, dopo un weekend complicato e avremmo potuto guadagnare il 2° posto in campionato, a danno di Lorenzo, ma sfortunatamente ho fatto un errore. Nella seconda gara ho spinto troppo quando avevo già un discreto vantaggio. In quel giro ho iniziato a girare forte perché volevo capire il mio livello. Avevo una soft al posteriore, che purtroppo dava troppo grip, e sfortunatamente sono entrato alla curva 10 troppo velocemente. Penso che oggi abbiamo avuto una grossa possibilità per fare bene, ma il mio errore è costato troppi punti. La distanza, specialmente da Marquez, è notevole, ma dobbiamo continuare a lavorare duro come stiamo facendo adesso e cerchiamo di essere competitivi anche la prossima gara”.

JACK MILLER: “mai smettere di credere in se stessi”

Non lo dico spesso, ma mi mancano le parole. Mi sento incredibilmente emozionato ed è dura descrivere la sensazione che si prova dopo che si vince in MotoGP per la prima volta. Mi sentivo a mio agio e veloce nella prima parte di gara, ma la bandiera rossa è stata chiamata al momento giusto perché in quel momento le condizioni stavano iniziando a diventare veramente pericolose. Il tracciato era scivoloso anche nella seconda parte di gara, ciononostante mi sono sentito subito a mio agio. Ho visto alcuni piloti commettere errori ma ho tenuto la concentrazione alta e mi sono focalizzato solamente sull’essere veloci e consistenti senza prendersi troppi rischi assurdi. Quando ho passato Marc, ho cercato di togliermi dalla testa che stavo andando verso la mia prima vittoria, tenevo libera la mente. Uscire dalla chicane e vedere la bandiera a scacchi è stata un’emozione incredibile. Mi è stato dato un sostegno incredibile, e soprattutto non ho mai smesso di credere in me stesso: questo è l’importante. Devo anche ringraziare Honda per avermi dato questa opportunità, e soprattutto per avermi permesso cosa posso fare a questi livelli”. 

MARC MARQUEZ: “Un secondo posto che sa di vittoria”

La gara è stata una di quelle corse nelle quali si possono portare a casa molti punti oppure perderli, e la situazione si può affrontare con due mentalità: o si rischia e si porta a casa un grosso vantaggio, oppure ci si concentra per terminare la gara per perdere il minor numero di punti possibili. Quest’ultima mentalità è quella che il mio team mi ha ripetuto per quaranta volte tra ieri e oggi, ed è stato esattamente quello che ho fatto. Ho cercato di rimanere nella top5 in modo da non perdere troppi punti da Valentino, cercando di non commettere errori per finire la gara. All’inizio della gara non mi sentivo a mio agio e ho perso un po’ il tocco, ma poi sono stato in grado di recuperare. Penso che fermare la gara è stata una buona decisione, perché la fuori la situazione era veramente pericolosa. Nella seconda ripartenza ho iniziato pensando di spingere un po’ di più, ma tutti erano molto veloci e ho deciso di non seguire Rossi e Dovizioso perché andavano troppo veloci. Comunque, sono caduti entrambi poco dopo. Quando ho visto Jack arrivare dietro di me, sapevo che era alla ricerca della sua prima vittoria, e ho preferito lasciarlo passare e vedere che ritmo avrebbe fatto. Quando vedevo che aveva un vantaggio di un paio di secondi, ho deciso di non rischiare troppo e di creare un “cuscino di sicurezza” per il 3° posto. Ho fatto così perché con Jorge così lontano, e Rossi fuori, il secondo posto sarebbe stata soddisfacente come una vittoria. Alla fine, lasciamo Assen con una solida leadership”.

SCOTT REDDING: “Dopo tanta sfortuna, ci voleva!”

“È una grandissima soddisfazione. È stata una gara molto difficile. In alcuni momenti, prima della bandiera rossa, non riuscivo a vedere praticamente niente. Ho guidato con l’istinto e sono riuscito a rimanere in piedi. Il feeling con la moto era ottimo ed è stato così anche nella seconda parte della gara. Sono molto contento per aver regalato questa soddisfazione ai ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario. Abbiamo avuto tanta sfortuna finora e questo week end con la prima fila in griglia ed il podio è un premio per aver sempre continuato a credere in quello che facevamo”. 

