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Aprilia Tuono V4 1100 Factory 2017: adrenalina pura

Prova Aprilia Tuono V4 1100 Factory 2017: pregi e difetti della nuova hyper naked di Noale. L’abbiamo guidata in Trentino, dove fra le curve abbiamo scoperto come e dove è migliorata, senza perdere un briciolo della sua anima racing

L'evoluzione della specie

La famiglia Tuono V4 2017 è stata presentata allo scorso Salone di Colonia. Come di consueto la Casa di Noale ha pensato a due modelli distinti nell’allestimento: la versione base, Tuono V4 1100 RR, e la più esclusiva e pistaiola Tuono V4 1100 Factory, derivata strettamente dalla sorella superbike (cliccando qui vi portiamo con noi, tramite un video realizzato in sella alla RSV4 RF, sul circuito di San Martino del Lago).
Dal 2002, anno in cui era stata presentata la prima nuda di Noale, Aprilia ha sempre cercato di alzare l’asticella per proporre moto sempre più competitive e all’avanguardia. Lo step evolutivo che Aprilia presenta per il 2017 coinvolge entrambi i modelli (cliccate qui per approfondirli, trovate anche la scheda tecnica), distinti nelle grafiche e dal punto di vista tecnico. Riassumendo: nuova gestione elettronica con pacchetto di controlli dinamici APRC, cornering ABS, pit limiter e cruise control; motore V4 da 175 CV Euro 4. Sospensioni e freni arrivano direttamente dalla RSV4.

Il prezzo? 18.440 euro chiavi in mano* per la Factory e 16.040 euro chiavi in mano* per la versione RR. Se siete curiosi di provarla su pista cliccate qui e leggete come fare per partecipare e uno dei test ride. Ora, invece, vi raccontiamo come va, dopo la prova fra le curve del Trentino (il test approfondito su Motociclismo di maggio).

*: il prezzo “chiavi in mano” si ottiene aggiungendo al prezzo “franco concessionario” le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica forfettariamente in 250 euro.
Tuono V4 1100 Factory 2017

Come prima, più di prima

Aprilia Tuono V4 1100 Factory 2017
Avete letto su Motociclismo.it la prova in pista dell’Aprilia RSV4 RF? Su Motociclismo di aprile trovate l’articolo completo, intitolato “La macchina del tempo”. Bene, se a Noale hanno inventato il modo di viaggiare nel tempo, le macchine utilizzabili sono in realtà due, sorelle, e la meno performante (si fa per dire) riesce nel compito ugualmente bene. La Tuono già prima entusiasmava per ciclistica e motore, ma richiedeva il cosiddetto “pelo” per dare gas come si deve. In quel frangente un’ottima elettronica e una ciclistica raffinata facevano la differenza, ma il comfort non era il massimo su strada (in pista era invece una goduria sfruttare il DNA racing senza compromessi).

Con le versioni 2017, i tecnici Aprilia hanno voluto rendere la Tuono più godibile fuori dai circuiti, mantenendo inalterato il piacere corsaiolo. Quindi non cambia la sorprendente velocità e precisione in curva, ma il motore ai bassi è più morbido e fluido nell’erogazione. I CV sono comunque sempre 175, con il V4 che ha guadagnato 500 giri e perso attriti. E poi c’è il sound, una melodia che vale, da sola, il prezzo del “biglietto”.

Portatela sui tornanti

In piega con la nuova Tuono V4 Factory
Anche nella scelta e taratura delle nuove Öhlins non si è sacrificato nulla in termini di sportività, in compenso ora la Tuono riesce a trasmettere sicurezza e feeling al pilota anche su fondi stradali non lisci come la seta, copiando meglio l'asfalto. Nella guida la streetfighter di Noale è precisa e ciò che lascia a bocca aperta è la facilità con cui permette di andare forte, ovunque. L'impianto frenante è potente ma sempre sotto controllo, basta un dito per esercitre la pressione necessaria a frenare davvero forte e l'ABS funziona egregiamente senza mai essere invasivo, ora anche in curva grazie al sistema cornering di Bosch. La posizione di guida è in linea con l’anima racing: sella alta e dura, busto ben caricato sull’avantreno, pedane arretrate… Il comfort resta sempre un argomento secondario e la protezione aerodinamica non la rende una moto adatta a lunghi viaggi, ma rispetto alle prime versioni c’è un passo avanti.

Rispetto al passato migliora inoltre la qualità degli interventi elettronici, ora completamente regolabili anche durante la marcia grazie ai nuovi blocchetti che comandano la strumentazione con dispaly TFT a colori. A proposito, dal 2017, in sovraimpressione, avete l’angolo di piega, la quantità di apertura del gas e la potenza con cui frenate; il tutto insieme alle altre informazioni riguardanti i vari settaggi disponibili e le mappature (Race, Track, Rain). Queste ultime gestiscono il V4 intervenendo sul freno motore e sull'erogazione. Tutte chicche elettroniche derivate dal nuovo sistema APRC, aggiornato e migliorato, ora dotato di una piattaforma inerziale riposizionata che lavora con logiche più precise e rapide. Al controllo di trazione e a quello anti-impennata, si affiancano l’esclusivo Aprilia Pit Limiter e un utile Cruise Control, per impostare la velocità costante durante i trasferimenti. Il cambio elettronico dà il meglio ai medi e agli alti facendo dimenticare la frizione. Ai bassi regimi, invece, l'innesto delle marce si fa sentire maggiormente. In ogni caso, tutti i controlli elettronici possono essere tarati secondo le proprie esigenze e non si rivelano mai invasivi se le condizioni non lo richiedono. Anzi, una volta in sella sono utili e permettono di guidare serenamente e senza troppi patemi.

A Noale hanno quindi lavorato per rendere la Tuono più stradale, ma se pensate di sfruttare a pieno le potenzialità di tutto questo ben di Dio lontano dalle piste, beh vi sbagliate: è tutto relativamente più facile, ma la Tuono non è roba per tutti e su strada anche i più esperti la useranno al 40% (poi dipende da quanto uno tiene alla salute e ai punti sulla patente...). Ma se è il feeling sportivo quello che cercate e potete permettervi la spesa, non esiste un "manubrio alto" capace di darvi le stesse emozioni!

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