I segreti del motore della Yamaha Tracer 900

Cilindri con offset, cornetti di aspirazione a lunghezza differenziata: vi sveliamo tutto quello che c’è da sapere sul motore della Yamaha Tracer 900
1/26 Sviluppata sulla base della sorella Tracer 900, la nuova “GT” condivide con la sorella le principali novità introdotte, alle quali aggiunge borse laterali di serie, una nuova strumentazione TFT a colori, sospensioni evolute, cruise control, cambio elettronico e manopole riscaldate
Il motore è il conosciuto tre cilindri in linea di 847 cc che ha debuttato nel 2013 sulla MT-09. È un’unità moderna e performante, che ha come punti di forza il peso contenuto (con circa 60 kg, è circa 10 kg più leggero del vecchio quattro-in-linea che equipaggiava FZ8 e Fazer8) e la generosa disponibilità di coppia a qualunque regime. Con misure di alesaggio e corsa di 78 x 59,1 mm, ha distribuzione a doppio albero a camme in testa comandata da catena, con tenditore a pattino sottile. Le quattro valvole per cilindro sono abbinate a punteria a bicchiere. Quelle di aspirazione hanno diametro 31 mm, quelle di scarico di 25 mm. L’angolo compreso tra loro di 26,5° è piuttosto stretto, permettendo un disegno compatto della camera di scoppio. Il rapporto di compressione è di 11,5:1. I pistoni sono forgiati, in alluminio, e scorrono in cilindri con riporto diretto. La separazione tra il cappello di biella e la semitesta è ottenuta per frattura. I perni di manovella sono sfalsati di 120°, con un ordine degli scoppi regolare, ogni 240° di rotazione dell’albero. C’è un contralbero per smorzare le vibrazioni, posizionato nella parte anteriore del basamento.
Il cambio è a sei marce, la frizione è a dischi multipli in bagno d’olio con antisaltellamento. Questo propulsore è stato il primo pluricilindrico Yamaha di serie con offset dei cilindri, cioè con il centro del cilindro sfalsato (in avanti, di 5 mm) rispetto all’asse dell’albero motore. Questa soluzione, che ha debuttato sulla YZ450F, facilita la discesa del pistone riducendo le perdite per frizione, poiché nel momento dello scoppio pone la biella in posizione più favorevole per la discesa. Gli iniettori a 12 ugelli sono posizionati a valle delle valvole farfalla, tanto da trovare sede nella fusione della testata. Questo dovrebbe assicurare una risposta al gas molto pronta. I cornetti di aspirazione hanno lunghezze differenti, per “spalmare” la spinta lungo tutto l’arco di erogazione. Il primo misura 102,8 mm, il secondo 82,8 mm e il terzo di 122,8 mm.

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