POL ESPARGARO: “Competitivo sulla pioggia per la prima volta in MotoGP”

“Finire un weekend pieno di insidie con un 4° posto dopo una gara completamente bagnata, è come un sogno per noi. Sicuramente c’è dell’amaro in bocca, perché ancora una volta perché, ancora una volta, non ho centrato il podio. Con tutte le cadute che ci sono state, sono stato molto attento e ho pensato al campionato. In più, Scott era più veloce e poteva spingere più di me sulla gomma anteriore. Ma nella seconda parte di gara, abbiamo potuto usare la gomma soffice al posteriore e il mio feeling è aumentato all’improvviso. Posso dire di non essere mai stato così competitivo sulla pioggia da quando sono approdato in MotoGP. Comunque, ogni parte del mio corpo è KO dopo l’enorme tensione che avevo mentre correvo in queste condizioni. Se devo essere sincero, speravo che la bandiera rossa venisse esposta un po’ prima, perché la situazione era pericolosa già da un paio di giri. Comunque, la moto si è comportata bene, l’unico problema che ho avuto è stata una mancanza di feeling con l’anteriore. Le cadute di Rossi, del mio compagno di squadra e di Jorge sottolineano come sia difficile per noi trovare un limite all’anteriore, ed è stata una sfida con i piloti Honda e Ducati. Nonostante ciò, questo risultato è un altro importante step nella direzione giusta per il mio campionato e abbiamo iniziato ad avere un po’ di margine sugli altri piloti dei team satellite, e inoltre ho ridotto lo svantaggio da Vinales. Quindi continueremo a spingere e rimarremo concentrati così che speriamo di finire in posizioni migliori alla fine della stagione”. 

ANDREA IANNONE: “Partire dal fondo non è mai facile”

In generale credo che sia stato un weekend positivo per noi perché sull’asciutto siamo sempre stati competitivi e avevamo buone possibilità per poter concludere bene il weekend nonostante la pioggia, che fino a ieri era un problema per me perché non avevo molta fiducia, e il fatto che sono dovuto partire dall’ultima posizione. In MotoGP non è mai facile recuperare, però sono contento di entrambe le mie partenze: nella prima dopo il primo giro ero undicesimo e poco dopo già sesto, e quindi forse partendo qualche fila più avanti mi sarei potuto giocare il podio. Anche alla seconda partenza ero molto indietro, in diciassettesima posizione, ma sono riuscito a recuperare bene e a tagliare il traguardo in quinta posizione. Alla fine il risultato di oggi è stato abbastanza positivo per noi e siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti”.

HECTOR BARBERA: “con la posteriore hard, la moto slittava in rettilineo”

“Sono molto contento con questo risultato perché la prima gara è stata un disastro. Ho deciso di usare la gomma dura al posteriore e non ho avuto il minimo grip, la moto slittava anche sul dritto. In uscita di curva, la moto si intraversava e non ho apprezzato correre in quelle condizioni. Nella seconda parte, ho usato la gomma morbida e la moto è cambiata completamente. La differenza è stata così netta che ho dovuto fare un paio di giri prima di abituarmici. Dopo un weekend così duro, con problemi meccanici e due cadute, la sesta piazza è una ricompensa per tutto il team. Vorrei ringraziare i ragazzi per il loro lavoro, perché hanno reagito velocemente ai problemi e mi hanno sempre spinto a tenere alta la motivazione”

EUGENE LAVERTY: “Dopo molti problemi, il 7° posto è un buon risultato”

“Nel giro di ricognizione ho guidato così lentamente perché non volevo essere l’idiota di turno a cadere…ma è andata proprio così! Le gomme sembravano pezzi di ghiaccio, era molto scivoloso. Sono tornato ai box e ho usato l’altra moto, ma non ero frustrato perché partire dal fondo della griglia non era poi così lontano da dove mi ero qualificato. Arrivato alla fine della pit lane, ho sentito che il freno anteriore aveva problemi perché si bloccava. Questo è stato il motivo per cui ho faticato così tanto alla partenza. La seconda parte di gara invece ero soddisfatto, ho fatto un’ottima partenza e ho guadagnato diverse posizioni, ma tra il 2° e il 6° giro continuavo a perdere l’anteriore molte volte, e col fatto che molti piloti attorno a me cadevano uno ad uno, ho dovuto fare molta attenzione. Negli ultimi 5 giri l’anteriore ha iniziato a diventare più stabile e sono stato in grado di andare molto veloce, ma non c’era più tempo per recuperare i piloti davanti a me. La settima posizione, alla fine, è un buon risultato”. 

