Comparativa maxisportive: vince Aprilia, ma a Misano 3 moto in 6 decimi

Il verdetto del confronto tra le bellissime regine della velocità decreta la vittoria della RSV4, ma la lotta ha riservato più di un’incertezza. Anche perché non contava solo il tempo sul giro. Testa a testa BMW-Ducati, F4RR indietro di elettronica

Comparativa maxisportive: vince aprilia, ma a misano 3 moto in 6 decimi

APRILIA SI CONFERMA REGINA

Cinque centesimi, un battito di ciglia. È il distacco tra la RSV4 e la HP4. Dopo la vittoria di prepotenza di ieri a Cremona (cliccate qui), oggi Aprilia non ha avuto vita facile per strappare la “pole” sul circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Un po’ perché Ducati sentiva aria di casa ed ha ritrovato se stessa dopo la prova deludente di ieri (cliccate qui), ma soprattutto perché BMW, nelle lunghe accelerazioni, ha potuto esprimere la propria forza sovrumana. E Misano, in questo senso, è una pista nettamente più probante di San Martino del Lago. A proposito: la formula dei due tracciati, quello “da amatore” e quello “da mondiale”, ha convinto tutti. Ed è servita per certificare questo risultato: la classifica dei tempi, al di là dei distacchi, è identica in entrambi i circuiti, segno che anche cambiando i fattori… il risultato non cambia!

 

MANCA UN TEMPO DI MV: “COLPA” DI 200 CV (SENZA ELETTRONICA)

Due annotazioni sono doverose: la prima è che BMW a Misano avrebbe quasi meritato un pari merito con Aprilia (ma il regolamento è rigido e i 25 punti sono andati alla RSV4) dal momento che ha subito un distacco davvero irrisorio e oltretutto è stata più veloce della rivale veneta col pilota B, sia pure di un’inezia (cliccate qui per tutti i tempi di Misano). Qualcuno, a ragione, si è domandato come mai con la MV Agusta sia stato realizzato il tempo solo dal buon Ilario Dionisi (Pilota 1). Il motivo è che il perdurare del malfunzionamento del controllo di trazione della F4RR ha obbligato i tester a disattivarlo per realizzare il miglior crono. E gestire 200 CV alla ricerca della massima prestazione è un’operazione che abbiamo preferito affidare soltanto al pilota professionista... D’altro canto, ai fini della classifica finale, solo il pilota A avrebbe inciso.

 

DUCATI E BMW: VICINE NEI TEMPI, VICINISSIME NELLA VALUTAZIONE

L’esito della prova è che la RSV4 R è un gradino sopra tutte, mentre la F4RR risulta il fanalino di coda perché paga un pesante ritardo di elettronica che non rende onore a una moto bellissima da guardare come da guidare (fare il curvone di Misano in quinta piena con un avantreno come quello MV è una vera goduria). La vera lotta di questa prova è stata, invece, tra la Panigale R e l’HP4, che alla fine l’ha spuntata di strettissima misura. Circa mezzo secondo al giro di media (ma senza la sbavatura di guida a Cremona potremmo forse parlare di 2-3 decimi) già erano un margine abbastanza contenuto. Nelle schede di valutazione dei 5 tester, questo vantaggio si è addirittura assottigliato, e BMW ha preceduto Ducati potremmo dire… di pochi millesimi di secondo.

 

Ora i tester abbandonano la manopola del gas si armano di… tastiera. È tempo di scrivere l’articolo (e selezionare foto, analizzare tempi e telemetrie, montare i video): il risultato lo vedrete su Motociclismo di maggio, in edicola da fine aprile, nonché qui, su Motociclismo.it

 

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