Veneto in moto: cineturismo in Scrambler

Viaggio in moto: in Veneto con una Scrambler Ducati. Le ville palladiane e i colli vicentini sono da sempre meta turistica, noi però ve ne offriamo una lettura diversa: itinerario da Vicenza al Delta del Po a caccia delle location di grandi classici del Cinema e della TV
1/20 Turismo in moto: viaggio in Veneto. Il nostro itinerario

Film-induced tourism

Il nostro itinerario da Vicenza alla foce del Po
Nella sezione turismo, abbiamo già parlato di mototurismo abbinato al cinema (ad esempio qui e qui). L’argomento è interessante e ci torniamo sopra: stavolta andiamo in Veneto, alla ricerca delle ville e delle location set di film o episodi di serie TV. Il nostro Cicerone è Alessandro Marotto che, assieme a Silva Fedrigo, è fondatore della Rodaggio Film (promuove e distribuisce film indipendenti dedicati alla cultura delle due ruote). Al fianco di Marotto per la realizzazione del swervizio ci sono Farah Polato, che ha sperimentato il percorso (la vedete nelle foto), e Giulia Lavarone, che ha contribuito ai testi. Entrambe ricercatrici all’Università di Padova (Dipartimento Beni Culturali), si occupano di storia del cinema e hanno all’attivo progetti sul fenomeno del film-induced tourism o cineturismo, la visita a luoghi in cui sono stati girati film e serie TV. La parola a Marotto (qui le foto del viaggio).

Lo spirito del viaggio

Sullo sfondo, villa Godi Malinverni, a Lugo di Vicenza
Cinema e moto sono sempre state le mie passioni. Da qui è nato il progetto Rodaggio Film. Ma ecco un’altra idea: perché non unire moto e cinema anche sulle strade (del Veneto), oltre che sullo schermo? Anni prima avevo fatto una scoperta: durante un viaggio in moto avevo trovato la villa dove Visconti aveva girato alcune scene di "Senso" nel 1954. Intuizione: partire da lì per un percorso motociclistico attraverso location cinematografiche conosciute e riconoscibili. Ed eccoci a oggi. Ci troviamo la mattina a Fara Vicentino, a pochi km da Breganze, di fronte a Villa Godi Malinverni. Costruita nel 1542 da Andrea Palladio, oggi è Patrimonio dell’Umanità. È il 1954 quando Luchino Visconti vi gira alcune sequenze del film con Alida Valli. In questa mattinata silenziosa, con una leggera foschia che avvolge il panorama, mi piace immaginare come potevano essere stati quei giorni di riprese.

Verso l’altopiano

L’inizio del percorso è più spinto dall’ispirazione che da un vero e proprio itinerario studiato a tavolino. Le strade che partono da Villa Godi Malinverni sono invitanti e si snodano tra filari di viti. Seguiamo dolci strade secondarie che puntano all’Altopiano di Asiago, set naturale di film che raccontano l’inferno della trincea nel primo conflitto mondiale. Come "Torneranno i prati", di Ermanno Olmi (2014), e "Uomini contro", di Francesco Rosi (1970). Non proseguiamo fino ad Asiago, ma deviamo per Bassano del Grappa, città dove è stata girata la fiction in quattro puntate dal titolo "Di padre in figlia” (Rai 1). Ambientata tra gli anni ‘50 e ’80 del '900, racconta la lunga strada dell’emancipazione femminile, del coraggio delle donne (figlie) che si ribellano al padre padrone.

Le ville tra misteri e crimini

Villa Emo, a Fanzolo (TV)
Per arrivare a Fanzolo, da Bassano evitiamo la pedemontana e risaliamo ancora, costeggiando le Prealpi Venete, prima di puntare alla provincia di Treviso e arrivare a Villa Emo. Ancora una splendida villa palladiana, riconoscibile subito nelle facciate dai rapporti geometrici. Nel 2002, Liliana Cavani vi dirige un cast internazionale. Il protagonista è John Malkovich ne "Il gioco di Ripley": ricchezza e agiatezza, mistero e violenza. Gli affreschi del ‘500 veneto diventano la scenografia in cui lusso e crimine si intrecciano. Ci facciamo coccolare dalla bellezza sia degli interni che degli esterni, dove il tempo sembra immobile.

