Guard rail, ragazze ed esperienze da smanettoni: Top Of The Week

Ragione e sentimento, questa settimana nella rubrica che raccoglie gli articoli più letti sul nostro sito. Innanzitutto la sicurezza e i guard rail salva motociclisti, Canepa e gli infortuni di Facchetti e Morbidelli; ma poi spazio alle paddock gir e al decalogo per gli appassionati di moto sportive

Guard rail, ragazze ed esperienze da smanettoni: top of the week

Forse qualcuno ritiene che parlare di sicurezza in moto sia noioso e che questo argomento sia in contrasto con il modo un po’ folle con cui molti motociclisti amano vivere la propria passione. Sarà, ma a nessuno piace finire affettato a causa di una scivolata, magari banale ma terminata contro le affilate lame di un guard rail in acciaio… Ecco perché non ci stupisce affatto che l’articolo più letto della settimana sia quello dove si ribadisce, grazie anche all’esperienza di un lettore, come basti davvero poco a rendere meno pericolose le barriere che delimitano i bordi delle strade.

 

Guai in tribunale e infortuni

Allargando un po’ il discorso ma parlando sempre di moto e sicurezza, continua ad interessarvi molto la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Canepa (qui i dettagli, il video e l’autodifesa del pilota), ma in settimana ci sono stati altri due fatti che hanno visto coinvolti due piloti italiani in modo drammatico, anche se con conseguenze diverse: il primo è l’assurdo incidente di cui è stato protagonista il crossista Gianluca Facchetti e che ha rischiato di far perdere la vita al 15enne impegnato nell’Europeo Cross. Ora Gianluca è  stabile e fuori pericolo, ma che spavento! Il secondo infortunio grave è quello subito da Franco Morbidelli, con fratture a tibia e perone dopo una caduta in allenamento sulla pista da cross. Per il “Morbido” niente gara a Silverstone, si spera in un suo buon recupero per Misano.

 

Esperienze, ragazze e novità… africane

Fin qui la ragione, il lato riflessivo dei motociclisti, che a volte si fermano a pensare a quanto sia dannatamente pericoloso amare una “macchina” che si muove in… bellissimo equilibrio instabile. Ma quasi sempre questi sono ragionamenti che facciamo a bocce ferme. Quando ci mettiamo il casco e avviamo il motore torniamo bambini e ci lasciamo andare agli aspetti più belli della nostra passione, anche quando comunque teniamo sotto controllo la situazione. La distribuzione dei click ai nostri articoli della settimana dimostra che l’adrenalina e l’emozione sono requisiti indispensabili per un motociclista, la voglia di divertirsi e di evadere, la voglia di libertà. Ecco allora l’apprezzato articolo di Fabio Meloni sulle esperienze irrinunciabili per gli smanettoni, le gallery delle ragazze del Motomondiale a Brno (ma ancora non si è spento il ricordo delle bellezze di Indianapolis), la crescente voglia di novità a due ruote che fa da mesi ormai stracliccare gli articoli che parlano della nuova Africa Twin …

 

Burocrazia e norme

Chiudiamo con un piccolo ritorno alla razionalità e i due aspetti “burocratici” che ognuno di noi si trova inevitabilmente ad affrontare nel momento in cui vuole dare sfogo alla propria voglia di moto: passaggio di proprietà e patenti (ma attenzione: la novità normativa degli ultimi giorni riguarda l’entrata in vigore della legge che permette ai sedicenni di portare il passeggero su moto e scooter con cilindrata inferiore a 125 cc, quindi anche i ciclomotori)

 

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