Il motore ideale? “Bicilindrico frontemarcia di 1.000 cc”

È quanto emerso dagli oltre 4.000 voti della nostra indagine di mercato, che evidenzia anche interessanti inversioni di tendenza. Una su tutte il crescente disinteresse per le piccole cilindrate

Il motore ideale? “bicilindrico frontemarcia di 1.000 cc”

Come spesso accade, per il nostro appuntamento col sondaggio del lunedì ripeschiamo indagini di mercato di grande successo e le riproponiamo con uno o due anni di ritardo per capire come e se stanno cambiando i gusti dei motociclisti. La statistica è una scienza esatta, oltretutto quando il campione dei votanti è elevato come nel nostro caso, per cui è normalissimo che non si verifichino stravolgimenti di risultato (qui i numeri del precedente sondaggio sul “motore ideale). Ma il nostro obiettivo non è questo: noi cerchiamo di individuare un trend. E che cosa è emerso? Ovviamente il bicilindrico frontemarcia di 900 cc raffreddato a liquido rimane il propulsore ideale dei motociclisti anche se, a dire la verità, non ci sono molti motori così nei listini: praticamente solo quello della Yamaha TDM e quello della BMW F 800 R (e sorelle GS e GT), che a sua volta aveva dato origine al rimpianto “front twin” della Husqvarna Nuda 900. Tornerà col marchio dell’Elica? Vedremo. Intanto registriamo che in questi ultimi due anni qualcosa sta cambiando davvero nelle preferenze dei partecipanti al nostro sondaggio. Vediamo cosa attraverso i vostri 4.077 voti.

 

Lo voglio anticonvenzionale, ma solo nell’architettura

Il bicilindrico (49%) e il quadricilindrico (25%) si confermano i motori di gran lunga più apprezzati dal nostro pubblico, e il loro gradimento è in continua crescita! Perdono punti, invece, i frazionamenti meno diffusi. Il “mono” scende dal 6 al 4%, il tre cilindri dal 21 al 20% e il sei cilindri dal 2 all’1%. Quando invece si parla di architettura del motore, si registra un processo esattamente inverso: i motociclisti guardano con sempre maggiore interesse a unità motrici così particolari che possono essere associate soltanto a una Casa. Per esempio cresce molto il consenso per il Boxer (dal 5 al 7%) o per il V di 90 gradi trasversale (dal 13 al 15%). Un piccolo aumento anche nel gradimento verso il bicilindrico a “L”, che passa dal 19 al 20%. Questi “+”vanno a erodere voti a un grande classico come il frontemarcia, che rimane il più gradito ma scende dal 38 al 35% dei consensi.

 

La fascia tra 800 e 1.200 cc raccoglie quasi due consensi su tre!

Interessantissimo il processo che riguarda gli spostamenti di voto in relazione alla cilindrata. Perdono punti tutte le piccole cubature: tra 50 e 125 cc si passa dall’1,5 allo 0,5% dei voti, tra 150 e 300 cc dall’1,5 all’1%, tra 400 e 600 cc dal 9 al 5%, tra 600 e 800 cc dal 29 al 26%. Insomma la voce grossa la fa ancora una volta il motore tra 800 e 1.000 cc, che è addirittura in crescita rispetto al passato, passando dal 38 a uno straordinario 42% di voti (e anche i risultati di mercato confermano che questa fascia è la più “appetibile” per il pubblico)! Ma cresce anche il consenso per il motore tra 1.000 e 1.200 cc, che passa dal 16 al 21%. Stabili invece intorno al 4% gli over 1.200 cc. Il motivo di questo grande successo delle cubature medio-alte è che la caratteristica più importante che un motore deve avere è la coppia ai bassi regimi. Lo sostiene il 35% dei nostri lettori.

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