Sulle orme di Shakespeare

Villa Forcari, a Mira (VE)
E si riparte per la prossima tappa: Villa Foscari, detta la Malcontenta. Non è chiaro se il soprannome si riferisca all’infedeltà di una donna o al minaccioso straripare del fiume Brenta sul quale la villa si affaccia. Siamo vicinissimi a Venezia e il paesaggio che ci ha portato fino a qui si è fatto piatto, lineare nel panorama e nelle strade, e la facciata della villa (inconfondibilmente palladiana) spicca in questo scenario. Qui, nel 2004, Al Pacino interpreta l’ebreo Shylock nella trasposizione de "Il mercante di Venezia" ad opera di Michael Radford. La villa è una delle location più usate per ricreare, soprattutto negli interni, l’atmosfera a cui Shakespeare si è ispirato per il suo lavoro teatrale. Proseguiamo ora per la statale che costeggia il Brenta, direzione Padova, con le ville si rispecchiano nelle acque del fiume come galleggiassero.

La regina delle regge

Villa Pisani (Stra, VE)
Dopo pochi chilometri arriviamo a Villa Pisani. Esageratamente ambiziosa e imponente, ricca fino allo sfarzo e diversa da tutte le altre. La vasca nel parco si prende gran parte dell’attenzione, la reggia sembra lontana, quasi un fondale. Nella mente le immagini di "Porcile" (Pasolini, 1969), le battute assurde, allegoriche, sconclusionate e teatrali dei due protagonisti, tra i bordi opposti della vasca. Il regista colloca questa villa in Germania dell’Ovest. Film strano, "Porcile", di quelli che o si amano o si odiano. Con dialoghi poetici e scomodi come solo Pasolini li avrebbe potuti scrivere

Da Marcello a Checco

Padova, Prato della Valle
Costeggiando il Brenta arriviamo nel centro di Padova e a Prato della Valle, sorta di parco cittadino dall’ampio respiro. Qui ci fermiamo, anche per sorridere di Checco Zalone che, con una parrucca improbabile, fa rivivere, tra i colori sgargianti dei ricordi, la sua storia d’amore in "Sole a catinelle" (2013). Ma a Prato della Valle bisogna ancora ricordare Mastroianni, prete tormentato da una Sofia Loren innamorata e incurante dell’abito talare, nel bellissimo "La moglie del prete" di Dino Risi (1971).

Lo spettacolo di Monselice

Rocca di Monselice (PD)
Usciamo dal centro di Padova per entrare nel parco regionale dei Colli Euganei, percorso da strade morbide, leggere. Attraversiamo Arquà Petrarca e arriviamo a Monselice dove, nel castello, ritroviamo ancora l’amico Checco Zalone in un’altra esilarante performance, sempre per "Sole a catinelle". La scena è quella della loggia massonica, in una sala all’interno del castello. La location del castello di Monselice è servita anche ad una popolare serie televisiva: "I Borgia", andata in onda su SKY per tre stagioni. La realtà, oltre la fiction, è che Monselice è bella tutta.

Arrivati alla foce

Porto Tolle, RO
Dalle colline torniamo alla pianura, usciamo dalla provincia padovana ed entriamo in quella di Rovigo. Il paesaggio è a perdita d’occhio, sa di nebbia e malinconia. Cerchiamo Bottrighe, località in cui, in "Tutti a casa" di Comencini del 1960, avviene l’attraversamento del Po durante l’odissea dei personaggi. Il protagonista è Alberto Sordi e il film è ambientato durante l’armistizio ed è l’anello di congiunzione tra il neo-realismo e la commedia all’italiana. Seguiamo il Po fin quasi alla foce e, a Porto Tolle, finisce il nostro tour tra i "set". Non potevamo tralasciare l’ultimo episodio di "Paisà", capolavoro assoluto in cui Roberto Rosselini dà, con lucidità disarmante, la propria lettura della liberazione dal nazifascismo.

Compagna di viaggio

La Scrambler Ducati 800 protagonista del nostro viaggio
Leggera, essenziale e divertente. Che tu stia accelerando o frenando, la Ducati Scrambler 800 risulta immediata nella risposta ai comandi: dall’aspetto sembra mansueta, in realtà ha il piglio e la precisione di una sportiva. La troviamo ideale per un tour come questo: entusiasmante quando si apre il gas in uscita dalle curve collinari, agile nel traffico e piacevole pure in velocità sul dritto. Infatti, anche senza il pur minimo riparo dal vento, la posizione di guida è meno affaticante del previsto, grazie alle pedane arretrate e al largo manubrio che non provoca “l’effetto vela”: la moto è stabile e il vento in faccia è più piacevole che fastidioso. Con quasi 14 litri di serbatoio e una percorrenza che spesso supera i 20 km con un litro di benzina, l’autonomia è sempre superiore ai 250 km, talvolta anche oltre i 300. Difetti: c’è poco angolo di sterzo e la folle è un po’ difficile da trovare.