STEFAN BRADL: “soddisfatto, ma non vedo l’ora che arrivi il mio GP di casa!”

"Sicuramente è stata una gara con molti spunti di discussione. La Race Direction ha preso la decisione giusta, la pista stava diventando davvero troppo pericolosa. Io stavo guadagnando confidenza, mi sentivo bene in sella anche se non era assolutamente facile andare forte. Purtroppo una volta ai box abbiamo avuto un piccolo inconveniente elettronico, per cui sono ripartito con la seconda moto. La geometria era leggermente diversa, il feeling non era perfetto quindi ho gestito la gara portando a casa un risultato comunque importante. E’ un buon biglietto da visita per il mio weekend di casa, al Sachsenring".

MAVERICK VIÑALES: “ancora molto da imparare sul bagnato”

“Sfortunatamente la pioggia non era una gran cosa per noi, abbiamo grosse lacune in termini di esperienza e oggi abbiamo pagato il prezzo più alto. Siamo stati piuttosto competitivi quando ha iniziato ad asciugarsi, ma quando la pioggia è tornata non abbiamo trovato il giusto set-up per avere una moto che mi rendesse la vita meno difficile. Ho sofferto in entrambe le due parti di gara, e sono triste per questo, perché sentivo che potevamo avere una grossa possibilità con la pista asciutta. Sfortunatamente abbiamo ancora molto da imparare quando ci troviamo in condizioni di pioggia, dobbiamo crescere, ma sicuramente questo risultato è al di sotto delle nostre aspettative; comunque rimane il fatto che finire a punti è una cosa positiva”.

JORGE LORENZO: “Ero tra gli ultimi, pensavo di ritirarmio, ma questi sono punti importantissimi”

Nella prima parte di gara ero 19°, cioè l’ultimo. Stavo pensando di ritirarmi perché le condizioni in pista erano terribili, ma ho continuato a correre e poi è arrivata la bandiera rossa. Abbiamo riiniziato con meno acqua in pista e una gomma soft al posteriore; ero sempre tra gli ultimi ma stavolta ci sono state diverse cadute, però ho acquisito più fiducia rispetto alla prima gara. Questi sono punti importanti nel campionato, nella prima parte della corsa non avrei preso nemmeno un punto. Marquez si è portato a casa un bel bottino, ma Rossi, che avrebbe potuto guadagnarne altrettanti, non ha fatto nulla. In sostanza siamo stati capaci di salvare un weekend molto difficile, dopo due gare non semplici, quindi dobbiamo pensare positivo e tenere in mente che abbiamo ancora molte gare per recuperare lo svantaggio su Marquez”:

DANI PEDROSA: “Sono caduto per il troppo grip al posteriore”

È stato un weekend piuttosto duro, ma gare come queste sono una lotteria. Nella prima parte di gara sembrava che la strategia delle gomme soft stesse funzionando. All’inizio, quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, ho rallentato, ma appena ha riiniziato a piovere ho alzato il mio ritmo velocemente mentre altri erano in difficoltà. Comunque, la Race Direction ha deciso di interrompere la corsa. Mi sono sentito sfortunato, perché è venuto fuori che guardare avanti o provando a scegliere una strategia diversa non avrebbe portato benefici. Nella seconda parte di gara sono caduto al primo giro, perché avevo una nuova gomma posteriore con troppo grip. È stato un Gran Premio difficile ma cercheremo di trovare migliori soluzioni per la prossima gara, e riconquisteremo il nostro feeling per tornare ad andare forte!”. 

