Ruggeri a Radio 24 racconta Carlo Talamo: a lui dobbiamo il mito H-D in Italia

Questo pomeriggio alle 15,30 durante il programma “Il Falco e il Gabbiano”, in onda su Radio 24, Enrico Ruggeri racconta la storia di Carlo Talamo, colui creò il fenomeno Harley-Davidson nel nostro Paese. Durante la trasmissione interverrà Max Pezzali che, tra un disco e un concerto, le Harley le vende...

Ruggeri a radio 24 racconta carlo talamo: a lui dobbiamo il mito h-d in italia

Qualche settimana fa vi abbiamo presentato la gamma Harley-Davidson 2016 (su Motociclismo di settembre è presente un corposo articolo) e il nostro Nicolò Codognola ha testato per voi in anteprima le nuove Iron 883 e Forty-Eight. Negli ultimi decenni le motociclette della Casa di Milwaukee stanno avendo un grande successo nel nostro Paese, per questo H-D deve anche ringraziare una persona in particolare: Carlo Talamo, colui che negli anni ’80 creò il fenomeno Harley-Davidson in Italia. Nella gallery trovate alcune foto di Carlo e una selezione di vecchie pubblicità H-D che ci ha regalato in quel periodo e qui sotto la sua storia, ma se volete approfondire l’argomento non perdetevi il programma “Il Falco e il Gabbiano”, programma condotto da Enrico Ruggeri in onda oggi alle 15,30 su Radio 24.

 

Un ragazzino appassionato di moto

Carlo Fulvio Talamo Atenolfi Brancaccio di Castelnuovo nasce a Roma il 18 novembre del 1952 da una famiglia di nobili decaduti. Fin da ragazzino, come tutti i suoi coetanei, adora qualsiasi mezzo a due ruote, che sia una Vespa, un motorino o un cinquantino tassellato… Tra il 1973 e il 1979 Carlo gareggia con le moto da cross, in particolare con Husqvarna e KTM. A causa di problemi economici della famiglia nel 1978 si trasferisce a Milano, città natale della sua fidanzata dell’epoca, Francesca, e porta con sé la sua amata Triumph Trident 750 del 1973. Poco dopo il suo arrivo nel capoluogo lombardo, Carlo lascia Francesca per mettersi con la sua migliore amica, Patrizia. Queste due donne hanno un ruolo fondamentale nella vita di Carlo, in quanto entrambe sono amiche d’infanzia di Giovanni Cabassi. Talamo inizia a lavorare per un’agenza pubblicitaria. Quando negli anni successivi il primo windsurf arriva a Roma, Carlo lo porta a Milano e sotto gli occhi stupiti di tutti surfa sul Lago di Garda: nessuno sapeva cosa fosse, era il pirmo windsurf in Italia. Grazie a Patrizia Carlo conosce Giovanni Cabassi, grande appassionato di motociclette come lui, che gli mette a disposizione la sua officina per mettere mani sulle vecchie Triumph. All’epoca Carlo inizia a scrivere anche qualche articolo per Motociclismo, se cercate nelle vostre raccolte potreste imbattervi in qualche articolo scritto da lui.

 

La svolta della sua vita

Nel 1983 Talamo conosce Roberto Crepaldi e MaxBrun e l’anno successivo fonda con loro la “Numero Uno”, una piccola officina dove i tre hanno la folle idea di riparare le poche Harley-Davidson presenti in Italia. Lo stesso anno però i tre acquistano per 90 milioni di lire dai fratelli Castiglioni l’importazione di Harley-Davidson; il loro piccolo negozietto diventa così la prima concessionaria H-D del nostro Paese. Anche se all’epoca non sono importatori unici per l’Italia, in poco tempo i tre soci riescono ad ottenere l’esclusiva. Dei tre soci, Carlo è quello che contribuisce maggiormente al successo dell’impresa, iniziando a vendere quelle che all’epoca erano considerate “moto invendibili” e, grazie alle sue capacità comunicative, inizia una grande campagna pubblicitaria, abbinando se stesso alle immagini delle moto. In pochi anni le vendite iniziano ad andare bene, complici anche i personaggi famosi che si innamorarono della H-D, e Carlo inizia a vendere anche le moto Triumph. La “Numero Uno” cambia sede; dalle poche moto vendute il primo anno si passa a numeri importanti e Carlo Talamo, grazie alla sua passione e alle doti di comunicatore, riesce a trasformare le Harley-Davidson in un vero status symbol. Per i cinque anni consecutivi la loro concessionario diventa “Best dealer in the world” e H-D chiama direttamente Carlo per collaborare nella progettazione di alcune moto. Tra gli anni ’98 e 2000 Talamo scrive qualche articolo anche per la rivista Superwheels (qui qualche suo scritto). Il successo cresce ed aumentano i concessionari sparsi in tutta Italia, fino al 1999 quando Carlo inizia una trattativa con H-D per la vendita della società, accordo firmato il 1° Ottobre 2000. Da quel momento Carlo si dedica a Triumph, non solo come importatore ma inizia a collaborare con la Casa per la realizzazione di nuovi modelli come la Bonneville Cafè Racer, la Bonneville Scrambler, la Tiger Sport e la Speed S. Nel 2002 vende direttamente alla Casa inglese la rete di importazione (nasce così Triumph Italia) e Carlo ha finalmente il tempo per realizzare il suo rande sogno, disegnare motociclette. Un terribile incidente però tronca la vita di Carlo Talamo nel settembre di quello stesso anno, mentre è alla guida della sua Triumph Tiger modificata.

 

Sintonizzatevi su radio 24

Oltre ad essere dunque colui che ha creato il fenomeno Harley-Davidson in Italia è responsabile di aver riportato le Triumph al successo nel nostro mercato. Chi l’ha conosciuto lo ricorda come un personaggio fuori dal comune, con un carattere complesso che non gli consentiva di essere amato da tutti; eppure c’era chi lo venerava e lo avrebbe seguito ovunque! Se volete approfondire la conoscenza di Carlo Talamo non perdetevi dunque la puntata de “Il Falco e il Gabbiano” di Enrico Ruggeri in onda su Radio 24 questo pomeriggio (16 settembre) alle ore 15,30. Durante la puntata interverrà un ospite d’eccezione: Max Pezzali, titolare della concessionaria Harley-Davidson di Pavia e idolo pop di più generazioni. Max è legato in particolar modo alle motociclette di Milwaukee, visto che il nome della band che gli ha donato il successo, gli 883, è proprio uno dei più celebri modelli della famosa Casa motociclistica statunitense.

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