L'equipaggiamento

Pilota e passeggera che vedete nel servizio indossano completi heritage Dainese e caschi AGV.
PER LEI: giacca Lola D1 Lady Leather, in pelle pieno fiore trattata in modo da acquisire un look vintage e risultare soffice al tatto, ha protezioni soft su spalle e gomiti, due tasche esterne e una interna, fodera in cotone. Jeans Belleville Slim Lady con rinforzi interni in DuPont Kevlar jersey, protezioni soft su ginocchia, inserti riflettenti. Stivaletto Bahia Lady D-WP in pelle pieno fiore trattata vintage, chiusura con cinghie e zip, inserti rigidi sulla caviglia, inserti riflettenti. Guanto Double Down Unisex in tessuto con inserti in pelle di capra.
PER LUI: giacca HF1, in pelle pieno fiore trattata, dotata di protezioni soft su spalle e gomiti, due tasche esterne e una interna, fodera in cotone. Jeans Bonneville Slim con rinforzi interni in DuPont Kevlar jersey, protezioni soft su ginocchia, inserti riflettenti. Sneaker Street Rocker in pelle pieno fiore trattata, chiusura con lacci, inserti rigidi sulla caviglia e riflettenti. Guanto Blackjack Unisex in pelle di capra.
PER LUI E PER LEI: casco jet old fashion RP60 con calotta esterna in fibra, calotta interna in due misure, chiusura a doppio anello, predisposizione per visiera Bubble.

Cose da fare e da… gustare

Baccalà alla vicentina
Way point
Motociclismo con Garmin, azienda leader mondiale nella tecnologia GPS, vi segnala i migliori way point del viaggio: nel nostro tour delle ville venete vi segnaliamo la Rocca di Asolo 45°48'14.3" N 11°54' 59.9"E.
Panorami
Uno dei luoghi più spettacolari (e misteriosi) dei Colli Euganei si trova sul Monte Cinto e si chiama "Buso dei Briganti".
Visite
Da non perdere il Museo del Precinema collezione Minici Zotti, a Prato della Valle 1/A, a Padova, www.minicizotti.it

Bigoli in salsa
Per definizione un piatto povero per i giorni di magro. I bigoli sono una sorta di spaghettoni rugosi e il condimento è molto semplice: acciughe e cipolle bianche fatte appassire molto lentamente in olio d'oliva. Servito poi con pan grattato e volendo del prezzemolo e pepe.
Baccalà alla vicentina
La discussione sulla preparazione del vero baccalà alla vicentina è ancora in corso! Piatto di pesce: lo stoccafisso (con ogni probabilità derivate dal termine stock-fisch) che prima dei essere ammollato per giorni e giorni è legnoso e stopposo. Il baccalà alla vicentina si scioglie in bocca, da gustare assolutamente con la polenta.
Pinza veneta
Un dolce di origine contadina, semplice ma consistente, che mette assieme grappa, uvetta, fichi secchi, mele, pere e semi di finocchio.

Dove mangiare e dormire

Osteria l'Anfora di Padova (via dei Soncin 13)
OSTERIA L’ANFORA
  • Via dei Soncin 13, 35121 Padova
  • Tel. 049 656629
Collocata nel pieno centro storico della città, non vi si arriva in moto, perché in zona a traffico limitato, ma se si pernotta in città, arrivarci è una piacevole passeggiata. L’osteria è un posto genuino, accogliente e caldo, di quelli con la tovaglia a quadretti ma con stile. Menù per tutti i gusti, dal baccalà alla vicentina con polenta ai tagliolini neri di seppia con asparagi. Carta dei vini ineccepibile. Consigliabile la prenotazione. Prezzo medio 30 euro.

​OSTERIA MAZZINI Affacciato sulla piazza principale di Monselice, il locale di Denis Gallo sposa tradizione e innovazione ed è arredato con gusto nella ricerca del dettaglio. Esattamente come la cucina che propone: regionale e del territorio ma rivisitata e aggiornata con cura. Tra le specialità segnaliamo cinghiale e bisatto (anguilla). Ottimo luogo anche per aperitivi e cicchetti. Prezzo medio 25/35 euro.

HOTEL TOSCANELLI **** Si trova nel “ghetto” di Padova, una tra le zone più suggestive della città, con vicoli e piazzette medievali. Hotel di impostazione classica ed elegante. A due passi da Palazzo della Regione, Piazza della frutta e delle Erbe: il cuore storico di Padova. Vicino alla suggerita Osteria L’Anfora ed anche alla zona dello spritz! Garage per le moto su richiesta. Camera doppia con colazione 140 euro.

HOTEL M14 *** Posizione centralissima, con vista su Prato della Valle, la piazza principale di Padova (una delle più grandi d'Europa!), a 100 metri da Via Umberto I e Via Roma, dove si concentrano shopping e struscio. L'hotel presenta arredi moderni, comort e pulizia impeccabili. L'hotel ha 80 camere e dispone di parcheggio privato per le moto. Camera doppia con colazione 80 euro

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