Cairoli rompe i raggi ma vince lo stesso la MXGP in Olanda

67esima vittoria in carriera per Tony sullo spettacolare tracciato sabbioso di Valkenswaard. Il fuoriclasse siciliano conduce due gare perfette, ma in Gara1 l’impatto con il terreno su vari salti gli danneggia la ruota anteriore. Poco importa, alla fine il GP lo vince comunque lui

Cairoli rompe i raggi ma vince lo stesso la mxgp in olanda

Sesto appuntamento stagionale per il Mondiale Motocross. Dopo la vittoria di due settimane fa in Bulgaria, Cairoli conquista anche l’Olanda per il 5° anno consecutivo. Niente da fare per gli avversari. Quando Cairoli è in forma, nessuno lo può contrastare. Valkenswaard è uno dei circuiti preferiti dal nostro connazionale: il terreno olandese è morbido, sabbioso e presenta wave lunghissime, curve bucate e canali a non finire. Benvenuti nell’inferno di Cairoli!

 

MXGP: CAIROLI SFORTUNATO MA DETERMINATO

Nella Gara1 del GP d’Olanda, il siciliano della KTM domina per tre quarti di gara ma a pochi giri dalla fine i raggi del cerchione anteriore della suaKTM SX-F 350 iniziano a dare segni di debolezza. Il ritmo assurdo imposto dal sette volte Campione del Mondo Motocross mette in difficoltà la ciclistica della sua compagna di avventure. Così Tony è costretto a rallentare, lasciando via libera a Gautier Paulin (Kawasaki) seguito da Jeremy Van Horebeek (Yamaha). Cairoli chiude in terza posizione e taglia il traguardo senza nemmeno saltare. Nella pausa tra Gara1 e Gara2 i meccanici del team di Claudio De Carli sistemano i danni e forniscono a Tony una moto perfetta. Conquistando ancora una volta l’holeshot, l’italiano si mette al comando della gara restandoci fino alla bandiera a scacchi.

Paulin è attardato e tenta la rimonta, ma dopo una serie di sorpassi, si cappotta in entrata di curva, sbattendo violentemente a terra. Bobryshev s’incastra nella Kawasaki del francese, che rimane sdraiato per qualche secondo per la gran botta e proprio quando sembrava si stesse riprendendo arriva un avversario e lo centra in pieno. Solo un grande spavento, Paulin usce dal tracciato di Valkenswaard sulle sue gambe, è solamente un po’ confuso dall’incidente. Col ritiro di Paulin, Cairoli ha tutto il vantaggio per gestire la gara e conquistare il suo 67° GP in carriera. Secondo assoluto Jeremy Van Horebeek (che nel primo giro della seconda manche accusa un ritardo di ben 4 secondi da Cairoli, a dimostrazione dello strapotere dell’azzurro volante). Il belga vola in sella alla Yamaha di Rinaldi, ma non è mai in grado di avvicinarsi a Tony per dargli fastidio e condurlo all’errore. Entusiasmanti sfide vedono protagonisti Boog e Rattray negli ultimi giri (per la settima posizione) e lo stesso Van Horebeek che a pochi giri dal termine esaurisce le forze e lascia passare un Kevin Strijbos (Suzuki) fisicamente più a posto. Il rientrante De Dycker prova a correre, ma naviga in ventiduesima posizione e dati i dolori fisici, decide di ritirarsi, così come il nostro Davide Guarneri (TM), sofferente alla schiena in Gara2. Assente d’eccezione Max Nagl, sempre per infortunio.

 

MX2: UN HERLINGS DA BRIVIDI

Jeffrey Herlings gioca in casa. L’olandese ha dalla sua parte il calore del pubblico olandese e adora i tracciati sabbiosi. Inutile raccontarvi la sua superiorità. Jeffrey in 100 metri supera 3 piloti e si mette al comando, guadagnando giro dopo giro secondi preziosi e scappa in solitaria in entrambe le manche con distacchi abissali. Sfortunato Arnaud Tonus, solamente 12esimo nella prima manche a causa di due cadute nelle primissime battute. Tuttavia lo svizzero (detentore della tabella rossa fino a questo weekend), si rifà in Gara2, conquistando un eccellente secondo posto sudando sangue. Impressionante la sfida con il compagno di squadra Ferrandis e con il pilota dell’Husqvarna Febvre: un continuo elastico mette in luce le difficoltà del tracciato e le abilità dei piloti. Tonus ha una guida sporca e spesso commette qualche piccolo errore che lo distaccano di 20 metri da Ferrandis, ma poi con un talento sopraffino recupera in un’unica curva il terreno perso. Sfortunato anche Romain Febvre, che vede vanificarsi i sogni di una seconda posizione sia in Gara1 che in Gara2 all’ultima curva! Svariati errori per Jordi Tixier (KTM), che cade più volte dopo la brillante prestazione in Gara1 (secondo solo a Herlings).

 

CLASSIFICA FINALE MXGP BULGARIA

1.     Tony Cairoli KTM 47

2.     Jeremy Van Horebeek Yamaha 42

3.     Kevin Strijbos Suzuki 37

4.     Clemente Desalle Suzuki 36

5.     Joel Roelants Honda 29

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MXGP

1.     Tony Cairoli KTM 267

2.     Jeremy Van Horebeek Yamaha 236

3.     Clemente Desalle Suzuki 230

4.     Gautier Paulin Kawasaki 205

5.     Kevin Strijbos Suzuki 182

  

CLASSIFICA FINALE MX2 GP BULGARIA

1.     Jeffrey Herlings KTM 50

2.     Romain Febvre Husqvarna 40 

3.     Jordi Tixier KTM 38

4.     Valentin Guillod KTM 32

5.     Arnaud Tonus Kawasaki 31 

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MX2

1.     Jeffrey Herlings KTM 244

2.     Arnaud Tonus Kawasaki 229

3.     Romain Febvre Husqvarna 198

4.     Dylan Ferrandis Kawasaki 185

5.     Jordi Tixier KTM 185

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