di Beppe Cucco
- 04 February 2020

Iannone sospeso “fino a nuovo avviso”

Dopo l’udienza la Corte Disciplinare Internazionale della FIM ha dichiarato che “Andrea Iannone rimane temporaneamente sospeso e gli è quindi vietato partecipare a qualsiasi competizione di motociclismo, fino a nuovo avviso

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Dopo che l’esame del campione B, svolto in Germania, aveva confermato la presenza di Drostanolone nelle urine di Andrea Iannone, oggi il pilota di Vasto si è dovuto presentare per l'udienza davanti alla Corte Disciplinare Internazionale della FIM a Mies, in Svizzera. In quest’occasione la difesa di Iannone ha cercato di dimostrare come la quantità esigua di sostanze presenti nelle urine sia stata dovuta ad una “contaminazione alimentare” durante la permanenza del pilota in Asia. Inoltre, all’udienza la difesa di Iannone ha presentato un esame del capello, effettuato nel centro regionale antidoping A. Bertinoria di Torino, che ha dato esito completamente negativo dalla data del test (gennaio 2020), a ritroso fino a settembre 2019.

Dopo l’udienza la FIM ha dichiarato che “Andrea Iannone rimane temporaneamente sospeso e gli è quindi vietato partecipare a qualsiasi competizione di motociclismo, fino a nuovo avviso” Qui sotto il comunicato integrale diffuso dalla Federazione:

“A seguito di un test antidoping di routine effettuato in occasione del round del FIM Grand Prix World Championship tenutosi a Sepang, in Malesia il 3 novembre 2019, Andrea Iannone è risultato positivo per una sostanza vietata dalla WADA ed è ora provvisoriamente sospeso dal 17 dicembre 2019.

Andrea Iannone ha richiesto l'analisi del suo campione B, confermando anche il risultato dell'analisi del campione A.

L'audizione dell'International Disciplinary Court (CDI) si è svolta oggi presso la sede della FIM alla presenza di una giuria di tre giudici del CDI davanti ai quali il sig. Iannone ha avuto l'opportunità di presentare il suo caso.

Il procedimento è ancora in corso fino a quando non verrà presa una decisione il sig. Andrea Iannone rimane temporaneamente sospeso e gli è quindi vietato partecipare a qualsiasi competizione di motociclismo o attività correlate, fino a nuovo avviso.

Ai sensi del Codice mondiale antidoping e del Codice antidoping FIM, la FIM non è in grado di fornire ulteriori informazioni al momento”.

Una brutta situazione, sia per Andrea che per Aprilia, costretta a ragionare sulla propria immagine e sul futuro, dato che non si conoscono ancora i possibili provvedimenti disciplinari. Iannone rischia infatti da un minimo di un semplice “richiamo”, fino a 4 anni di sospensione. La commissione per l’antidoping ha tempo ora 45 giorni per decidere, trascorsi i quali Iannone potrà fare ricorso al Tas di Losanna. La decisione, però, potrebbe arrivare molto prima: durante l'udienza la FIM ha infatti chiesto 12 giorni per esaminare tutta la documentazione, ma i giudici ne hanno concessi solo 5, più altri 5 alla difesa per l’eventuale controreplica.

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MotoGP 2019, Iannone - Aprilia Racing Team Gresini

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