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Passaggio di proprietà moto e scooter: come fare e quanto costa

Tutte le informazioni per perfezionare il passaggio di proprietà (il cosiddetto “trapasso”) per moto e scooter: tutte le procedure normative, i documenti richiesti e i costi da sostenere

a cura della redazione

PER I MOTOCICLI
È necessario fare il “trapasso” con un atto di vendita ufficiale (che deve essere autenticato) e contemporaneamente richiedere alla Motorizzazione Civile, a carico dell’acquirente, un nuovo Certificato di Proprietà (C.d.P.) e l’aggiornamento della Carta di Circolazione.

Oggi l’atto di vendita può essere autenticato dal notaio, da un ufficio comunale o da uno Sportello Telematico dell’Automobilista. Quest’ultimo è disponibile presso: uffici provinciali e delegazioni dell’ACI, uffici della Motorizzazione Civile e agenzie di pratiche auto. Se vi rivolgete ad un’agenzia di pratiche auto, provvederà direttamente il suo personale all’autentica dell’atto di vendita e all’aggiornamento dei documenti di circolazione, naturalmente a fronte del pagamento del servizio (i costi sono variabili da agenzia ad agenzia, ma indicativamente le più care sono al nord, mentre al sud si risparmia). 

PER I CICLOMOTORI
Al contrario di una moto, un 50 cc non è registrato al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) e per esso non è previsto un Certificato di Proprietà. Quindi, per venderlo e acquistarlo non sono necessarie procedure particolari. Tuttavia, con l’introduzione della targa a sei numeri, che ha sostituito il vecchio targhino a cinque numeri, il cinquantino è stato dotato di Certificato di Circolazione che riporta i dati del proprietario.

Pertanto è necessario che il venditore presenti alla Motorizzazione una domanda con cui chiede la “Sospensione del Ciclomotore per successivo passaggio di proprietà”, accompagnata dalla richiesta dell’acquirente di aggiornamento del Certificato di Circolazione con i dati del nuovo proprietario. La targa non segue il veicolo e rimane al precedente proprietario, ma deve essere sospesa per il periodo in cui non è eventualmente associata ad un veicolo. E' possibile chiederne la cancellazione e distruzione nel caso non si intenda associarla ad alcun veicolo. Va detto che alcune motorizzazioni richiedono la consegna della vecchia targa, ma non è una regola. Il nuovo proprietario deve richiedere un nuovo contrassegno (targa) o associare al mezzo acquistato l'eventuale contrassegno di cui dovesse essere in possesso dopo averlo sospeso a seguito di vendita o rottamazione di altro veicolo.

 

 

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