Long Test, 50.000 km con la Yamaha Tracer: il punto dopo 20.000 km

Per un piccolo contrattempo tecnico, la Yamaha rischia di tagliare il traguardo di (circa) metà percorso facendo... una figuraccia! Invece, a parte qualche difficoltà di avviamento, la Tracer continua a fare faville

no candela, no parti

Perdere la faccia per colpa di tre candele serrate male. È questo il rischio che ha corso la Yamaha Tracer a causa di una banalissima distrazione. Tutto è accaduto al traguardo dei 20.000 km, quando abbiamo messo al banco la Yamaha appena dopo aver sostituito olio, filtro e candele, così come prescritto dalla Casa per il secondo tagliando. Il risultato è stato il peggiore di tutto il Long Test: 97,81 CV e 76,01 Nm di potenza e coppia massime rilevate alla ruota. Sulle prime abbiamo pensato a un fisiologico calo di brio del tre cilindri appena dopo il suo picco massimo raggiunto a 15.000 km. Ma una più attenta analisi dei dati ha evidenziato un’incongruenza troppo grande per non destare qualche sospetto: com’è possibile che la progressione delle prestazioni del motore si sia interrotta così bruscamente? Ecco allora che scatta l’allarme rosso. Al Centro Prove è un viavai di tecnici e meccanici di Motociclismo e Yamaha tutti a caccia del problema: catena troppo tesa? Qualche dimenticanza nella cassa filtro? Pieno di benzina “sfortunato”? Banco Prova che dà i numeri? Niente di tutto questo: quando ormai il destino della Tracer sembra segnato – finire su Motociclismo col 4% di potenza in meno in soli 5.000 km non è quello che si chiama un grande spot per una moto… - ecco che qualcuno si ricorda di non aver serrato a dovere le candele. Detto fatto, la moto torna ai valori di sempre. Anzi anche meglio (quasi 102 CV, contro meno di 99 rilevati a 5.000 km).

solo una distrazione

Tutto questo per dire quant’è importante il controllo periodico della moto e la professionalità dell'officina di riferimento (sempre meglio scegliere concessionari ufficiali della Casa) visto che la distrazione può capitare a tutti, figuriamoci a meccanici poco qualificati. Appurato che il calo di potenza era imputabile alle candele, adesso ci manca di verificare l'origine dei problemi di avviamento a caldo che abbiamo riscontrato fra i 17.000 e i 20.000 km. Tra le informazioni acquisite strumentalmente occorre ricordare l’assenza di residui metallici anomali nell’olio motore. Lo abbiamo rilevato dalla campionatura eseguita da Mecoil durante il tagliando dei 10.000 e quello dei 20.000 km. Anche gli strumenti Texa per l’analisi dei gas di scarico danno un riscontro positivo. Ma tutti questi dati (olio motore e gas di scarico) daranno un responso più chiaro visti nel loro insieme al termine dei 50.000 km di test. Per ora l’usura leggibile con più facilità riguarda freni e gomme. Di queste parliamo nell’ampio box della pagina precedente. Sui freni abbiamo registrato invece un’usura delle pastiglie anteriori tripla rispetto alle posteriori. Questo dipende anche dallo stile di guida del pilota. Come del resto la loro durata, che in linea teorica con la nostra Tracer dovrebbe essere superiore ai 30.000 km dato che siamo solo a metà del ferodo.

COME SEGUIRE IL LONG TEST

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