ANDREA DOVIZIOSO “è importante capire la ragione dei così tante cadute”

“Ovviamente sono molto deluso perché avevamo fatto un bel weekend e nella prima parte di gara ero primo in condizioni molto difficili, ma poi ha cominciato a scendere davvero troppa acqua ed è stata giusto fermare la gara. In realtà quello che è successo nella seconda partenza è che tutti abbiamo montato la gomma posteriore morbida, che aveva molto più grip ma ha creato ancora più problemi all’anteriore, che è il motivo di tutte le cadute che ci sono state tra ieri e oggi. Io e Valentino sapevamo di essere i più veloci e ci siamo spronati per andare più forte possibile, ma alla fine abbiamo sbagliato tutti e due. Non ci sono molte scuse quando uno cade, perché vuol dire che hai fatto un errore, ma quando ci sono così tante cadute in due giorni sull’acqua è importante capirne la ragione.”

CAL CRUTCHLOW: “oggi avrei potuto vincere”

Come si può immaginare, non sono contento. Tutto in questa gara poteva essere un “se”, un “ma” o un “forse”; ciononostante avevo un ottimo feeling nella prima parte della gara- Le gomme non lavoravano a dovere all’inizio, e avevo difficoltà a portarle in temperatura, ma appena ha iniziato ad asciugarsi, ero il più veloce in pista. Pensavo di poter vincere la gara. Ma poi ha ricominciato a piovere ed è stato un disastro. Nella ripartenza ho scelto la gomma morbida e sono caduto, semplicemente perché avevo troppo grip al posteriore, e la gomma anteriore era fredda. Non avevo esperienza con questo tipo di gomme, a parte un paio di tornate durante le qualifiche, e le condizioni erano diverse. Sono dispiaciuto. Senza togliere niente ai ragazzi che sono saliti sul podio, specialmente Jack, ma credevo di avere una chance per poter finire la corsa sul podio e, forse, vincerla. Jack ha preso al volo l’occasione, e sono contento per lui. Se ci fosse qualcun altro che vorrei veder vincere a parte me, quella persona è proprio lui”.

YONNY HERNANDEZ: "Se mi ricapiterà, non farò gli stessi errori"

“Mi sentivo così certo di vincere la gara, che non sentivo di essere al limite e pensavo di avere tutto sotto controllo. Comunque, sentivo l’anteriore un po’ difficile da gestire, e nonostante ho cercato di salvare la moto usando il ginocchio, ma non c’è stato nulla da fare. È un peccato perché il nostro obiettivo era quello di finire la gara, e non sono stato in grado di farlo. È stata una grande gara però, sono contento di aver comandato una corsa della MotoGP per ben 9 giri. Sperando di avere un’altra opportunità come questa, non farò gli stessi errori”.

DANILO PETRUCCI: “Mi sarei meritato questa vittoria”

“Sono molto deluso. Siamo andati molto veloci in tutto il week end, il team ha fatto un lavoro superlativo. Ero convinto di poter stare tra i primi anche in condizioni di asciutto. Mi sentivo bene in gara, tutto stava andando per il verso giusto, ero molto motivato perché sentivo che questa era la volta buona per portare a casa la vittoria. Purtroppo quel problema ha rovinato tutto. Ho visto il cruscotto spegnersi e ho pensato che neppure quello mi avrebbe ostacolato. Ma il motore si è spento. Sono deluso ma anche cosciente del fatto che abbiamo fatto un lavoro straordinario. Mi sarei meritato questa vittoria ma sono sicuro che avremmo altre occasioni. Iniziando dalla Germania!”.

ALVARO BAUTISTA: “l’istinto del pilota punta al miglior risultato possibile”

"Nella prima parte di gara stavo guidando bene, nonostante le difficoltà. Alla ripartenza sono rimasto calmo, cercando di capire le condizioni della pista giro dopo giro e prendendo il mio ritmo. Mi sentivo bene, anche quando Iannone mi ha sorpassato creando un po’di gap sono riuscito a ricucirlo. All'ultimo giro ero davvero molto vicino ad Andrea, in una curva lui ha allargato leggermente la traiettoria ed io mi sono inserito per superarlo. Purtroppo sono scivolato, ma in quelle situazioni l'istinto del pilota è sempre quello di puntare al miglior risultato possibile. Sono dispiaciuto innanzitutto per i ragazzi del mio team e per Aprilia, ora l'unica cosa da fare è guardare avanti e continuare a crescere".

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