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La regina delle “vere” 125

Tanti anni fa i sedicenni potevano guidare “bestie” da oltre 30 CV alla ruota: era il periodo delle Aprilia RS, delle Cagiva Mito, delle Honda NSR. Poi c’è stata la limitazione a 11 kW. Ma prima qual era la 125 più potente?
1/69 comparativa 125 sportive ottobre 1994

La regina delle “vere” 125

Quando a 16 anni ho fatto la patente A1 era da poco entrato in vigore il limite di potenza di 11 kW per le moto di 125 cc, limite che avrebbe posto fine alla spettacolare rincorsa alle prestazioni che fino a quel momento aveva animato il mercato delle ottavo di litro, stradali e non. All’epoca le Case motociclistiche non avevano ancora prodotto modelli progettati ad hoc per sviluppare quella potenza limitata (i vari, deprimenti, 4T) e non facevano altro che continuare a vendere le stesse moto, depotenziate con qualche blocco meccanico. Blocchi che poi venivano rimossi appena comprata la moto, chiaro.
 
VA PIÙ FORTE LA RS O LA MITO?
Posso dire quindi di aver guidato le più veloci, potenti, e per me belle, 125 mai esistite (ammiratele nella gallery). In particolare, mi piacevano le stradali: 170 all’ora, telai in alluminio, gomme larghe, freni grossi così, sospensioni vere. Nel mio gruppo di giovani motociclisti (tre Aprilia RS 125 tra cui la mia, due Cagiva Mito - una Lawson e una EV con 7 marce -, una Honda NSR) la questione all’ordine del giorno era: va più forte la RS o la Mito? E credo fosse la stessa domanda che si facevano gli smanettoni 16enni di tutta Italia. “Beh ma avrete provato!”, direte, giustamente. In verità no. Siamo andati in giro per anni tutti insieme, e non mento, senza mai avere occasione di poter fare uno “sparo” come si deve di una RS contro una Mito. Una aveva il cilindro truccato, quindi non era un campione affidabile. L’altra aveva la marmitta Jolly Moto, nemmeno quella andava bene. Una terza era guidata da un pilota di 100 kg, e poverina, perdeva troppo. Le altre, a rotazione, erano dal meccanico. Per anni, quindi ci siamo tenuti la curiosità. Certo, nelle discussioni ognuno di noi affermava con sicurezza di guidare la moto più veloce (tranne l’amico con la NSR, lui accettava silenziosamente l’inferiorità tecnica del mezzo), ma segretamente il dubbio su quale fosse davvero la 125 più performante ci consumava.
 
MOTOCICLISMO RISOLVE!
Oggi è un grande giorno: su Motociclismo di ottobre 1993 ho trovato una maxi comparativa tra le 125 sportive di quell’anno, praticamente le ultime a piena potenza. Ci sono proprio tutte: la Aprilia RS, la Cagiva Mito a sette marce, la Gilera GFR, la Honda NSR, la Suzuki RG e la Yamaha TZR. Finalmente, so con certezza quale è stata la 125 stradale più potente e veloce prima del limite di 11 kW. Ecco i numeri (in ordine alfabetico)
 
  • Aprilia RS: 34,0 CV alla ruota, 166,7 km/h
  • Cagiva Mito: 31,2 CV, 166,7 km/h
  • Gilera GFR: 29,3 CV, 162,1 km/h
  • Honda NSR: 32,6 CV, 155,2 km/h
  • Suzuki RG: 29,1 CV, 162,1 km/h
  • Yamaha TZR: 32,1 CV, 159,3 km/h
 
Insomma… avevamo ragione noi “erreessisti”! La piccola 2T di Noale era la 125 sportiva stradale più potente del mercato.
Riguardo alla velocità c’è una precisazione da fare: all’epoca non si rilevava la velocità massima, ma solo quella dopo 1 km di lancio. Ma è un dato da prendere con le pinze, perché influenzato dall’efficacia delle ciclistiche nel percorrere la curva che immetteva sul rettilineo principale della pista di prova. Quindi la discussione in un certo senso rimane aperta…

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