di Tarcisio Olgiati - 13 gennaio 2016

Honda RC213V-S: ecco come nasce, pezzo per pezzo

Un gioiello da oltre 200.000 euro, per qualcuno il top assoluto della tecnologia, per altri una moto che non vale quel che costa. Di certo chi l’ha provata (come il nostro Aliverti) ne è rimasto stregato. E poi sul fascino di una MotoGP “stradale” non si discute: scoprite in questo video come viene assemblata a mano

Fascino indiscutibile

La Honda RC213V-S è una moto che ha fatto discutere fin dalla presentazione. Di fatto è una moto da corsa con fari e specchietti, con tutto il grande appeal che un mezzo del genere può vantare (guardate le foto e i video rilasciati dalla Casa al momento della presentazione). Ma quando Honda ha comunicato i dati tecnici qualcuno ha storto il naso: come, solo 159 CV nella versione omologata per l’uso su strada? C’è ovviamente una spiegazione tecnica al valore di potenza massima, ma quel numero è rimasto impresso, e poco è importato (ai più) che col kit sport la potenza aumenti di 56 CV, con un peso che scende a 177 kg. Noi abbiamo i nostri consueti sistemi per farci un’idea: vi abbiamo chiesto un’opinione (leggetela qui) e abbiamo testato la moto. Il nostro Federico Aliverti ha vissuto una giornata da sogno a Valencia e ci ha raccontato tutto. Ricordiamo solo un paio di passaggi. Il primo è riferito alla versione base: “La RC213V-S fa semplicemente un altro sport. Io non lo so dove ce l'ha il baricentro. Però la prima cosa che mi viene da dire è che ce l'ha da tutt'altra parte rispetto alle moto normali. Non si può essere allo stesso tempo così stabili e maneggevoli. Non è possibile nella vita reale affrontare i rettilinei restando così neutri in accelerazione e poi anche in staccata. Le ruote di questa moto sono sempre a terra, inosservanti delle leggi fisiche che su due ruote regolano i trasferimenti di carico. Nella vita reale non si può nemmeno scendere così morbidi e veloci in curva per poi risalire con una reattività così vellutata. Ma la RCV non è la vita reale. La RCV è l'unica moto al mondo che riesce (nel mio caso, almeno) a far passare in secondo piano le prestazioni pure”.
 
La seconda citazione riguarda la versione “solo pista”: “Col kit sport e le gomme "giuste" (Bridgestone Battlax V02), la RC213V-S annichilisce la moto "base" e diventa semplicemente la sportiva migliore che abbia mai guidato in pista. Lo considero il miglior complimento possibile dato che, grazie a Motociclismo, sono salito in sella alle 500 e alle MotoGP che hanno fatto la storia del Motomondiale. Sono troppo frastornato, commosso, esaltato…” (per il resto del racconto cliccate qui). 
1/41 Honda RC213V-S: 188.000 euro, ma col kit Sport praticamente obbligatorio la cifra sale tra i 200.000 e i 210.000 euro. Però aumenta anche la potenza, da 159 CV (sì, proprio centocinquantanove!) a oltre 215. La dotazione stradale comprende gruppo ottico anteriore a Led, specchietti, indicatori di direzione, avvisatore acustico, cavalletto, porta targa, gruppo ottico posteriore a Led, scarico silenziato e catalizzato, tachimetro... Ma sotto sotto è una MotoGP, precisamente la RCV1000R, la Honda MotoGP usata nella categoria Open. Sospensioni Öhlins TTX36, freni Brembo, cerchi Marchesini

Assemblata a mano

Prodotta in edizione ovviamente limitata, è stata prenotabile fino al 30 settembre 2015, al modico prezzo di 188.000 euro per la versione base e oltre 210.000 per quella col kit sport. Dopo la raccolta degli ordini, ora sono iniziate le consegne, col primo esemplare arrivato in Inghilterra. I fortunati acquirenti della Honda RC213V-S sono letteralmente coccolati dalla Casa e la vita di questa esoterica moto si sviluppa in modo del tutto diverso da qualsiasi altro modello col marchio dell’Ala Dorata. Viene infatti prodotta interamente a mano a Kumamoto, su linee separate dal resto della produzione. A questo proposito: ecco il video che descrive la nascita, pezzo per pezzo, della Honda MotoGP stradale.

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